Università telematica internazionale UNINETTUNO
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n°109 del 12 maggio 2005 - Serie generale

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Decreto 15 aprile 2005

Istituzione dell'Università telematica internazionale non statale "Uninettuno".

IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

VISTO il regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382;

VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;

VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341;

VISTA la legge 29 luglio 1991, n. 243;

VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 con il quale è stato approvato, ai sensi dell'art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, il regolamento recante norme sull'autonomia didattica degli atenei;

VISTO il decreto ministeriale 4 agosto 2000 con il quale sono state determinate le classi delle lauree universitarie;

VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 , con il quale sono state apportate modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n.509;

VISTA la legge 19 ottobre 1999 n. 370;

VISTO il piano di azione della commissione dell'Unione europea del 24 maggio 2000 e 28 marzo 2001 Piano d'azione e-learning - Pensare all'istruzione di domani"

VISTA la risoluzione del Consiglio dei Ministri istruzione dell'Unione europea del 13 luglio 2001 sull'e-learning (2001/C 204/02), la quale, tra l'altro, incoraggia gli Stati membri a esprimere nuovi metodi e approcci di apprendimento e a promuovere la mobilità virtuale e progetti di campus transnazionali virtuali;

VISTA la decisione n. 2318/2003/CE del 5 dicembre 2003 del Parlamento europeo e del Consiglio recante l'adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma e-learning);

PRESO ATTO che la predetta proposta di decisione intende supportare, anche con specifiche risorse, le iniziative degli Stati membri dell'Unione europea nel settore della formazione a distanza e, nell'ambito dei settori prioritari di intervento, quello universitario;

 

VISTA la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e

pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) ed in particolare l'art. 26, concernente le iniziative in materia di innovazione tecnologica;

CONSIDERATO che il comma 5 del predetto art. 26, stabilisce che "con decreto del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sono determinati i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi universitari a distanza e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, al termine dei corsi stessi, senza oneri a carico del bilancio dello Stato"

VISTO il decreto interministeriale 17 aprile 2003 con il quale sono stati definiti i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare i titoli accademici di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;

VISTO il decreto interministeriale del 25 giugno 2003 con il quale è stato nominato il Comitato di esperti di cui all'art. 5 del predetto decreto 17 aprile 2003;

VISTO il decreto ministeriale 3 settembre 2003 con il quale, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, sono stati determinati gli obiettivi relativi alla programmazione del sistema universitario per il triennio 2004-2006;

VISTA la successiva nota di indirizzo del Ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, adottata in data 4 dicembre 2003, prot. n. 1643 con la quale sono stati individuati i contenuti della programmazione universitaria e le indicazioni operative anche con riferimento alla istituzione di nuove università non statali ivi comprese quelle di cui al predetto decreto interministeriale 17 aprile 2003;

VISTA l'istanza presentata in data 13 luglio 2004 per la costituzione di una università telematica denominata "Università telematica internazionale Uninettuno" ;

PRESO ATTO che la predetta istanza è stata integrata da successiva documentazione trasmessa in data 17 gennaio 2005 e 7 febbraio 2005;

VISTO il parere reso dal Consiglio universitario nazionale nell'adunanza del 16 dicembre 2004;

VISTO il parere reso dal predetto Comitato di esperti espresso nella seduta del 17 marzo 2005;

RILEVATO che la programmazione dell'offerta formativa del suddetto Ateneo telematico rispetta, in termini di requisiti minimi strutturali, i criteri ed i parametri definiti dal Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario nel proprio DOC 3/03 dell'aprile 2003;

 

DECRETA:
Art. 1

 

  1. A decorrere dalla data del presente decreto è istituita l'Università Telematica Internazionale non statale "Uninettuno".
  2. L'Università è autorizzata ad istituire ed attivare i seguenti corsi di laurea di cui all'art. 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509;

    ingegneria civile (classe 8 );

    ingegneria informatica (classe 9 );

    ingegneria gestionale (classe 10 );

    esperto legale in sviluppo e internazionalizzazione delle imprese (classe 2 );

    operatore dei beni culturali (classe 13 );

    economia e amministrazione delle imprese (classe 17 )

    discipline psicosociali (classe 34 );

     

