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AREA RICERCAProgrammi e progetti di ricerca di Ateneo e di Facoltà dell'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO

Le attività di ricerca scientifica e tecnologica dell'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, così come previsto dall'art.30 del Regolamento Didattico di Ateneo del Decreto Ministeriale del 15 aprile 2005 (pubblicato su Gazzetta Ufficiale 12 maggio 2005), sono definite nell'art.20 del Regolamento Generale di Ateneo, che prevede che si sviluppino attività di ricerca sulle tecnologie e metodologie relative ai processi di insegnamento e apprendimento a distanza. Questa ricerca è definita di Ateneo perché i risultati vengono applicati sia ai modelli organizzativi dell’UTIU, sia ai modelli psicopedagogici e tecnologici applicati ai processi di insegnamento e apprendimento a distanza e sono utilizzati da tutte le Facoltà che, naturalmente, partecipano alla realizzazione della ricerca.

Inoltre, come risulta dal titolo III del Decreto Ministeriale del 15 aprile 2005, in particolare, nell’articolo 30 del Regolamento Didattico di Ateneo sono indicati gli elementi guida per la ricerca scientifica, come di seguito riportato:

  1. Per ciascuna facoltà di studi attivata, il Preside può richiedere alla facoltà stessa l'avvio di attività di ricerca, le quali debbono essere strettamente connesse e coerenti con la propria classe ovvero raggruppamento di classi affini.
  2. L'attivazione della ricerca è condizionata alla disponibilità di risorse finanziarie, umane e strumentali occorrenti per raggiungere gli obiettivi e i risultati della ricerca stessa. Per l'avvio delle attività è necessaria la presentazione di un piano operativo e di un piano economico di dettaglio.
  3. L'internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica e il ricorso a network a distanza per la loro realizzazione sono prioritarie rispetto a quelle nazionali e con modalità in presenza.

Attività di ricerca di Ateneo

La nuova società cognitiva e l'evoluzione delle tecnologie multimediali applicate all'insegnamento a distanza evidenziano la nascita di un tipo di comunicazione didattica che costituisce una forma particolare di dialogo, nel quale le regoli generali delle teorie della comunicazione devono essere riviste. E' necessario quindi sviluppare programmi di ricerca e confrontarne i risultati, per esaminare le potenzialità delle diverse tecnologie (reti informatiche e telematiche, televisione digitale e formazione, sistemi ipertestuali e multimediali, modelli di interfacce cognitive, ecc.), al fine di costruire un corpo coerente di conoscenze teoriche e operative che stabilisca un giusto equilibrio tra le componenti tecnologiche ingegneristiche e quelle cognitive, metodologiche, culturali, educative proprie delle tecnologie dell'informazione. Attualmente il primo tipo di componenti, quelle tecnologiche ingegneristiche, tende a predominare rispetto alle componenti cognitive, e ciò determina gravi impedimenti e pericolose distorsioni nell'uso dei risultati. Questo problema - che si presenta in molti degli ambiti in cui vengono utilizzate le tecnologie - assume una particolare rilevanza in ambito educativo, date le caratteristiche e la delicatezza delle funzioni che queste svolgono.

Scienza cognitiva, psicologia, linguistica, informatica, pedagogia, hanno già prodotto modelli epistemologici e strategie di analisi di problemi specifici nei rispettivi campi disciplinari, utili ad individuare le interrelazioni complesse che esistono tra mezzi di comunicazione, processi cognitivi e messaggi. Un sistema di insegnamento a distanza basato sull'uso delle tecnologie, poché innesca meccanismi di comunicazione didattica che costituiscono una particolare forma di dialogo tra professori e studenti e nuove modailtà interattive tra fonti di messaggio e ricevente, richiede lo sviluppo di programmi di ricerca sia teorica che applicata sulla base dei quali progettare e realizzare modelli psicopedagogici e didattici per l'insegnamento e apprendimento a distanza. La ricerca applicata diventa essenziale per fare in modo che i risultati possano costituire la base teorica su cui impostare i modelli psicopedagogici organizzativi del sistema di insegnamento e apprendimento a distanza.

Infatti i risultati dei progetti di ricerca realizzati con il NETTUNO hanno costituito la base dell'evoluzione del modello psicopedagogico e didattico che ha portato alla realizzazione del nuovo modello di insegnamento e apprendimento a distanza applicato all’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO.

La maggior parte dei programmi di ricerca svolti sono stati finalizzati alla costituzione di un corpo coerente di conoscenze teoriche ed operative sulla cui base si è evoluto un sistema complesso di insegnamento a distanza basato sull'uso delle tecnologie e sulle teorie cognitive e connessioniste. I risultati delle ricerche fino ad ora condotte hanno permesso un equilibrio tra le componenti tecniche-ingegneristiche, e le componenti cognitive, culturali ed educative proprie dello sviluppo delle tecnologie dell'informazione, e hanno coinvolto studiosi a livello internazionale di discipline diverse (tecnologi, informatici, pedagogisti, psicologi dell'apprendimento, esperti dei vari linguaggi); l'attività di ricerca svolta è stata quindi al tempo stesso teorico-sperimentale, pura ed applicata.

I risultati, quindi, hanno permesso di identificare nuovi modi di realizzare i processi di insegnamento-apprendimento sia faccia-a-faccia che a distanza, e hanno già una ricaduta significativa sulle teorie legate ai processi di apprendimento, alle metodologie di insegnamento, ai rapporti di interazione a distanza. Dal punto di vista economico, i risultati hanno anche fornito le basi per sviluppare nuovi modelli di e-learning.

Per questo motivo alla base della ricerca dell'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO vi sono i risultati delle ricerche svolte dal NETTUNO; in particolare, le ricerche i cui risultati sono stati applicati per costituire le basi teoriche del modello psicopedagogico dell'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO sono:

  • "Elaborazione di modelli televisivi di insegnamento universitario a distanza attraverso l'uso di satelliti e di reti telematiche ed informatiche", legato al progetto strategico di ricerca del CNR dal titolo "Comunicazione didattica multimediale e insegnamento a distanza", coordinato da prof. Maria Amata Garito. I risultati di questa ricerca hanno consentito di creare il modello di comunicazione didattica e nuovi linguaggi per realizzare le videolezioni del NETTUNO; le analisi condotte nell'ambito della ricerca hanno creato la base per realizzare prototipi di videolezione collegati alle ipotesi teoriche sperimentate con 15000 studenti dei corsi a distanza.
  • VERDI, nell’ambito del quale è stato elaborato il modello psico pedagogico per la progettazione del campus universitario virtuale "La Città Virtuale del Sapere". Tale modello è stato elaborato sulla base delle teorie dell’apprendimento, della memoria, del funzionamento dell’attività mentale nel suo complesso di tipo cognitivistico, anticipando di anni la realizzazione di un mondo virtuale in tre dimensioni progettato per fungere da ambiente di apprendimento collaborativo.
  • BIC, che ha permesso di progettare e realizzare un insieme di classi automatizzate per l'insegnamento a distanza che permettessero a studenti e docenti di interagire utilizzando una serie di reti telematiche in modo efficace dal punto di vista pedagogico, e che ha portato alla formalizzazione del concetto di Aula virtuale;
  • SOCRATES ECHANGE, che ha portato alla definizione di nuovi modelli di insegnamento e apprendimento a distanza; attraverso questo progetto è stato possibile valutare dell'impatto delle nuove tecnologie di comunicazione sulla formazione a distanza, formalizzare da un punto di vista scientifico il ruolo dei mediatori di campo nei processi di insegnamento e apprendimento a distanza, e verificare e sperimentare gli approcci di apprendimento collaborativo attraverso le nuove tecnologie;
  • GIOTTO, HERMES-GIOTTO e HAMLET, che hanno consentito la teorizzazione, lo sviluppo, la verifica e la realizzazione di un modello di videolezione digitalizzata, modulare e indicizzata; nonché la progettazione degli ambienti di apprendimento su Internet;
  • E-xcellance, nell'ambito del programma Comunitario eLearning programme, in cui si sono poste le basi scientifiche per la creazione di un modello di eccellenza nell'e-learning in ambito universitario, attraverso la definizione di standard di eccellenza e best practice per quanto riguarda strumenti di valutazione, strumenti di monitoraggio della qualità interna, strumenti di accreditamento per livelli di eccellenza

Di seguito i progetti di ricerca attualmente in corso (cliccando sul nome dello specifico progetto, si accederà alla descrizione dettagliata):

CBVE - Cross-Border Virtual Entrepreneurship

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: LIFELONG LEARNING PROGRAMME 2007 - 2013 Version 1-2007
Programma specifico: EAC/61/2006
Durata: 01 ottobre 2007 – 30 settembre 2009
Capofila: EADTU - European Association of Distance Teaching Universities - (Olanda)
Partners:
P1 European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) - (Olanda)
P2 Estonian Information Technology Foundation - Tallinn University - (Estonia)
P3 University of Miskolc (NHRDEC) - (Ungheria)
P4 Marie Curie Sklodowska University - (Polonia)
P5 Universidad Nacional de Educacion a Distancia (UNED) - (Spagna)
P6 International Telematic University UNINETTUNO (UTIU) – (Italia)

Contenuti:

L’obiettivo principale di CBVE è rafforzare le competenze professionali degli studenti grazie ad approcci didattici aperti e flessibili di educazione permanente, con particolare attenzione allo sviluppo, all’estensione e all’ampliamento delle competenze imprenditoriali.

Il progetto mira a compensare alcune carenze nel settore dell’orientamento professionale per l’auto imprenditorialità e del collegamento con il mondo del lavoro imprenditoriale, come ad esempio la mancanza di opportunità strutturate di insegnamento di carattere imprenditoriale, la mancanza di legami tra reti esterne e mondo del lavoro, di approcci flessibili in grado di raggiungere studenti al di fuori dei canali d’insegnamento tradizionali.

Il progetto CBVE, rivolto a studenti a distanza, contribuisce allo sviluppo di contenuti innovativi attraverso servizi, esercitazioni pratiche, ricerche e strumenti pedagogici basati sulle ICT.

Viene promosso un tipo di apprendimento collaborativo che accresce la qualità ed il volume dei rapporti di cooperazione tra i centri di istruzione superiore e le imprese. In tale processo gli studenti saranno supportati da docenti e da esperti di imprenditoria e saranno stimolati ad imparare ed a sperimentare concretamente le conoscenze acquisite, dietro la guida di esperti e di tutor accademici ed aziendali.

Saranno coinvolte nel progetto piccole e medie imprese, organizzazioni professionali, camere di commercio, partners e associazioni locali.

Il contributo dell’Università Telematica Intenazionale UNINETTUNO riguarda principalmente la condivisione di ricerche e studi sullo sviluppo di contenuti didattici multimediali quale base per lo sviluppo di approcci innovativi alla formazione. Di grande rilevanza appare il modello psicopedagogico di cui l’UTIU è unica portatrice, sviluppato grazie ad oltre vent’anni di ricerche e studi con applicazioni pratiche e sperimentazioni tali da rendere tale modello un know-how esclusivo a livello mondiale. In particolare, attraverso il progetto CBVE, sono in corso di realizzazione strumenti specificamente studiati per aiutare una popolazione studentesca non tradizionale, per lo più adulta e quindi con la necessità di essere collegata al mondo del lavoro.

ARCHEOMAP - Archaeological Management Policies

Coordinatore Scientifico: Prof. Emma Angelini
Programma comunitario: 6th Framework Programme on Research, Technological Development and Demostration
Programma specifico: Integrating and Strengthening the European Research. Area - Scientific Support to Policies
Durata: 01 novembre 2007 – 31 ottobre 2009
Capofila: Regione Sicilia – Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali – Dipartimento Beni Culturali e Ambientali Soprintendenza del Mare (SOPMARE) – (Italia)
Partners:
P1 Regione Siciliana - Dipartimento Beni Culturali e Ambientali - Soprintendenza del Mare (SOPMARE) – (Italia)
P2 United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO)
P3 Comitato Pro Arsenale Borbonico (ARSENALE DI PALERMO) – (Italia)
P4 Consorzio Universitario per l’Ateneo della Sicilia Occidentale e il Bacino del Mediterraneo (UNISOM) – (Italia)
P5 International Institute for the Study of Man - Istituto Internazionale per gli Studi dell’Uomo per l’Area Mediterranea (INTERINSTITUTE) – (Italia)
P6 Association pour la Sauvegarde du Patrimoine Maritime de Villefranche-Sur-Mer (ASPMV) – (Francia)
P7 Liasons Mediterranèe (ex Ministère Tunisien de la Culture TUNISIA) – (Tunisia)
P8 Università Telematica Internazionale UNINETTUNO (UTIU) – (Italia)
P9 Archeological Museum of Florina AMF (ex Archeological Museum of Thessaloniki) – (Grecia)
P10 Department of Underwater Archaeology – Supreme Council of Antiquities EGYPT-DUA-SCA (ex GrecoRomanMuseum (EGYPT) – (Egitto)
P11 Museu d’Arqueologia de Catalanuya AMC (ex Consorci de les Drassanes Reials i Museo Maritim de Barcelona) – (Spagna)
P12 Fondazione Athena Sviluppo (ATHENA) (Italia)
P13 Associazione Archeo-Antropologica Approfondimenti Interdisciplinari Operativi (AAA.AIO’) – (Italia)
P14 Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) - Francia
P15 Groupe de Recherche en Archeologie Navale (GRAN) - Francia
P16 Fondazioni Wirt Artna (WIRT ARTNA) - Malta

Contenuti:
Il progetto intende esaminare strumenti e metodi innovativi per la definizione di un modello per lo sviluppo sostenibile, attraverso l’analisi della gestione di siti archeologici, costieri e subacquei del Mediterraneo.

