Università telematica internazionale UNINETTUNO

Conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali (Anno Accademico 2018/2019) - Operatore ed esperto in Patrimoni e paesaggi culturali: linguaggi e codici della mediazione

Il progetto di valorizzazione nei beni culturali: comunicazione, promozione e gestione

CFU: 12
Lingua: Italiano
Descrizione dell'insegnamento
Il corso di Il progetto di valorizzazione nei beni culturali:comunicazione, promozione e gestione nasce dalla volontà di voler fornire, a chi si troverà ad agire nel mondo dei beni culturali, gli strumenti adeguati che permettano di operare nel settore.
Oggi, molto più che in passato, si è consapevoli della valenza del bene culturale, non solo come oggetto di arte e di storia ma, come parte integrante di dinamiche territoriali, sociali e politiche che contribuiscono a definirne l’identità. I “sistemi territoriali dei beni culturali” intesi come ambiti territoriali con precise connotazioni, richiedono modelli di valorizzazione adeguati che trovano nell’analisi dello stato di fatto il fondamento per la definizione della prassi operativa.
Il sempre più frequente uso di termini quali “restauro urbano” o “restauro urbanistico” attestano come oggi sia data per acquisita l’estensione del campo disciplinare del restauro architettonico.
Il progressivo estendersi degli interessi conservativi porta con sé inevitabili problemi operativi, i criteri del restauro architettonico non possono equipararsi a quelli del restauro urbano, se per il restauro architettonico si può solo conservare, nel restauro urbano si deve conservare trasformando, la città storica è comunque un organismo vivente che impone le sue regole di sviluppo.
La necessità di ricondurre il restauro dei centri storici entro la pianificazione urbanistico/territoriale, preoccupandosi di integrare le esigenze di conservazione con quelle dello sviluppo (Carta di Amsterdam del 1975), amplia ulteriormente il campo di applicazione della disciplina restaurativa, il restauro architettonico passando attraverso il restauro urbano arriva alla definizione di restauro del territorio.
Questa ulteriore e progressiva dilatazione porta al riconoscimento di valore al “paesaggio culturale”, termine in cui i concetti di territorio, ambiente e paesaggio si fondono in una articolazione complessa dove l’uomo intervenendo sulla natura (ambiente) e modificandone l’aspetto esprime il fare di una civiltà (territorio). Il tema del territorio, inteso come unicum costituito da aree densamente urbanizzate, aree parzialmente antropizzate, aree agricolo forestali, aree naturali, assume una prevalenza sempre maggiore nel dibattito culturale e sociale; la attenzione sempre crescente a tali argomenti vede, talvolta in misura contrapposta, le esigenze del “governo” dei territori in misura funzionale alle esigenze sociali ed il valore della “sostenibilità”, inteso come la possibilità di dotare delle più opportune risorse (territoriali, ambientali, naturali, energetiche) i potenziali fruitori,nella consapevolezza che le risorse naturali sono limitate ed alcune attività antropiche incidono riducendole in percentuali esponenziali.
L’equilibrio delicato ed in continua evoluzione del sistema ambientale e territoriale insieme alla necessità di riordinare e riqualificare gli insediamenti urbani di ogni dimensione impongono, in linea di principio, il ricorso crescente ai metodi e alle tecniche della pianificazione, sostenuta da adeguati apporti multidisciplinari. Non si tratta semplicemente di affrontare il tema della tradizionale urbanistica istituzionale fatta della gerarchica catena della pianificazione degli enti locali e sovraordinati né di applicare pedissequamente i criteri del restauro architettonico, ma di innestare una diversa consapevolezza del territorio sul quale agiscono molteplici soggetti e nel quale figure esperte siano in grado di coniugare una domanda crescente di progettazione sostenibile con la esigenza culturale, economica e sociale del territorio.
Prerequisiti
Non sussistono prerequisiti specifici per l’accesso al Corso
Scopi
Scopo prevalente del corso di Il progetto di valorizzazione nei beni culturali:comunicazione, promozione e gestione è quello di definire un approccio multidisciplinare al problema della valorizzazione dei beni culturali, sia per la figura dell’operatore dei beni culturali la cui formazione necessita di una interdisciplinarietà che coinvolge non solo le materie umanistiche ma anche l’antropologia, la chimica, l’architettura e l’ingegneria; sia per chi oggi si occupa di paesaggio, settore molto in voga, ma a cui manca ancora una precisa connotazione che necessita di un coinvolgimento univoco da parte delle scienze naturali (ambiente/ecologia) e di quelle estetico-percettive (territorio/uomo/natura). In particolare il corso mira a : − Sviluppare una capacità di conoscenza e valutazione delle molteplici interdipendenze tra i vari fattori antropici, ambientali, socio - economici e territoriali che compongono i beni culturali attraverso la formazione di conoscenze capaci di attuare analisi, interpretazioni e valutazioni critiche delle trasformazioni urbane,territoriali e ambientali; − Fornire i concetti di base della pianificazione del territorio, al fine di fornire le conoscenze basilari che potranno essere utilizzate in ambito professionale nella attività di controllo, gestione e valutazione dei processi di valorizzazione.− Sviluppare una padronanza degli approcci e delle metodologie di valorizzazione ambientale e territoriale, nel quadro della progettazione partecipata, dello sviluppo locale e dello sviluppo sostenibile.
Contenuti
I temi e gli argomenti trattati nelle 22 videolezioni del corso di Il progetto di valorizzazione nei beni trattano quattro macro argomenti:

