Università telematica internazionale UNINETTUNO

MOOC Massive Open Online Courses (Anno Accademico 2019/2020)

European Area of Freedom, Security and Justice

CFU: 9
Lingua: Italiano
Descrizione dell'insegnamento

Il modulo ripercorre le fasi più significative dello sviluppo dello Spazio europeo di Libertà, Sicurezza e Giustizia (SELSG) , dalle sue origini fino alla riforma di Lisbona per giungere ad esaminare la situazione attuale. Sono oggetto di approfondimento: la ripartizione delle competenze tra Unione europea e Stati membri, il quadro istituzionale, le nuove politiche europee in materia di valori e diritti fondamentali e gli obiettivi di ognuna delle politiche “storiche” per la realizzazione dello SELSG (cooperazione giudiziaria civile, penale e di polizia, visti, asilo, immigrazione) e gli strumenti normativi più importanti che sono stati adottati o sono in corso di adozione. Vengono altresì presi in esame la protezione dei dati personali e i principi ad essa sottesi, i quali, grazie all’espressa previsione contenuta nella riforma di Lisbona, hanno trovato applicazione anche nel settore della cooperazione penale e di polizia.

Il modulo prende in esame un settore complesso e delicato composto da un insieme eterogeneo di politiche per le quali la riforma di Lisbona costituisce un passo in avanti nell’ integrazione. Come è stato anticipato nel modulo “Sistema politico e giuridico europeo”, il Trattato di Lisbona, infatti, tramite il superamento della separazione fra regime comunitario e intergovernativo (i cd “ pilastri”), non solo ha reso applicabile a tutte le politiche dello Spazio di libertà sicurezza e giustizia (compresa dunque anche la cooperazione giudiziaria penale e di polizia, ma fatte salve talune eccezioni) la procedura legislativa ordinaria (co-decisione del Parlamento europeo e Consiglio e voto a maggioranza qualificata), ma ha anche esteso le competenze della Corte di giustizia e della Commissione.

Prerequisiti

Per poter affrontare il percorso formativo riguardante il modulo in oggetto occorre aver adeguatamente chiari i concetti e gli argomenti espressi nell’ambito dei moduli “Storia e Istituzioni dell’Unione europea” e “Sistema politico e giuridico dell’Unione europea”. La comprensione dei principali strumenti adottati nell’ambito Spazio di libertà sicurezza e giustizia e delle politiche ad esso sottese (visti, asilo, immigrazione, cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, e cooperazione di polizia) presuppongono infatti la piena conoscenza del quadro istituzionale e politico prima e dopo la riforma di Lisbona.

Scopi

Il corso intende fornire allo studente un quadro il più possibile esaustivo di come si presenta attualmente lo Spazio europeo di Libertà, Sicurezza e Giustizia, ripercorrendo, a partire dalla sue origini, gli avanzamenti che si sono succeduti nel corso degli anni.
Al termine del percorso formativo, lo studente avrà gli strumenti necessari non solo per comprendere l’attuale funzionamento del complesso sistema in oggetto, ma anche per valutare e leggere in modo consapevole gli scenari futuri.

