Università telematica internazionale UNINETTUNO

Attività di Ricerca - Facoltà di Scienze della Comunicazione - Linee di Ricerca

S.S.D. M-FIL/05 FILOSOFIA E TEORIA DEI LINGUAGGI

Prof. David Gargani – ricercatore

L’attività di ricerca del Prof. David Gargani si svolge negli ambiti della semiotica e della filosofia del linguaggio. All’interno di questo settore, i suoi studi riguardano soprattutto la semantica, in particolare i rapporti fra linguaggio, pensiero ed esperienza diretta e l’analisi semiotica delle ideologie. Le due aree di ricerca principali sono attualmente l’ontogenesi del significato (nell’ambito dei rapporti fra linguaggio e pensiero) e l’analisi semiotica delle ideologie e in particolare lo studio dei Cinegiornali Luce e Incom come mezzi di costruzione del consenso.
Lo studio del significato verbale (Ontogenesi del significato) è uno dei temi centrali delle diverse discipline che riflettono sul linguaggio e sulla conoscenza umana. Il dibattito degli ultimi trent’anni è caratterizzato dal confronto fra due famiglie di teorie: quelle legate alla svolta linguistica prevalenti dai primi del Novecento fino a metà degli anni Settanta e quelle legate alla svolta cognitiva prevalente nel periodo successivo. Il primo approccio, legato ad una parte della filosofia analitica, alla linguistica e alla semiotica strutturale, ritiene che le lingue e gli altri sistemi di segni abbiano un ruolo rilevante nella strutturazione del pensiero tipicamente umano, il secondo, legato allo sviluppo delle scienze cognitive, sostiene il primato della cognizione naturale (innata o fondata sull’esperienza), solo su questa base potrebbero quindi innestarsi i sistemi semiotici culturali.
L’ontogenesi del significato si pone come un terreno privilegiato per affrontare questi problemi. L’obiettivo delle ricerche sviluppate all’interno di questa linea è stato quello di trovare una sintesi fra le due famiglie di teorie, in particolar modo fra la semantica cognitiva esperienzialista ed embodied (Lakoff, Johnson, Fauconnier, Turner, Borghi, Gallese, Rizzolatti) e le teorie ispirate alla formatività del linguaggio (Saussure, Wittgenstein, Vygotskij, De Mauro, Prieto, Veggetti). Questo lavoro è giunto ad una prima importante sistematizzazione col volume La nascita del significato, edito da Guerra nel 2004. Nel testo e in una serie di articoli che arrivano fino al 2012 si sviluppa il punto di vista (sostenuto dalla semantica cognitiva) per cui la semiosi umana e con essa l’apprendimento delle lingue storico-naturali, si fonda sulla cognizione pre-linguistica, in particolar modo sulla formazione di concetti esperienziali fondati sulla percezione e l’azione e sulla capacità di formare meta-rappresentazioni implicite. Lo sviluppo del linguaggio e della semiosi in genere trasformano però queste conoscenze prelinguistiche riorganizzandole in una rete di relazioni fra segni. La semiotizzazione del pensiero rende queste conoscenze un possibile oggetto di riflessione, rendendo possibili le meta-rappresentazioni esplicite e la presa di coscienza dei concetti.
Il presupposto generale del lavoro di ricerca sull’Analisi semiotica delle ideologie è che esistano diverse visioni del concetto di ideologia, che possono essere ricondotti a due visioni principali: una neutra che considera l’ideologia come una rete di credenze e di valori sostenuti da un gruppo sociale più o meno ampio; l’altra peggiorativa, che considera l’ideologia come un sistema chiuso che cancella una parte dei valori e delle credenze possibili. Dato che con De Mauro, Eco ma anche con gli sviluppi in senso dinamico e pluriforme del concetto di cultura e di identità culturale (Sen, Amselle), possiamo pensare che il sistema semantico globale sia un sistema aperto e contraddittorio che contiene credenze e valori anche opposti, l’ideologia e i messaggi ideologici cancellano tutte le componenti scomode di quest’ultimo. Questi presupposti generali sono stati applicati allo studio dei cinegiornali Luce e Incom come mezzi di costruzione del consenso. Questa parte della ricerca ha richiesto uno studio empirico dei cinegiornali Luce e Incom, come anche del contesto storico e politico e si è fondato su una collaborazione con Antonella Pagliarulo, storica ed esperta di audiovisivi e di propaganda politica. Il lavoro per ora si è concentrato soprattutto sui cinegiornali Luce. Il primo esito di questo lavoro consiste in una serie di partecipazioni a convegni e seminari e di un articolo (Gargani, Pagliarulo, 2011). Sono inoltre assegnate e discusse diverse tesi di laurea.
Il Prof. David Gargani ha conseguito nell’anno 2014 l’abilitazione scientifica nazionale come professore di seconda fascia per il SSD M-FIL/05.