MACROARGOMENTO 1 - Videolezioni n. 1/8 – “I Beni culturali: definizioni e concetti”;
MACROARGOMENTO 2 - Videolezioni n. 9/16 – “I Beni culturali: criteri di valorizzazione”;
MACROARGOMENTO 3 - Videolezioni n. 17/24 – “I Beni culturali: promozione e gestione”.
Testi
Carta di Amsterdam 1975, Carta di Firenze 2000; Codice dei Beni culturali (articoli 131-135)
Esercitazioni
La tipologia di approccio disciplinare non contempla esercizi scritti secondo la accezione di consuetudine.
Docente d'Area
Davide Mezzino
Docenti video
Prof. Tatiana Kirova Kirilova - Politecnico di Torino (Torino - Italy)
Prof. Giacomo Corna Pellegrini - Università di Milano (Milano - Italy)
Prof. Mario Fadda - Politecnico di Torino (Torino - Italy)
Prof. Giuseppe De Matteis - Politecnico di Torino (Torino - Italy)
Prof. Vera Comoli - Politecnico di Torino (Torino - Italy)
Prof. Pompeo Fabbri - Politecnico di Torino (Torino - Italy)
Prof. Stefano Landi - Presidente di SL&A - Turismo e territorio (Italy)
Prof. Luciana Mariotti - Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Roma - Italia)
Prof. Maurizio Carmignani - Partner ADHOC CULTURE e responsabile Sviluppo, Innovazione e Comunicazione (Italy)
Elenco delle lezioni
Giacomo Corna Pellegrini
Giacomo Corna Pellegrini
Mario Fadda
Giuseppe De Matteis
Vera Comoli
Pompeo Fabbri
Pompeo Fabbri
Giacomo Corna Pellegrini
Giacomo Corna Pellegrini
Giacomo Corna Pellegrini
Giacomo Corna Pellegrini
Giacomo Corna Pellegrini
Tatiana Kirova Kirilova
Tatiana Kirova Kirilova
Stefano Landi
Tatiana Kirova Kirilova
Tatiana Kirova Kirilova
Tatiana Kirova Kirilova
Tatiana Kirova Kirilova
Tatiana Kirova Kirilova
Luciana Mariotti
Maurizio Carmignani
Maurizio Carmignani
Tatiana Kirova Kirilova

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