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I NOSTRI STUDENTI. Intervista a Luca Castagnoli: “Uninettuno una scelta che senza dubbio rifarei”

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Tra le centinaia di studenti che, durante l’ultima sessione di dicembre, hanno ottenuto la laurea, c’è anche Luca Castagnoli, neo dottore in Scienze della Comunicazione con un brillante 110 e lode. Lo abbiamo intervistato al termine della proclamazione, comprensibilmente emozionato e soddisfatto per il prestigioso riconoscimento appena ottenuto ci ha parlato della sua esperienza in Uninettuno.

A cominciare dall’argomento scelto per la tesi finale: «Mi chiamo Luca Castagnoli, e sono stato iscritto al corso di laurea in Scienze della Comunicazione. La mia tesi dal titolo "Informazione regionale e comunicazione globale: il caso del Tgr Trentino - Alto Adige, tra sperimentazione e nuovi modelli social" verte su uno dei macrogeneri che ha contribuito a definire il ruolo, e anche il successo del mezzo televisivo: l'informazione. In particolare viene analizzata l'innovazione dei prodotti informativi legata all'affermarsi delle nuove tecnologie nei processi di produzione e distribuzione dell'informazione, attraverso un'analisi dell'evoluzione dei contenuti dal punto di vista della forma e del linguaggio, a seconda delle varie declinazioni sulle diverse piattaforme con l'avvento del digitale e di Internet. L'attenzione si concentra su un oggetto specifico, ovvero il telegiornale regionale Rai del Trentino. Le ragioni per cui mi sono dedicato per oltre un anno a questa tesi sono da ricercarsi nella mia passione per le nuove tecnologie e per i nuovi strumenti di comunicazione, che ho coltivato prima con il diploma in Tecnico dell'Industria Audiovisiva e che è stata poi ravvivata dalla mia carriera lavorativa in Rai, dove svolgo attualmente il ruolo di Tecnico della Produzione Audiovisiva da circa 5 anni a Trento”.

A chi vuol dedicare questo traguardo?

«Il giorno della laurea non ero particolarmente in tensione, perché per indole sono abituato ad essere molto metodico e pragmatico, preparando e curando diversi aspetti. Avevo pianificato tutto nei minimi dei dettagli con una presentazione molto dinamica, ovviamente con l'incognita delle emozioni suscitate dalla bellezza del momento unico ed irripetibile. Ero l'ultimo del primo turno, dopo aver chiesto la possibilità di restare in piedi per tutta la durata della discussione, ho avviato la presentazione sul pc, alzato lo sguardo ed iniziato ad esporre il tutto. I pensieri negativi vengono spazzati via, e nella mia testa c'è la sensazione che tutto andrà per il meglio, perché voglio non solo comunicare le mie emozioni ma trasmettere la passione ed il sacrificio che c'è stata dietro tutto questo lavoro. Durante la proclamazione con la lode sono stato un pò impassibile, in compenso però nel corso della giornata la mia mente è ritornata lì, a quel fatidico momento, con una lunga e prolungata scarica di adrenalina ed emozioni».

Quali sono stati gli esami che le sono piaciuti di più durante il percorso di studi?

«Gli esami che più mi hanno appassionato sono stati quelli che si avvicinavano al mio lavoro, come "Forme e linguaggi dello spettacolo", "Comunicazione multimediale e crossemedia", "Diritto dell'informazione dei media" e "Comunicazione e innovazione tecnologica”».

Essendo anche un lavoratore, è riuscito a gestire bene anche lo studio?

«Lavoro a tempo pieno, nonostante ciò sono riuscito a gestire al meglio entrambe le attività grazie alla possibilità di usufruire la piattaforma online in mobilità».

Come si è trovato in Uninettuno?

«Senza dubbio una scelta che rifarei e consiglierei».

Ora si pensa al futuro. Quali sono i suoi obiettivi?

«Nonostante le "sorprese della vita" sono stato sempre fortemente curioso con tanta voglia di fare e realizzarmi. Il mio piccolo sogno è quello di poter mettere a frutto le mie esperienze ed i miei studi, e quindi svolgere una mansione che mi dia piena creatività e più responsabilità, qualcosa che dia libero sfogo alle mie idee, alla mia carica di energia. Attualmente svolgo ancora il ruolo di tecnico della produzione in Rai, ho pensato di poter intraprendere la carriera da giornalista ma purtroppo ci sono delle incompatibilità con il praticantato giornalistico, l'alternativa al fine di effettuare l'iscrizione all'ordine sarebbe quella di svolgere un master in una delle scuole riconosciute dall'Ordine Nazionale Dei Giornalisti, ma ahimè i costi sono davvero elevati, e considerando l'obbligo di frequenza sarebbe impensabile il tutto; sono pugliese e già vivere in Trentino con il costo della vita così alto è davvero difficile».

Pur avendo seguito lezioni a distanza, è riuscito a creare un rapporto di sintonia con i professori?

«Sono riuscito a creare un buon rapporto sia con i vari tutor che i vari studenti grazie anche alle varie piattaforme social».

Qual è secondo lei il vantaggio di un'università telematica rispetto ad una statale?

«Senza dubbio il tempo di studio fortemente personalizzato in base alle proprie esigenze, la possibilità di ottenere agevolazioni economiche per l'iscrizione ai vari corsi, e l'apprendimento fortemente stimolante data la sua interattività».