S.S.D. L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE

Prof. Adriano D’Aloia – ricercatore

L’attività di ricerca del prof. Adriano D’Aloia si concentra sullo studio dell’esperienza mediale nello scenario contemporaneo, con particolare riferimento al cinema, alla televisione, alla fotografia e ai nuovi media. L’approccio interdisciplinare adottato convoglia modelli epistemologici e approcci interpretativi delle humanities e delle scienze sociali (in particolare visual studies, media studies, semiologia, estetica, psicologia della percezione, psicologia cognitiva, filosofia) con alcuni assunti elaborati nell’ambito “scienze dure” (in particolare le neuroscienze cognitive). Le ricerche attualmente in corso sono le seguenti:

Retoriche nella rappresentazione del cibo nel cinema, nella televisione e nei nuovi media
La ricerca traccia un’analisi diacronica e sincronica delle forme di rappresentazione mediale del cibo (la sua preparazione, il suo consumo, la sua condivisione) e degli aspetti culturali connessi, con particolare riferimento al cinema (italiano e internazionale), ai generi televisivi (in particolare il cooking show) e in Internet (social network e blog specializzati).

L’esperienza audiovisiva nello scenario mediale contemporaneo fra estetica e scienze neurocognitive
Alla luce di scoperte relativamente recenti nel campo delle neuroscienze cognitive (in particolare i meccanismi di rispecchiamento neurale di esperienze vissute non originariamente, come per esempio la visione cinematografica), la ricerca mira a individuare ed esplorare nuove metodiche di analisi e interpretazione dell’esperienza di fruizione di testi mediali audiovisivi. Premessa metodologica della ricerca e al contempo suo obiettivo generale, è l’integrazione degli approcci speculativi e degli approcci empirici in un’ottica fortemente interdisciplinare. L’analisi si rivolge in particolare al linguaggio e alla componente estetica di prodotti cinematografici e televisivi (con particolare riferimento alla serialità).

La fotografia nel panorama post-mediale
A partire dagli anni 2000 l’incorporazione delle fotocamere nei dispositivi mobili, l’affermazione dei social network e la diffusione su larga scala di applicazioni e software di fotoritocco hanno radicalmente mutato le pratiche connesse all’esperienza fotografica. Di conseguenza anche in ambito teorico si è acuita la crisi avviata dal dibattito sull’indexicalità e la specificità del medium fotografico. La ricerca indaga i mutamenti introdotti dalla digitalizzazione e dal web 2.0 nelle pratiche fotografiche e le relative ripercussioni nel dibattito teorico.

S.S.D. L-FIL-LETT/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA

Prof. Nora Moll – ricercatrice

Migrazione e letteratura in Europa nella seconda metà del XX secolo L’attività di ricerca della Professoressa si inquadra nell’ambito degli studi teorico-metodologico relativi all’imagologia letteraria. Le ricerche si sono svolte attorno a due linee principali:
Migrazione e letteratura in Europa nella seconda metà del XX secolo:
Le attività che fanno capo a questa linea di ricerca sono nello specifico: cernita e analisi della produzione letteraria in lingua italiana di autori non originari in Italia; comparazione tra i diversi modelli europei della “migrant literature”; analisi comparativa tra la produzione poetica e narrativa di due autrici “migranti”.
Letteratura italiana e transculturalità: il Novecento
Le attività che fanno capo a questa linea di ricerca sono nello specifico: cernita e analisi della produzione letteraria in lingua italiana di autori non originari in Italia; comparazione tra i diversi modelli europei della “migrant literature”; analisi comparativa tra la produzione poetica e narrativa di due autrici “migranti”.
Entrambe le linee di ricerca confluiscono in un’indagine circa gli aspetti transculturali caratterizzanti un corpus di testi letterari assai ampio, e collocato cronologicamente nel periodo che va dall’inizio dello scorso secolo ai giorni nostri. Si tratta di una prospettiva metodologica che parte dalla cernita della produzione teorica e letteraria nazionale e internazionale relativa alla cosiddetta letteratura della migrazione, per estendere l’analisi critica ad autori italiani contemporanei (“migranti” e non)  interessati da fenomeni quali l’esilio, il “dispatrio”, la migrazione, il trans- e il plurilinguismo. Il punto di arrivo di studi e di pubblicazioni saggistiche dell’ultimo quinquennio, è da individuare nella monografia appena conclusa e in corso di pubblicazione (vedi infra).