  3. I corsi di laurea di cui al comma 2, per i fini di cui agli artt. 4 e 6 del decreto interministeriale 17 aprile 2003, sono accreditati per il rilascio dei rispettivi titoli accademici al termine dei corsi stessi.
Art. 2
  1. Sono approvati lo Statuto ed il Regolamento didattico di Ateneo dell'Università telematica di cui all'art. 1, allegati al presente decreto.
Art. 3
  1. Al termine del terzo e quinto anno, di attività dell'Università telematica di cui all'art. 1, il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario provvederà ad effettuare una valutazione dei risultati conseguiti, anche sulla base dei rapporti annuali del nucleo di valutazione interno dell'Università stessa;
  2. Il presente decreto sarà inviato al Ministero della Giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 15 aprile 2005

Il Ministro: Moratti



 
12-5-2005 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 109  

 

STATUTO DELL'UNIVERSITÀ TELEMATICA INTERNAZIONALE "UNINETTUNO"

Articolo 1

Oggetto e finalità

  1. E' istituita l’Università Telematica Internazionale Uninettuno di seguito denominata Università, con sede centrale in Roma.
     
  2. L’Università svolge attività di ricerca, di studio e di formazione mediante l’utilizzo degli strumenti della formazione a distanza, secondo i criteri e i requisiti per l’accreditamento dei corsi di studio, di cui all’art. 4 e al relativo allegato tecnico, del D.M. 17 aprile 2003. A tale fine adotta le iniziative idonee allo scopo di rendere accessibili i servizi offerti agli studenti nei corsi di studio a distanza, di favorire l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e di potenziare la formazione professionale dei lavoratori, in relazione alle condizioni del sistema sociale ed economico nazionale, comunitario ed internazionale.
     
  3. L’Università rilascia i titoli accademici di cui all’articolo 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270.
     
  4. L’Università agisce con piena autonomia scientifica, didattica, organizzativa, finanziaria e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dalla Costituzione, delle leggi dello Stato e della normativa dell’Unione Europea. L’Università esercita tale autonomia in modo da garantire l'efficienza delle proprie attività, la trasparenza e la pubblicità delle procedure e delle decisioni. A tal fine istituisce appropriati strumenti di controllo e di verifica.
     
  5. L’Università favorisce attività di ricerca, di consulenza professionale e di servizi a favore di terzi, sulla base di appositi contratti e convenzioni.
     
  6. L’Università collabora con Organismi nazionali e internazionali alla definizione e alla realizzazione di programmi di cooperazione scientifica e di formazione.
     
  7. Al fine di realizzare la cooperazione internazionale l’Università può stipulare accordi e convenzioni con Università e Istituzioni culturali e scientifiche di altri paesi; a tale fine può promuovere e incoraggiare scambi internazionali di docenti, ricercatori e studenti, anche con interventi di natura economica:

 

Articolo 2

Modalità e strumenti

  1. L'Università è promossa da Uninettuno s.r.l., che ne assicura il perseguimento dei fini istituzionali.
  2. L’Università persegue i propri fini istituzionali attraverso l’utilizzo delle più avanzate metodologie didattiche e delle più moderne tecnologie di e-learning per la formazione a distanza degli studenti/utenti, con particolare attenzione alle esigenze degli adulti, dei lavoratori e delle persone diversamente abili.
  3. I mezzi finanziari per il conseguimento e lo sviluppo dei fini e delle attività dell’Università sono costituiti dai proventi delle tasse universitarie e dei contributi a carico degli studenti, da altri proventi derivanti da attività istituzionali, da erogazioni e fondi ad essa conferiti a qualunque titolo da enti pubblici, imprese e privati interessati al raggiungimento dei suoi fini istituzionali. Il Consorzio NETTUNO inizialmente mette a disposizione i materiali ed i contenuti didattici relativi ai corsi di studio a distanza.
  4. L’Università assicura la libertà di ricerca e di insegnamento garantita dalla Costituzione, nel rispetto della normativa dell’Unione Europea e delle diversità culturali dei Paesi che aderiranno all’iniziativa. A tal fine l’Università fornisce il proprio apporto allo sviluppo della ricerca scientifica legata ai temi dell’applicazione delle tecnologie nei processi di insegnamento e apprendimento in presenza e a distanza e dell’innovazione tecnologica più in generale. Essa cura altresì la formazione e l’aggiornamento del proprio personale e può attivare iniziative editoriali.
  5. Il personale docente, il personale tecnico-amministrativo e gli studenti, quali componenti fondamentali dell’Università, contribuiscono, nell’ambito delle rispettive funzioni e responsabilità, al raggiungimento dei fini istituzionali.
  6. L’Università procede alla sistematica valutazione delle attività scientifiche, didattiche e amministrative con criteri di efficacia e di efficienza, al fine di assicurare il costante miglioramento dei propri livelli qualitativi e di ottimizzare le risorse disponibili.

