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Conferenza a Torino sul futuro della Formazione professionale Euromed, 11 Paesi a confronto su Università e long life learning

13/12/2005

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Undici Paesi dell’Europa e del Mediterraneo riuniti, al Politecnico di Torino, per discutere di Università e di Formazione Professionale Continua. Alle riunioni svoltesi nell’Università piemontese, sono infatti intervenuti i partner del progetto Med Net’U - Mediterranean Network of Universities – l’Università Euromediterranea a distanza per la formazione universitaria e la formazione professionale continua. Il progetto, coordinato dal Consorzio Nettuno, è finanziato nell’ambito del Programma Eumedis – Euro Mediterranean Information Society – varato dalla Commissione Europea nel 1998 per accrescere lo sviluppo della società Euro Mediterranea dell’Informazione. A fare il bilancio dei risultati raggiunti e alla pianificazione delle attività future hanno partecipato i 31 partner tra Università tradizionali, Università a distanza e imprese tecnologiche, provenienti dagli 11 Paesi partecipanti al progetto: Algeria, Egitto Francia, Grecia, Italia, Libano, Giordania, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia. I partner hanno dato vita a un vero e proprio network che parte da una piattaforma tecnologica comune basata sull’uso di satelliti digitali con lo scopo di sviluppare uno spazio virtuale per l’istruzione superiore e la circolazione del sapere nell’area Euromediterranea. Nel corso delle diverse sessioni di lavoro sono stati presentati gli obiettivi realizzati e la pianificazione delle attività future relativi ai sottoprogetti di Med Net’U:
l’“Università”, oggetto della relazione del prof. Carlo Naldi, Pro Rettore del Politecnico di Torino;
la “Formazione Professionale Continua”, di cui ha parlato il dott. Benjamin Couloumere, della Fondazione Sophia Antipolis;
l’“Architettura didattica e tecnologica”.
Tra le azioni realizzate nell’ambito del sottoprogetto Università vi sono:
- la creazione di 11 centri nazionali;
- la creazione di 7 centri di produzione nelle seguenti università: Università di Djillali Liabès - Algeria, Helwan University – Egitto, Jordan University for Science and Technology – Giordania, Université Cadi Ayyad – Marocco – Siria, Ege University, Syrian Virtual University – Turchia, Aegean University – Grecia. Questi nuovi centri si aggiungono a quelli esistenti nel Centro Nazionale di NETTUNO e nel Politecnico di Torino;
- la creazione di 20 Poli Tecnologici nelle 20 Università Partner;
- la formazione dei docenti universitari per la didattica a distanza;
- la formazione del personale tecnico per l’uso delle nuove tecnologie;
- la co-produzione di 30 moduli didattici, in quattro lingue, per l’intero corso di laurea in Ingegneria delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, corrispondenti a 3000 ore di videolezione, più tutti i materiali didattici multimediali inseriti nei diversi ambienti di apprendimento del portale su Internet.
Dalla relazione relativa al sottoprogetto Formazione Professionale, sono emerse le seguenti attività realizzate:
- la co-produzione di 15 corsi brevi per la qualificazione e riqualificazione professionale, afferenti a molteplici aree di interesse, per creare nuove competenze nei settori richiesti dalla società dell’informazione. Tali corsi di formazione, realizzati in versione multilingua e corredati anch’essi di tutti i materiali didattici multimediali, sono rivolti ad alti funzionari, responsabili della Pubblica Amministrazione, manager di industrie, imprenditori, responsabili delle camere di commercio, delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni degli imprenditori;
- la creazione di 2 centri di produzione nelle seguenti strutture: Fondation Sophia Antipolis-Francia, Ministère de l’Education et Formation - Tunisia;
- la creazione di 10 Poli Tecnologici presso le sedi dei Partner;
- la formazione del personale docente e dei tecnici all’uso delle nuove tecnologie.
A coordinare gli interventi e a parlare della Università Telematica Internazionale Uninettuno, nata dal naturale sviluppo del progetto Med Net’U, è stata la prof.ssa Maria Amata Garito, Direttore Generale del Consorzio Nettuno e Rettore della Uninettuno, alla presenza del prof. Marco Gilli, Pro Rettore del Politecnico di Torino, del Sen. Pierre Laffitte, Presidente della Fondazione Sophia Antipolis e del prof. Rodolfo Zich, Presidente del Consorzio Nettuno.
“A partire dall’anno accademico 2005/2006”, ha spiegato Maria Amata Garito, “tutte le Università partner di Med Net’U potranno iscrivere i loro studenti ai corsi della nuova Università Telematica Internazionale Uninettuno, istituita con decreto del 15 aprile 2005 dal Ministro dell’Istuzione, dell’Università e della Ricerca, che potrà rilasciare titoli accademici riconosciuti in Italia e all’estero”. “L’Europa ed i Paesi del Mediterraneo, grazie alle nuove tecnologie”, ha continuato la prof.ssa Garito, “possono diventare attori forti nella creazione di un’industria della conoscenza”. “Possono proporre al mondo di analizzare a distanza il suo patrimonio, i suoi tesori immensi di pittura, scultura, letteratura, musica, storia, ma anche il suo sapere scientifico e tecnologico. Queste ricchezze sono il patrimonio mondiale dell’Europa e del Mediterraneo. Sono gli strumenti da cui far nascere nuova ricchezza. Le migliori università - ha concluso - possono offrire a tutti, in modo aperto e democratico, gli insegnamenti degli scienziati e dei migliori intellettuali del mondo”.

Roma, 13 dicembre 2005