L’obiettivo generale del progetto è duplice e mira sia a garantire un eccellente contributo allo sviluppo della scienza e della tecnologia, sia alla definizione e realizzazione di strumenti innovativi per la protezione delle zone costiere, specialmente i siti archeologici. Attraverso tale progetto, la Commissione Internazionale finanzia studi approfonditi e analisi dettagliate dell’impatto che stanno producendo determinate attività umane nei luoghi oggetto di indagine. Gli studi prendono in esame fenomeni più globali quali gli effetti climatici ed altri più locali quali l’impatto del turismo culturale. Le analisi mirano alla promozione della salvaguardia ambientale, della prevenzione da rischi geologici e sismici, dello sviluppo socio-economico e di azioni umane sostenibili e responsabili. Tale analisi fornirà ai referenti della partnership ed a tutti i paesi dell’Unione Europea, strumenti integrati con le linee-guida per la valutazione e lo sviluppo di iniziative politiche e direttive.

Un Forum Internazionale, vetrina del progetto, diffonderà tutti gli argomenti trattati attraverso gli studi, lasciando che anche gli utenti più lontani scoprano i risultati ottenuti attraverso le ricerche pilota e acquiscano conoscenza rispetto all’opportunità di adottare un nuovo sviluppo sostenibile. Il Forum Internazionale è uno strumento per promuovere la comunicazione su larga scala, in particolare rispetto allo sviluppo sostenibile dei siti archeologici e per coinvolgere il pubblico nelle tematiche affrontate dal gruppo di esperti internazionali. La partecipazione dell’UNESCO crea valore aggiunto al progetto nel coordinamento, nel campo tecnico e scientifico.

I risultati del progetto saranno pubblicati in un resoconto finalizzato a rendere consapevole il pubblico internazionale del valore e del ruolo simbolico del patrimonio comune mediterraneo. La relazione diventerà oggetto di studio di un modulo di apprendimento a distanza promosso nell’area mediterranea europea.

La Commissione Internazionale, composta da esperti provenienti da diversi Paesi dell’area mediterranea, suggerirà le pratiche migliori e le strategie da adottare all’interno di organizzazioni governative e non, istituti di ricerca, università, musei e strutture che si occupano di restauro.

I partner europei gioveranno dei risultati del progetto, per migliorare quanto è stato fatto precedentemente e sviluppare il settore multidisciplinare; i partner extra-europei avranno l’occasione di poter avere un modello cui comparare le proprie esperienze, e giovare dei risultati ottenuti dal progetto.

L’Università Telematica Internazione UNINETTUNO, in quanto partner esperto di nuove tecnologie di informazione e comunicazione, coordinerà la diffusione dei risultati del progetto, trasmettendoli nell’area mediterranea attraverso i propri canali televisivi satellitari, ed all’interno del network creato da MedNet’U.

Sarà implementato un sito web e saranno distribuiti alle istituzioni locali CD-Rom, DVD e materiale cartaceo, al fine diffondere i risultati del progetto ed incoraggiare la nascita di ulteriori iniziative. L’intera documentazione sarà raccolta in un libro.

E-xcellance +: cross sectoral valorisation

Coordinatore Scientifico: Prof. Joost Lowyck
Programma comunitario: LIFELONG LEARNING PROGRAMME 2007 - 2013
Programma specifico: EAC/61/2006
Durata: 01 ottobre 2007 – 30 settembre 2009
Capofila: EADTU - European Association of Distance Teaching Universities - (Olanda)
Partners:
P1 European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) – (Olanda)
P2 University of Oulu – (Finlandia)
P3 Open University of the Netherlands (OUNL) – (Paesi Bassi)
P4 The Open University (OUUK) – (Regno Unito)
P5 International Telematic University UNINETTUNO (UTIU) – (Italia)
P6 Accreditation Organisation for the Netherlands and Flanders (NVAO) – (Olanda)
P7 Estonian Information Technology Foundation (EITF) – (Estonia)
P8 Hungarian e-University Network – (Ungheria)
P9 Swedish Agency for Networks and Cooperation in Higher Education (NSHU) – (Svezia)
P10 SpanishNationalDistanceUniversity (UNED) – (Spagna)
P11 Katholieke Universiteit Leuven – (Belgio)
P12 Cztech Association Of Distance Teaching Universities – (Repubblica Ceca)
P13 University of Hradec Kràlovè – (Repubblica Ceca)
P14 SlovakUniversity of Technology in Bratislava, Faculty of Engineering and Information Technology - (Slovacchia)
P15 State educational Institution of Higher professional education “MoscowStateUniversity for Economics, Statistics and Informatics (MESI)” - (Federazione Russa)
P16 Distance Learning UniversitySwitzerland – (Svizzera)

Contenuti:

Il progetto promuove la cooperazione a livello internazione per la garanzia di qualità nel settore dell’educazione superiore con particolare riferimento all’impiego dell’e-learning.

E-xcellence+ riunisce una ampia partnership al cui interno sono presenti 13 importanti esperti a livello Europeo appartenenti ad università telematiche, università tradizionali, enti di valutazione nel campo dell’educazione superiore e dell’apprendimento per adulti. Il progetto unisce l’esperienza sul campo di 13 Paesi e la competenza di membri dell’ENQA. I gruppi target sono: istituzioni accademiche, valutatori, progettisti, studenti.

Principali obiettivi del progetto Excellence+ sono i processi di miglioramento ed innovazione dell’e-learning attraverso l’auto-valutazione, la valutazione permanente e la convalida; a tal fine, il progetto promuove uno strumento specifico di riferimento denominato “E-xcellence”, usufruibile online. Tale strumento educativo è basato su alcuni standard comuni individuati tra tutti i partners ed intende migliorare l’interesse, la flessibilità e l’accessibilità alle opportunità di apprendimento permanente nell’ambito degli Stati membri (la metà dei quali ha già dimestichezza con lo strumento stesso). Inoltre, sarà stimolata la restituzione di un feedback da parte degli utenti rispetto all’uso di tale strumento.