Contenuti

Il modulo può essere suddiviso in quattro sezioni strettamente collegate tra loro.
Lo scopo della prima (lezioni da 1 a 3) è quello di introdurre gli studenti all’argomento in oggetto. (Lezione 1) Allo scopo di far comprendere allo studente il significato di Spazio europeo di Libertà, Sicurezza e Giustizia si fa riferimento alla evoluzione di queste nozioni a livello nazionale ed internazionale. Una particolare attenzione viene rivolta al sistema europeo che si è progressivamente creato dopo la seconda guerra mondiale all’interno del Consiglio d’Europa e delle Comunità europee. Si può parlare di una vera dimensione sovranazionale delle politiche europee solo a partire dall’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e della Carta dei diritti fondamentali. (Lezione 2) Questa dimensione sovranazionale è stata progressivamente costruita sulla fiducia reciproca tra Stati membri e istituzioni europee. Dal 1975 (Gruppo Trevi), 1985 (Convenzione di Schengen), 1990 (Convenzione di Dublino) le politiche di sicurezza pubblica sono state progressivamente sviluppate in una dimensione transnazionale per poi essere integrate nel sistema giuridico dell’Unione europea attraverso il Trattato di Maastricht (1993) ed il Trattato di Amsterdam (1993). L’integrazione europea in questi ambiti è sempre più chiara a livello strategico, legislativo e operativo. Sono stati creati networks (SIS, VIS, Eurodac) e Agenzie europee (Europol Eurojust, Frontex, ecc.). L’originaria dimensione intergovernativa della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale sarà superata nel dicembre 2014. (Lezione 3) La cooperazione europea è particolarmente importante per il diritto penale in cui nuovi standard comuni sono stati progressivamente stabiliti. Nella fase post-Lisbona un modello europeo può progressivamente prendere forma.

La seconda sezione (lezioni da 4 a 9) è completamente incentrata sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. (Lezione 4) Per capire meglio ciò che sta accadendo in questo ambito e quello che accadrà in futuro, occorre conoscere le origini e i suoi sviluppi. Il Trattato di Amsterdam ha rappresentato la vera rivoluzione e per questa ragione è analizzato nel dettaglio, includendo anche le procedure di adozione degli atti (Lezione 5) Vengono richiamate le differenze tra il Consiglio d’Europa e il sistema dell’Unione europea. Il primo ha adottato molte convenzioni in materia penale fin dagli anni ’50, mentre la seconda è intervenuta solo recentemente. (Lezione 6 e 7) Gli strumenti alla base della cooperazione giudiziaria in materia penale sono il principio del mutuo riconoscimento e l’armonizzazione. Entrambi vengono analizzati, richiamando alcuni atti che ne costituiscono l’implementazione (per esempio la Decisione-quadro sul mandato d’arresto europeo e le direttive sulle garanzie procedurali). Sono altresì oggetto di esame i principali attori (Eurojust, il Procuratore europeo, la rete giudiziaria europea). (Lezione 8) La cooperazione di polizia all’interno dell’Unione europea si distingue dalla cooperazione giudiziaria per il più basso numero di atti adottati ed il minore formalismo. Nonostante questa constatazione, occorre evidenziare che sono stati adottati dalle istituzioni dell’UE nove atti e le competenze del principale attore, Europol, sono state progressivamente sviluppate. (Lezione 9) Per comprendere meglio la Riforma di Lisbona è importante conoscere non solo i programmi che l’hanno preceduta e che perseguivano l’obiettivo di rafforzare lo Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia (quali il Programma dell’Aja e il Programma di Stoccolma), ma anche il Progetto di Costituzione europea.

La terza sezione (lezioni da 10 a 12) riguarda rispettivamente (lezione 10) la politica dei visti e il controllo delle frontiere esterne, (lezione 11) l’immigrazione legale, (lezione 12) la politica di asilo. In particolare, la lezione 10 si occupa non solo delle differenti tipologie di visti, ma anche della procedura per ottenere un visto di breve durata e del Sistema d’Informazione Visti (VIS). Sono altresì oggetto di analisi la lotta all’immigrazione illegale, le condizioni di ingresso, il Codice delle Frontiere Schengen, il Sistema di Informazione Schengen e il ruolo dell’Agenzia dell’UE Frontex. (Lezione 11) L’immigrazione può anche essere legale. Sono quindi esaminati i differenti tipi di flussi migratori (ricongiungimento familiare, motivi economici, studio) e l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. (Lezione 12) Alcune categorie di cittadini di paesi terzi non rientrano nell’ambito della immigrazione legale né di quella illegale. Si tratta di coloro che sono stati costretti a lasciare il proprio paese e che chiedono protezione in un altro Stato. Il Sistema di Asilo viene analizzato nel dettaglio, includendo i principali atti legislativi che sono stati adottati a livello europeo.
Infine, la quarta sezione (lezione 13) è dedicata ad un tema di carattere trasversale quale la privacy e la protezione dei dati personali.
Per comprendere meglio i temi sviluppati nel corso delle lezioni, è suggerito agli studenti di leggere non solo gli atti (direttive, regolamenti, decisioni-quadro, convenzioni, programmi, Trattati) espressamente menzionati dai docenti e indicati nella bibliografia, ma anche alcuni libri ed articoli, richiamati anche essi nella bibliografia.