S.S.D. SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI

Prof. Gianpiero Gamaleri – Professore straordinario

Analisi dell’evoluzione delle strategie comunicative nei personaggi di rilievo internazionale Partendo dalla distinzione tra hard news e news analysis, le attività che fanno capo a questa linea di ricerca sono rivolte all’analisi delle strategie comunicative di alcuni personaggi che occupano il palcoscenico della cultura e della politica: dalla storica rinuncia di Papa Benedetto al primo discorso di Papa Francesco dalla Loggia di San Pietro, dalla televisione di Berlusconi ai discorsi e mail di Obama, dai blog di Grillo ai tweet di Renzi, attraverso i nuovi strumenti comunicativi questi personaggi appaiono rivisitati attraverso le loro capacità espressive, linguistiche e gestuali. Viene approfondita l’idea che tali personaggi siano anche lo specchio delle profonde ferite che lacerano la nostra società e delle deboli speranze che alimentano il nostro futuro.

S.S.D. ICAR/13 DISEGNO INDUSTRIALE

Prof. Antonio Romano – Professore straordinario

L’attività di ricerca del Prof. Antonio Romano si rivolge principalmente al tema dell’evoluzione del brand.
Questa linea di ricerca analizza i cambiamenti di approcci con i quali si è andata ad evolvere la disciplina del brand. Dall'origine in cui c'era solo la scrittura, "ornata" del nome del produttore, sino alla "conferma" degli anni '50, in cui la marca diventa la garanzia del prodotto e del consumatore. Si tratta dell’analisi della comunicazione contemporanea che supera il concetto di consumo e, ancora di più, quello della vendita perché deve cogliere il senso proprio del dialogo, inteso come leva per costruire conoscenza, credibilità, fiducia, reputazione.
Il tutto si concentra nel brand content, l’insieme di contenuti dove si fondono tutte le possibili espressioni: dalla pubblicità all’intrattenimento, dall’architettura all’editoria (tradizionale e online), fino ai canali social o ai comportamenti delle risorse umane. All’interno di questo contesto, le regole della brand identity tradizionale, vengono confinate all’interno di un’area senz’altro importante ma sempre più tecnica. È il ruolo storico del logo ad essere, appunto, logorato poiché il brand del ventunesimo secolo è tale quando diventa un opinion leader, capace di far parlare di sé senza necessariamente manifestarsi attraverso il proprio logo, che recupera il suo significato più antico: parola, linguaggio, discorso. Non è quindi consumato.

S.S.D. IUS/09 ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO

Prof. Rodolfo De Laurentiis – Professore straordinario

Le ricerche del Prof. De Laurentiis intendono esplorare, con metodo comparatistico e con un orizzonte transnazionale, i trend di evoluzione del rapporto tra regolamentazione giuridica e assetto dei media che caratterizzano non soltanto l’esperienza italiana, ma anche quella di ordinamenti stranieri, siano essi parte o meno dell’Ue. Uno dei fili conduttori è l’attenzione alle modalità di protezione dei diritti fondamentali nelle nuove piattaforme tecnologiche e alle delicate operazioni di bilanciamento che spettano ai giudici nazionali e europei.

S.S.D. M-FIL/04 ESTETICA

Prof. Hansmichael Hohenegger – Professore straordinario

L’attività di ricerca del Prof. Hohenegger si svolge all’interno dell’ILIESI, Istituto per il Lessico Intellettuale e Storia delle Idee. Le sue ricerche sono dedicate alla storia della filosofia moderna e specificamente all’opera di Kant, rivolgendo la sua attenzione ai testi, alla storia della terminologia di cultura e al lessico filosofico del Seicento e del Settecento. La collaborazione con Uninettuno si svolge nell’ambito di una ricerca intitolata: Lo studio della terminologia della filosofia e nuovi modelli di didattica.
Una parte essenziale dell’apprendimento del pensiero filosofico consiste nella personale costruzione di un vocabolario. Il progetto prevede di mettere a disposizione dello studente vecchi e nuovi strumenti per raggiungere questo scopo in modo cosciente, personale e ben strutturato. Oggetto materiale della ricerca è la terminologia kantiana della Kritik der Urteilskraft.

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