Gli standard dello strumento saranno regolarmente monitorati da un consorzio di organizzazioni esperte nel settore dell’educazione superiore (università telematiche ed università tradizionali), e da parte di enti europei di valutazione della qualità. Infine, il progetto Excellence+ promuove il miglioramento e l’innovazione nell’e-learning attraverso l’integrazione dello strumento nelle linee politiche istituzionali e nazionali. A tal fine, sarà sostenuta la cooperazione tra organismi europei, nazionali e locali, ed il coinvolgimento degli assessori istituzionali dei 13 Paesi membri.

Il progetto intende contribuire anche alla mobilità e allo sviluppo di approcci innovativi nell’educazione, presentando esempi di pratiche corrette e standard di livello superiore come riferimenti per il futuro dell’apprendimento permanente aperto e flessibile.

L’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO è coinvolta attivamente in tutte le fasi di lavoro, pur non essendo capofila, In particolare, l’UTIU utilizza lo strumento “Quickscan”, messo a punto da EADTU, per l’analisi degli insegnamenti prescelti dall’Università. A tal fine è stato predisposto un gruppo di studio e sperimentazione, composto da rappresentanze del management dell’Università, dei tutor, degli studenti e del personale coinvolto nella ricerca.

L’UTIU inoltre organizzerà un meeting di due giorni durante il quale sarà illustrata l’organizzazione del Sistema di Qualità dell’Università stessa, saranno valutati i risultati del Quickscan e saranno analizzate le possibili integrazioni e interazioni dello strumento nel Sistema di Qualità dell’Ateneo.

Re.ViCa - Reviewing (traces of) European Virtual Campuses

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: LIFELONG LEARNING PROGRAMME 2007 - 2013
Programma specifico: EAC/61/2006 (Multilateral projects, Networks, Accompanying Measures, Studies and Comparative Research, ERASMUS, Virtual Campuses)
Durata: 01 ottobre 2007 – 30 settembre 2009
Capofila: EuroPACE (Belgio)
Partners:
P1 CatholicUniversity of Leuven (KUL) – (Belgio)
P2 EuroPACE – (Belgio)
P3 AtiT – (Belgio)
P4 FernUniversität in Hagen – (Germania)
P5 HelsinkiUniversity of Technology, Lifelong Learning Institute Dipoli (TKK Dipoli) – (Finlandia)
P6 Universite Louis Pasteur (ULP) – (Francia)
P7 University of West Hungary – (Ungheria)
P8 International Telematic University UNINETTUNO (UTIU) – (Italia)
P9 Matic Media Ltd – (Regno Unito)

Contenuti:

Il progetto Re.ViCa affronta la complessa tematica dei Virtual Campus e, più specificamente, intende fornire uno studio e una analisi dei Virtual Campus attualmente esistenti nei paesi dell’Unione Europea rappresentati dai partners. In tale contesto il progetto intende valorizzare alcune soluzioni di successo nell’avviare e gestire attività di Virtual Campus. Il progetto, quindi, non intende realizzare un nuovo Virtua Campus, quanto valorizzare quelli esistenti offrendo agli utenti una mappatura completa e strumenti di selezione sulla base delle specifiche necessità del singolo studente.

Gli obiettivi principali di Re.ViCa sono:

  • Produrre un inventario ed una revisione sistematica delle iniziative trasversali di Campus Virtuale avviate nell’ultima decade nell’ambito della formazione universitaria a livello europeo, nazionale e regionale;
  • Guardare non solo ai Campus Virtuali attualmente operativi, ma anche agli aspetti legali e all’impatto sulla formazione universitaria di quelle iniziative concluse di Campus Virtuale;
  • Identificare i parametri rilevanti ed i fattori di successo per valutare e confrontare i Campus Virtuali;
  • Organizzare discussioni di approfondimento a vari livelli del progetto per incorporare gli input dei diversi gruppi di interesse quali gli organismi manageriali, i network pertinenti, gli studenti, chi attua piani politici ed economici e una gamma di esperti a livello globale e Europeo;
  • Comparare gli studi dei casi europei alla selezione di iniziative non europee per ridefinire ed elaborare parametri e fattori di successo;
  • Formulare un set di punti di azione che possano essere applicati per assicurare la realizzazione di iniziative di successo di Campus Virtuali.

Inoltre, il progetto Re.ViCa avvia attività di revisione dei Campus Virtuali europei e di diffusione in Europa dei risultati di ricerca, offrendo una panoramica aggiornata dei migliori casi messi a confronto con iniziative extra-europee (Giappone, Australia, Canada e America Latina). Questo processo evidenzierà i fattori differenti fattori di successo e di qualità al fine di fornire indicazioni precise su come massimizzare la performance in questo settore. Ciò si rivelerà utile soprattutto nei casi in cui debbano nascere nuovi Campus Virtuali.

CSVM - Stimulating European employability through cross sector virtual mobility

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: 2006 EC Leonardo Da Vinci Programme
Programma specifico: NL/06/B/P/PP - 157622
Durata: 01 ottobre 2006 – 30 settembre 2008
Capofila: EADTU - European Association of Distance Teaching Universities (Olanda)
Partners:
P1 EADTU - European Association of Distance Teaching Universities (Olanda)
P2 ESIB – The National Unions of Students in Europe - (Belgio)
P3 Estonian E-University (EITF) – (Estonia)
P4 Universidad Nacional de Educacion a Distancia (UNED) – (Spagna)
P5 e−Collegium Foundation –(Ungheria)
P6 University of Miskolc (NHRDEC) - (Ungheria)
P7 International Telematic University UNINETTUNO (UTIU) - (Italia)
P8 Open University of the Netherlands (OUNL) – (Paesi Bassi)
P9 Universiteit Maastricht (Paesi Bassi)
P10 Marie Curie Sklodowska University (MCSU) - (Polonia)

Contenuti:

Il Progetto CSVM è orientato al settore dell’educazione a distanza rivolgendosi a studenti, professionisti ed imprenditori coinvolti o interessati all’educazione in tale campo. Gli eventuali fruitori del progetto sono le università ed i datori di lavoro. Scopo specifico del progetto è quello di stabilire un meccanismo sostenibile per l’interazione fra il mondo delle imprese ed il settore dell’educazione a distanza per aumentare la conoscenza della formazione a distanza e dell’inserimento degli studenti a distanza nel mercato del lavoro.