Testi

Development of an EU Criminal Justice Area (2009), Study conducted for the European Parliament PE 419.604 by Nadja Long, Lecturer, European Centre for Judges and Lawyers, European Institute of Public Administration (EIPA), Luxembourg, accessible (FREE)

Emilio De Capitani, The democratic accountability of the EU’s Area of Freedom, Security and Justice ten years on.

Emilio De Capitani, The Evolving Role of the European Parliament in the AFSJ, in J. Monar (edited by), The Institutional Dimension of the European Union’s Area of Freedom,Security and Justice, Bruxelles, 2010

Hans G. Nilsson, The Council in the Area of Freedom, Security and Justice, in J. Monar (edited by), The Institutional Dimension of the European Union’s Area of Freedom , Security and Justice, Bruxelles, 2010

Elspeth Guild, Sergio Carrera, The European Union’s Area of Freedom, Security and Justice ten years on

Philippe De Bruycker, Marie-Claire Foblets, Marleen Maes, (edited by) External Dimensions of European Migration and Asylum Law and Policy / Dimensions Externes du Droit et de la Politique d’Immigration et d’Asile de l’UE, Bruylant, Bruxelles, 2011

Undocumented Migration: Counting the Uncountable. Data and Trends Across Europe

Maria De Somer, Trends and Gaps in the Academic Literature on EU Labour Migration Policies

Steve Peers, The second phase of the Common European Asylum System: A brave new world - or lipstick on a pig?

Steve Peers, The Common European Asylum System: State-of-play update

Steve Peers, The revised ‘Dublin’ rules on responsibility for asylum-seekers: The Council’s failure to fix a broken system

Henri Labayle, Le droit d’asile devant la persécution religieuse : la Cour de justice ne se dérobe pas

James Q. Whitman The Two Western Cultures of Privacy: Dignity Versus Liberty, 1152 The Yale Law Journal, Vol. 113: 1153
Antoinette Rouvroy and Yves Poullet, The right to informational self-determination and the value of self-development. Reassessing the importance of privacy for democracy. “Reinventing Data Protection.”, Ed. S. Gutwirth, P. De Hert, Y. Poullet. Springer, 2009,

Marc Rotenberg, David Jacobs, Updating the law of information privacy: the new framework of the European Union, Harvard Journal of Law & Public Policy, Vol. 36
Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions Safeguarding Privacy in a connected World. A European Data Protection Framework for the 21st Century, COM/2012/09 final

F. Boehm, Data Protection Standard in the AFSJ, in Information Sharing and Data Protection in the Area of Freedom, Security and Justice, Springer, 2012

Data Protection in the Area of Freedom, Security and Justice: a system still to be fully developed? A study requested by the European Parliament’s Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs (LIBE), 2009

 

Ulteriori letture consigliate:

André Klip, European Criminal Law. An integrative approach, 2012

Martijn Zwiers, The European Public Prosecutor's Office. Analysis of a Multilevel Criminal Justice System, Intersentia, 2011

Cristina Gortazar ( Eds.), European migration and asylum policies: coherence or contradiction?An interdisciplinary evaluation of the EU programmes of Tampere (1999), The Hague (2004), Stockholm (2009), Bruxelles, Bruylant, 2012

Daniel Thym, Francis Snyder (Dir.), Europe : a continent of immigration? : Legal Challenges in the Construction of European Migration Policy. 7. International Workshop for Young Scholars (WISH), Bruxelles, Bruylant, 2011.