In particolare, l’obiettivo del progetto consiste nel facilitare gli studenti a distanza ad entrare nel mercato del lavoro online, stimolare la loro possibilità di impiego e fornire un sistema di formazione a distanza che aumenti il business e la connettività del mercato. Attraverso il progetto CSVM è stato realizzato un Portale Unico Europeo con l’ambizione che diventi un riferimento d’eccellenza quale punto di accesso per i tirocini virtuali nell’educazione a distanza. Il progetto CSVM ed il relativo Portale di Tirocinio Virtuale sono in linea con la Strategia di Lisbona e la Dichiarazione di Copenhagen, poiché contribuiscono a contrastare l’emergenza europea nel mercato del lavoro attraverso la modernizzazione del sistema educativo europeo. Infatti, il prodotto finale del Progetto è un Portale web, accessibile ed usufruibile a tutti, attraverso il quale sono sostenute le candidature e l’inquadramento degli studenti a distanza nei programmi di Tirocinio Virtuale Europeo.

L’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ha svolto all’interno del progetto un ruolo fondamentale offrendo il proprio know-how nella preparazione degli studenti attraverso strumenti di apprendimento a distanza ed abbinando percorsi di orientamento e preparazione alle esigenze dettate dal mercato del lavoro che, oggigiorno, richiede un apprendimento permanente ed il rinnovamento dei percorsi formativi tradizionali. Inoltre, la rete di imprese e di Atenei di cui è composto il Consorzio Nettuno ha costituito un punto di forza per il Progetto, in quanto ha reso possibile avvicinare il settore dell’apprendimento e dei tirocini al mercato del lavoro, collegando studenti/fruitori ed esperti, e fornendo altresì degli esempi di expertise in campi differenti. Secondo il modello psicopedagogico dell’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, il tirocinio virtuale può rappresentare un’opportunità unica in Europa, favorendo l’impiego, il dialogo tra culture, la creazione di reti tematiche, l’internazionalizzazione di conoscenze e competenze.

Durante l’implementazione del progetto sono state realizzate le descrizioni dei tirocini vacanti, il progetto del sito web, hyperlinks, newsletters e sistemi per la registrazione alle stesse, riassunti del progetto, articoli, locandine, volantini, DVD e CD Rom. I risultati del progetto sono promossi e valorizzati anche attraverso un approccio attivo nei confronti dei beneficiari, i quali sono stati consultati durante tutto lo svolgimento del programma stesso. In una prospettiva a breve termine, il Progetto supporterà gli studenti a distanza nel rispondere adeguatamente alle richieste del mercato del lavoro. Nel lungo termine, le nuove tecnologie saranno utilizzate dagli studenti per soddisfare il loro bisogno di studiare e lavorare in un contesto internazionale, avendo la possibilità di migliorare il proprio curricula ed avere accesso ad un’esperienza internazionale, pur non possedendo libertà di reale mobilità. Inoltre, si instaurerà un flusso di conoscenze sistematico e reciproco tra il mercato del lavoro ed il settore dell’educazione a distanza.

MED-MEM-Sharing our Mediterranean Audio-visual Memory

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: Euromed HERITAGE IV
Programma specifico: EuropAid/126266/c/act/multi
Durata: 36 mesi
Capofila: Institut National de l’Audiovisuel (INA) – (Francia)
Partners:
P1 Institut National de l’Audiovisuel (INA) – (Francia)
P2 Société Nationale de Radio et de Télévision Marocaine (SNRT) – (Marocco)
P3 Etablissement de Radio et de Télévision Jordanienne (JRTV) – (Giordania)
P4 Radiotelevisione Italiana (RAI) – (Italia)
P5 Conférence Permanente pour l’Audiovisuel Méditerranéen (COPEAM) - (Francia)
P6 Etablissement Public de la Télévision Algérienne (EPTV) – (Algeria)
Partners associati:
La Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme (MMSH) – (Francia)
La Bibliotheca Alexandrina – (Egitto)
International Telematic University Uninettuno (UTIU) – (Italia)
Centre Méditerranéen de la Communication Audiovisuelle (CMCA) – (Francia)
UER Union Européenne de Radiodiffusion – (Svizzera)

Contenuti:

Il patrimonio audiovisivo mediterraneo costituisce una risorsa di valore eccezionale, capace di facilitare e promuovere l'intesa ed il dialogo interculturale attraverso la regione. Questa risorsa è attualmente poco accessibile e rischia di deteriorarsi rapidamente, o di perdersi. La salvaguardia della maggior parte dei documenti è ancora possibile ma diventa molto urgente. Il progetto mira ad organizzare l'accessibilità e garantire la salvaguardia di questo patrimonio e dunque la sua trasmissione alle generazioni future.

L’obiettivo del progetto è, di garantire, simultaneamente la digitalizzazione, e la visibilità immediata e mondiale negli archivi audiovisivi del Mediterraneo. I temi sviluppati intendono favorire il dialogo e la comprensione reciproca: la scoperta in immagini delle zone archeologiche che segnano la circonferenza del Mediterraneo, il suo patrimonio inestimabile architetturale, la divisione delle ricchezze artistiche (canto, danza, musica, arti plastiche), tradizionali e contemporanee, lo sviluppo degli scambi economici e sociali, le questioni ambientali e di sviluppo duraturo. I possessori di archivi della regione mediterranea, in particolare i diffusori principali, hanno chiesto all'istituto nazionale dell'audiovisivo (INA) ed alla conferenza permanente dell'audiovisivo mediterraneo (COPEAM), di sviluppare una strategia ed un piano d'azione per promuovere e sostenere la salvaguardia del patrimonio audiovisivo mediterraneo e la scoperta, la divisione e l'appropriazione di questo patrimonio comune da parte delle popolazioni del bacino mediterraneo. Tra gli obiettivi di Med-Mem c’è quello di favorire il dialogo interculturale e la comprensione di una storia comune ai paesi della regione mediterranea. Per arrivarvi, gli obiettivi specifici sono legati e complementari:

  1. di offrire ai ricercatori, studenti, per il grande pubblico e diffusori come pure ad altri operatori culturali, un accesso in linea negli archivi audiovisivi mediterranei a vocazione culturale, educativa, scientifica e professionale.
  2. di stimolare e facilitare la salvaguardia del patrimonio audiovisivo mediterraneo.

I risultati concreti attesi saranno dunque:

  1. l'accesso universale online dei ricercatori, studenti, delgrande pubblico, dei diffusori, e degli operatori culturali, negli archivi audiovisivi mediterranei a vocazione culturale, educativa, scientifica e professionale (il progetto Med-Mem darà accesso a 4.000 documenti)
  2. l'attuazione di procedure perenni di salvaguardia e di buone pratiche da parte dei detentori degli archivi audiovisivi (il progetto Med-Mem salvaguarderà 4.000 documenti).

La conoscenza delle culture, quella del proprio paese ma anche quella dei paesi vicini, l'identificazione ed il riconoscimento di valori condivisi faranno parte della base necessaria alla costruzione di uno spazio mediterraneo favorevole allo sviluppo. La divisione di un'identità comune tra le popolazioni del Mediterraneo è oggi riconosciuta come una sfida di civilizzazione principale, resa difficile da episodi storici, politici o religiosi spesso penosi. In particolare, il contenuto culturale, in ciò che dicono di una storia comune dei popoli del Mediterraneo è per lo più oggetto di approcci tradizionali, letterari ed eruditi.

I fondi audiovisivi derivati dai paesi del Mediterraneo ancora oggi sono poco rappresentati sui nuovi mezzi di comunicazione e di trasmissione che costituisce ad esempio “il tessuto”. I responsabili istituzionali e culturali, e fra loro i principali diffusori dei paesi mediterranei ne sono a conoscenza perfettamente e si sono mobilitati per incoraggiare un'azione di preservazione e di visibilità in linea del loro patrimonio storico e culturale.

USBM - University Strategies and Business Models for Lifelong Learning in Higher Education

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: Lifelong Learning Programme Sub-programmes
Programma specifico: Multilateral Projects, Networks, Accompanying measures
Durata: 01 settembre 2008 – 31 agosto 2010
Capofila: EADTU - European Association of Distance Teaching Universities - (Olanda)
Partners:
P1 European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) - (Olanda)
P2 Universidade Aberta (Uab) - (Portogallo)
P3 Open University (OUUK) - (Regno Unito)
P4 Open University of the Netherlands (OUNL) - (Olanda)
P5 Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED) - (Spagna)
P6 FernUniversität in Hagen (FernUni) – (Germania)
P7 CNED - (Francia)
P8 Anadolu University (AU) - (Turchia)
P9 Università Telematica Internazionale UNINETTUNO (UTIU) - (Italia)
P10 Swedish Agency for Networks and Cooperation in Higher Education (NSHU) - (Svezia)
P11 DAOU/Aarhus University (AU-DK) - (Danimarca)
P12 CatholicUniversity of Leuven (KUL) - (Belgio)
P13 LundUniversity (LU) - (Svezia)
P14 MoscowStateUniversity for Economics, Statistics and Informatics (MESI) - (Federazione Russa)

Contenuti:

L’obiettivo principale del progetto è quello di stimolare l’organizzazione del LifeLong Learning (LLL) nelle università, attuando dei cambiamenti nelle strategie istituzionali. Sebbene esistano molte università europee che hanno già sviluppato ambienti di apprendimento completi contenenti il software e le caratteristiche interattive per le linee guida dell'apprendimento indipendente, tuttavia, esse non posseggono ancora la giusta politica di LLL, legiuste strategie e i giusti modelli aziendali per un metodo evolutivo e sostenibile. Il progetto mira a sviluppare strategie universitarie e nuovi modelli di business per il LifeLong Learning che possano essere messi in pratica in un contesto collaborativo di università tradizionali e università a distanza. Il progetto porterà ad una generale presa di coscienza nelle comunità accademiche. Saranno presentate una serie di esperienze in LLL e verrà creato un nuovo modello di business per organizzare corsi di LLL. Localmente saranno organizzati meeting con università, partner sociali e studenti, per coinvolgerli nel dibattito e definire la mission del LLL come input per i nuovi modelli di business.

In una prima fase del progetto, verranno elaborati reports sui settori e i gruppi-target per LLL, sui fattori di successo dell'organizzazione LLL e sui modelli aziendali esistenti in LLL. Tali rapporti saranno la base per i nuovi modelli aziendali rispetto alla costruzione locale di strategie universitarie. La seconda parte del progetto sarà dedicata alla messa a fuoco dell'introduzione locale. Sulla base dei risultati ottenuti e dell’identificazione dei modelli aziendali di innovazione, saranno sviluppate le strategie istituzionali di LLL e i risultati saranno presentati nelle riunioni locali. A tali riunioni prenderanno parte i membri del gruppo centrale europeo e attori locali come le università, partner sociali, governo e datori di lavoro. I consorzi e le associazioni di formazione a distanza partecipanti al progetto dimostreranno il valore aggiunto dato da LLL all’interno delle loro università. Dalle risposte e dai risultati di questi incontri locali verranno forniti modelli aziendali per LLL. Le versioni definitive saranno pubblicate come guida e saranno messe a disposizione della comunità accademica. La guida, i rapporti e i collegamenti relativi saranno raccolti in un portale dedicato a LLL.

EPICS - European Portal for International Courses and Services for Virtual Erasmus

Coordinatore Scientifico: Prof. Maria Amata Garito
Programma comunitario: Lifelong Learning Programme Sub-programmes
Programma specifico: Multilateral Projects, Networks, Accompanying measures
Durata: 01 ottobre 2008 – 30 settembre 2010
Capofila: EADTU - European Association of Distance Teaching Universities – (Olanda)
Partners:
P1 European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) – (Olanda)
P2 EuroPACE international non-profit association - (Belgio)
P3 Swedish Agency for Networks and Cooperation in Higher Education (NSHU) - (Svezia)
P4 Open University of the Netherlands (OUNL) - (Olanda)
P5 Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED) - (Spagna)
P6 Open University (OUUK) - (Regno Unito)
P7 Estonian Information Technology Foundation/TallinnUniversity (EITF / TU) - (Estonia)
P8 Università Telematica Internazionale UNINETTUNO (UTIU) - (Italia)
P9 Universidade Aberta (Uab) - (Portogallo)
P10 Anaolu University (AU) - (Turchia)
P11 Formation Universitaire à Distance Suisse (FS-CH) - (Svizzera)

Contenuti:

L’obiettivo generale del progetto EPICS è di integrare le iniziative di Mobilità Virtuale (VM) offrendo corsi internazionali come parte integrante dei programmi di studio universitari per passare da progetti e iniziative di Mobilità Vituale a un programma integrato di Erasmus Virtuale.

A tal fine, il progetto combinerà le reti esistenti di VM per stimolare le capacità di organizzare scambi pilota nell’ambito di reti bilaterali o multilaterali. Verrà sviluppata una infrastruttura di sostegno rappresentata di un Portale Europeo per i Corsi Internazionali e i Servizi (Portale EPICS) nel quale verranno inserite tutte le offerte esistenti di VM.

Alle Università sarà data la possibilità di offrire e mostrare una selezione di corsi disponibili tramite EPICS, attraverso una sezione personalizzata di corsi internazionali selezionati a disposizione dei propri studenti. Solo la selezione dei corsi internazionali che soddisfa e completa l'offerta delle Università sarà resa accessibile agli studenti. In questo modo gli studenti potranno frequentare questi corsi con la garanzia del riconoscimento dei crediti formativi sulla base di accordi bilaterali tra le Università partecipanti. Naturalmente, gli studenti e le Università avranno anche la possibilità di visitare l'intero portale EPICS e di visualizzare e selezionare tutti i corsi disponibili.