Christina Boswell, Andrew Geddes, Migration and mobility in the European Union, Basingstoke, Palgrave Macmillan, 2011

Anja Wiesbrock, Legal migration to the European Union, Leiden, Boston, Nijhoff, 2010

Pieter Boeles, European migration law, Antwerp Intersentia, 2009

Laurence De Bauche, Vulnerability in European law on asylum : a conceptualization under construction : study on reception conditions for asylum seekers, Bruxelles ,Bruylant, 2012.

Cristina Gortazar [and others], European migration and asylum policies: coherence or contradiction? : an interdisciplinary evaluation of the EU programmes of Tampere (1999), The Hague (2004), Stockholm (2009), Bruxelles, Bruylant, 2012.

Flora A. N. J. Goudappel, Helena S. Raulus (editors), The future of asylum in the European Union : problems, proposals and human rights, The Hague, NL : T.M.C. Asser Press ; Berlin [etc.] : Springer [distr.], 2011.

Ida Staffans, Evidence in European asylum procedures, Leiden ; Boston : Nijhoff, 201

M. Maes [and others]. External dimensions of EU migration and asylum law and policy, Bruxelles, Bruylant, 2011.

Anneliese Baldaccini, Elspeth Guild, Helen Toner (edited by), Whose freedom, security and justice? : EU immigration and asylum law and policy, Oxford ; Portland : Hart, 2007.

Olga Ferguson Sidorenko, The Common European Asylum System : background, current state of affairs, future direction, The Hague : T.M.C. Asser press, 2007.

Valentina Bazzocchi, The Charter and the Area of Freedom, Security and Justice, in Giacomo Di Federico (edited by) The EU Charter of Fundamental Rights. From Declaration to Binding Instrument, Springer 2011

 

Esercitazioni

Durante il corso verranno proposti esercizi volti a verificare l’effettiva comprensione degli argomenti trattati nelle lezioni. In particolare verranno predisposte 2 domande aperte per ognuna della 4 sezioni del modulo. Il sistema di valutazione delle risposte si fonderà sui seguenti criteri: pertinenza dell’esposizione, completezza delle conoscenze (suffragate da argomentazioni derivanti anche dalle letture consigliate), costruzione critica delle conoscenze. Una valutazione più che sufficiente si ottiene con una votazione media da parte del tutor di 7. La valutazione complessiva del modulo dipenderà inoltre da una valutazione quantitativa e qualitativa. La prima è comprensiva del numero di accessi alla videoteca e mediateca, del tempo di fruizione delle interazioni sincroniche (chat) e diacroniche (forum) col tutor e dell’andamento delle esercitazioni svolte, con relativa valutazione del tutor e autovalutazione dello studente. La seconda è data dalla fruizione di tutte le videolezioni e dallo svolgimento delle le esercitazioni intermedie previste, nonché dalla partecipazione attiva alle chat tematiche e al forum.

Docente d'Area
Nessun Docente attualmente disponibile per questo corso
Docenti video
Prof. Emilio De Capitani - Parlamento Europeo - Commissione Libertà Civili, giustizia e affari interni (Bruxelles - Belgio)
Prof. Hans G. Nilsson - Capo unità, Diritti fondamentali e Giustizia penale, Segretariato generale, Consiglio dell’Unione europea (Belgio)
Prof. Philippe De Bruycker - Professore, Istituto di Studi europei, Université Libre de Bruxelles (Belgio) Coordinatore dell'Odysseus Academy (Belgio)
Elenco delle lezioni
Rocco Cangelosi
Rocco Cangelosi
Emilio De Capitani
Hans G. Nilsson
Hans G. Nilsson
Hans G. Nilsson
Hans G. Nilsson
Hans G. Nilsson
Hans G. Nilsson
Philippe De Bruycker
Philippe De Bruycker
Philippe De Bruycker
Emilio De Capitani

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