EPICS intende quindi fornire un collegamento tra le Università, gli studenti e i corsi in tutta Europa. EPICS non sarà solo una banca dati ma comprenderà anche servizi on-line per offrire un servizio di formazione guidato e di alta qualità e per sostenere l'organizzazione di programmi integrati di VM nell’ambito dei programmi Erasmus. Il progetto EPICS, quindi, contribuirà ad aumentare il numero di mobilità degli studenti in tutta Europa e a sostenere la realizzazione di uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore, mediante la realizzazione di programmi di Erasmus Virtuale.

 

Attività di ricerca di Facoltà

Per la realizzazione di specifici programmi di ricerca le Facoltà possono costituire apposite strutture, anche congiuntamente con altre Facoltà di UTIU o di altre Università, o con centri di ricerca pubblici o privati, italiani o stranieri. La costituzione delle strutture di ricerca è disciplinata dall’Articolo 20 del Regolamento Generale d'Ateneo, nel quale è anche specificato che debba essere il Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, a provvedere alla istituzione di un Centro di ricerca e sviluppo delle tecnologie e metodologie relative ai processi di insegnamento e apprendimento a distanza.

In particolare, nell’ambito della Facoltà di Giurisprudenza, l’Università Telematica Internazionale UNINETTUO, condecreto rettorale n. 7 del 2007, haindetto una procedura di valutazione comparativa, per titoli e colloquio, per l’attribuzione di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca relativa al progetto “Sviluppo delle autonomie locali” nell’ambito del settore scientifico-disciplinare JUS/09.

Il Titolo della ricerca è: “Lo sviluppo delle autonomie locali nei sistemi costituzionali contemporanei: 1) Profili italiani; 2) Profili di diritto comparato”.

Il responsabile scientifico della ricerca è il Prof. Beniamino Carovita di Toritto, l’assegno di ricerca è stato conferito al Dr. Antonio Borzì, e finanziato dall’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, dalla Suola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL) e l’Osservatorio sui Processi di Governo e sul Federalismo.

Nell’ambito della Facoltà di Ingegneria dell’UTIU sono in corso di realizzazione due progetti di ricerca:

  1. "APC - Guidelines for design and consolidation of structures and infrastructures in avalanche areas" (Coordinatore scientifico del progetto: Prof. Bernardino Chiaia)
  2. "R.I.C.E.: Research and Innovation in Civil Engineering: Behavior of Disordered Materials" (Coordinatore scientifico del progetto: Prof. Bernardino Chiaia)

Partenariati Scientifici

Convenzioni con le Università

Sono state stipulate Convenzioni con le Università non solo per sviluppare congiuntamente attività di ricerca ma anche per utilizzare i loro laboratori di ricerca. Per tale motivo, nei dati riguardanti i Laboratori sono stati inseriti anche i dati dei Laboratori con cui abbiamo stipulato una Convenzione.

Accordo di Partenariato con la EELU – Egyptian E-learning University

Oggetto: l’accordo sancisce la reciproca collaborazione scientifica allo scopo di realizzare insieme corsi di laurea universitari, master e corsi di alto livello di specializzazione e riqualificazione professionale, condividendo curricula, piani di studi, metodi d’insegnamento.

Stipulato il 26 ottobre 2008.

Accordo con il Politecnico di Torino

Oggetto: l’accordo sancisce la reciproca collaborazione scientifica e la disponibilità ad usufruire dei propri laboratori per attività di ricerca su programmi condivisi, la possibilità di rilasciare titoli accademici congiunti per quanto concerne la Facoltà di Ingegneria.

Stipulato il 16 maggio 2006.

Convenzione con Università degli studi “Roma Tre”

Oggetto: nella convenzione viene indicata la possibilità di progettare e realizzare insieme corsi universitari, master, corsi ad alto livello di specializzazione e riqualificazione professionale a distanza nei settori scientifico-disciplinari, di utilizzare a scopi di ricerca e didattici la “Piazza Telematica” di Roma Tre, nonché di rilasciare titoli accademici congiunti.

Stipulata il 25 ottobre 2007

Convenzione con Università degli studi di Palermo

Oggetto: nella convenzione viene indicata la possibilità di progettare e realizzare insieme corsi universitari, master, corsi ad alto livello di specializzazione e riqualificazione professionale a distanza nei settori scientifico-disciplinari, di utilizzare a scopi di ricerca e didattici i laboratori di ricerca dell’Università di Palermo come Polo Tecnologico, nonché di rilasciare titoli accademici congiunti.

Stipulata il 7 ottobre 2008

Convenzione con Helwan University, Il Cairo (Egitto)

Oggetto dell’accordo è la collaborazione scientifica e didattica con l’Università pubblica di Helwan, dotata di 18 facoltà e 50 centri di ricerca e particolarmente prestigiosa per le facoltà di ingegneria. La convenzione inoltre prevede la possibilità per gli studenti della Helwan University di iscriversi ai corsi di laurea prodotti in lingua dall’UNINETTUNO nonché la possibilità di co-produrre ulteriori corsi di laurea e master di interesse comune. Attraveso l’accordo è stato istituito un Polo Teconologico presso la Helwan University ed è prevista la possibilità di rilascio del doppio titolo accademico.

Stipulata il 15 giugno 2006.

Convenzione con Université publique de Tunis El Manar (Tunisia)

Oggetto dell’accordo è la reciproca cooperazione finalizzata allo studio e all’utilizzo dei modelli d’insegnamento a distanza dell’Uninettuno e l’istituzione di un Polo Teconologico. L’Université de Tunis El Manar è un’università pubblica avente, tra i suoi scopi principali quello della formazione e dell’innovazione. Ha più di 45.000 studenti ed è fra le più importanti università del suo Paese.

Stipulata il 10 maggio 2007

Lettera di Intenti con l’Università di Malta

Oggetto dell’accordo stipulato con la rappresentanza in Italia dall’Università di Malta, la fondazione Link Campus, riguarda lo studio e la ricerca per la diffusione e l’implementazione dei corsi di laurea a distanza, master e corsi di qualificazione e riqualificazione professionale con particolare attenzione alle materie inerenti specifici studi per ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro. L’Università di Malta è la prima università straniera autorizzata a operare in Italia. L’accordo ha anche ad oggetto la collaborazione tra le Parti per l’istituzione, presso la sede di Link Campus, di un Polo Tecnologico.

Stipulata il 18 maggio 2007

Convenzione tra Università Telematica Internazionale Uninettuno e Université Virtuelle de Tunis

Oggetto della convenzione è la reciproca cooperazione finalizzata allo studio e all’utilizzo dei modelli d’insegnamento a distanza dell’Uninettuno e l’istituzione di un Polo Teconologico. L’Université Virtuelle de Tunis è una università istituita nel 2002 operante nel campo della formazione e dell’insegnamento a distanza.

Stipulata il 24 agosto 2007

Convenzioni con Istituti di Ricerca

Convenzione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL)

Oggetto:erogazione di assegni di studio a giovani ricercatori.

Delibera della SSPAL del 18 dicembre 2006

Partenariato Scientifico con l’Istituto di scienze della Tecnologia e della Cognizione (ISTC)del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Oggetto: l’accordo sancisce la reciproca collaborazione scientifica allo scopo di rafforzare le comuni attività di ricerca negli ambiti del linguaggio e della comunicazione, della globalizzazione e della diversità culturale, dell’informazione scientifica e tecnica, delle Scienze tecniche e della società, delle tecnologie applicate ai processi di insegnamento e apprendimento faccia a faccia e a distanza, delle biblioteche virtuali.

Stipulato il 20 ottobre 2008

Protocollo di partenariato con Institut des Sciences de la Communication du CNRS (Centre national de la recherche scientifique – Francia)

Oggetto del protocollo è la cooperazione scientifica nel campo del linguaggio e della comunicazione, comunicazione politica, globalizzazione e diversità culturale, informazione scientifica, scienze, tecnologie applicate ai processi di apprendimento e di insegnamento, etc..

Stipulato l’8 luglio 2008

Partenariato Scientifico con EADTU (European Association of Distance Teaching Universities)

Oggetto: EADTU è un’organizzazione internazionale per la rappresentanza sia delle più importanti università di formazione a distanza in Europa, sia dei consorzi nazionali degl’istituti attivi nella formazione a distanza ed e-learning. L'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO è socio di EADTU (European Association of Distance Teaching Universities) e sviluppa attività di ricerca in partnership con EADTU.

Stipulato il 27 ottobre 2006

Lettera di Intenti e Partenariato Scientifico con il Centro EMUNI - University Center for Euro-Mediterranean Studies

Oggetto: EMUNI è un centro universitario con sede a Porto Rose in Slovenia, i cui obiettivi statutari sono di promuovere lo scambio interculturale tra i paesi Euro-Mediterranei attraverso la condivisione della conoscenza, dell’alta formazione e della ricerca; di sviluppare il networking tra le nazioni dei paesi Euro-Mediterranei; di giocare un ruolo significativo per lo sviluppo sostenibile socio-economico ed ambientale. L'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ha firmato lettera di intenti e la Carta della Fondazione, inoltre, siede nel Senato Accademico dell’EMUNI Universty.

Attualemente, è in corso una importante Master erogato dall’UTIU con un contributo anche dell’EMUNI: Master in politiche e culture Euro-Mediterranee.

Stipulata il 25 maggio 2008

Partenariato Scientifico con ICDE - International Council for Open and Distance Education

L’International Council for Open and Distance Education (ICDE) fornisce una rete globale per le istituzioni di tutti i paesi del mondo che sono coinvolte nel campo della formazione a distanza. Il principale obiettivo di ICDE è di promuovere la cooperazione interculturale e la comprensione tra diverse culture migliorando le linee per l'apprendimento e la flessibilità dei modelli educativi per diffonderli nel mondo intero. ICDE è riconosciuto alle Nazioni Unite (Unesco) ed essendo Global Umbrella Membership Organization in Online, Flexible and Blended Learning, si pone quale referente a livello mondiale per la formazione di distanza e di formazione on-line.

Partenariato Scientifico con Anna Lindh Foundation

La Fondazione Anna Lindh è un'organizzazione internazionale che opera a favore del network tra le organizzazioni della società civile che agiscono per il miglioramento del dialogo tra i paesi dell’area mediterranea. A tale scopo, la Fondazione mantiene attivi canali di comunicazione con i governi dell'associazione euromediterranea. Il mandato della Fonadazione Anna Lindh è di riunire la gente e le organizzazioni da entrambi le sponde del mare Mediterraneo contribuendo a rafforzare il dialogo pacifico e la comprenzione reciproca. L’Università Telemantica Internazionale UNINETTUNO sostiene ed è associata alla Fondazione condividendone e contribuendo alla realizzazione degli scopi statutari.

Partenariato Scientifico con E.P.U.F. - Euromed Permanent University Forum

E.P.U.F. - Euromed Permanent University Forum, è una rete che rappresenta i 37 paesi euromediterranei che lavorano in favore dell'internazionalizzazione nella sua accezione più generale. Lo scopo principale delle attività del Forum è di contribuire a stabilire una rete euromediterranea per l’istruzione superiore e la ricerca, seguendo le linee promosse con il processo di Bologna. L’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO è tra le firmatarie dell’accordo di costituzione del Forum e ne promuove le attività scientifiche.

Stipulato l’11 ottobre 2006

Partenariato Scientifico con ELIG - European Learning Industry Group

European Learning Industry Group (ELIG) è un gruppo industriale aperto i cui appartenenti condividono la ricerca di soluzioni ai problemi legati all'ecosistema applicando strumenti innovativi in linea con l’evoluzione del ventunesimo secolo. ELIG cerca di promuovere l'innovazione nell'apprendimento, nella creazione di conoscenza e nella diffusione del Sapere in tutta Europa. La missione di ELIG è in particolare orientata alle seguenti tematiche: offrire inputs innovativi ai policy makers ai vari livelli europeo, nazionali e regionale. ELIG inoltre si propone come un canale di comunicazione tra la ricerca ed il mercato, evidenziando gli sviluppi e le traiettorie più innovative per il progresso sostenibile sia nell’ottica del rispetto dell’ecosistema sia degli stakeholders e del mercato. L’Università Telematica Internazione UNINETTUNO contribuisce al dialogo di confronto interno tra i referenti del Gruppo e alla ricerca di innovativi canali e strumenti per la condivisione delle conoscenze attraverso il proprio know-how ed il proprio network.

Stipulato il 27 febbraio 2008

Partenariato scientifico con EuroPACE

EuroPACE è un’associazione europea no-profit di università, di organizzazioni educative e dei loro network. L’obiettivo principale è incentivare l’e-learning in rete per la mobilità virtuale, per l’internazionalizzazione dell’istruzione superiore, per la creazione e la condivisione della conoscenza e per l’apprendimento permanente. A tal fine, EuroPACE sviluppa, prepara e gestisce progetti in rete di e-learning nell’ambito di programmi internazionali, nazionali e regionali, in stretta collaborazione con i suoi membri; partecipa ai progetti e-learning gestiti dai suoi membri fornendo supporto amministrativo, tecnico e logistico.