 

Articolo 3

Organi di governo

  1. Gli organi di Governo dell“Università sono:
    a) il Consiglio di Amministrazione;
    b) il Presidente;
    c) il Rettore;
    d) il Senato Accademico;
    e) il Consiglio di Facoltà
    f) il Nucleo di Valutazione;
    g) il Collegio dei Revisori dei Conti
     

 

 

Articolo 4

Il Consiglio di Amministrazione - Composizione

  1. II Consiglio di Amministrazione è così composto:
    a) il Presidente dell’UNINETTUNO s.r.l.;
    b) tre rappresentanti designati da UNINETTUNO s.r.l.;
    c) il Rettore;
    d) due membri designati dal Senato Accademico tra i professori di ruolo dell'Università
    e) un rappresentante del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica;
    f) un rappresentante di ciascuno dei soggetti pubblici o privati, in numero non superiore a tre, che si impegnino a versare, per almeno un quinquennio, un contributo per il funzionamento dell’Università, il cui importo minimo è determinato con delibera del Consiglio di Amministrazione.
  2. La mancata designazione di una o più rappresentanze non pregiudica la validità di costituzione del Consiglio.
  3. I componenti del Consiglio di Amministrazione, di cui alle lettere b) d) e) ed f), durano in carica cinque anni.

 

Articolo 5

Il Consiglio di Amministrazione - Competenze

  1. Il Consiglio di Amministrazione svolge attività di programmazione e di indirizzo generale dell’Università e sovraintende alla gestione amministrativa, finanziaria ed economico – patrimoniale dell’Università.
     
  2. E’ competenza del Consiglio di Amministrazione:
    a) approvare le politiche di sviluppo e delle relazioni internazionali proposte dal Presidente;
    b) approvare il bilancio di previsione e il conto consuntivo dell'Università;
    c) deliberare l'attivazione o la disattivazione dei corsi di studio, su proposta della Commissione didattico – scientifica;
    d) nominare il Rettore, su proposta del Senato Accademico;
    e) approvare, a maggioranza assoluta dei propri componenti, sentito il Senato accademico, le proposte di modifiche al presente Statuto ed al Regolamento Didattico di Ateneo, nonché il Regolamento Generale di Ateneo e le relative modifiche, da sottoporre al controllo di legittimità e di merito del MIUR, ai sensi della normativa vigente;
    f) deliberare sulle assunzioni del personale non docente con qualifica dirigenziale, e su proposta del Senato Accademico, sulle chiamate dei professori di ruolo e dei ricercatori,
    g) approvare, a maggioranza assoluta dei propri componenti, il Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità e le relative modifiche, da sottoporre al controllo di legittimità e di merito del MIUR, ai sensi della normativa vigente;
    h) stabilire l’importo delle tasse di iscrizione dei contributi e gli eventuali esoneri;
    i) svolgere ogni altra funzione che non sia attribuita ad altri organi;
    j) nominare i membri del Nucleo di Valutazione ed approvare il regolamento difunzionamento dello stesso.
     
  3. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza degli aventi diritto. In caso di parità di voti prevale il voto espresso dal Presidente.
  4. Il Consiglio di Amministrazione è convocato, anche in videoconferenza, almeno due volte all'anno, ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità, ovvero su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

 

Articolo 6

Il Presidente dell’Università

  1. Il Presidente:
    1. garantisce l'adempimento delle finalità statutarie;
    2. è il rappresentante legale dell'Università;
    3. convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione e assicura l'esecuzione delle deliberazioni consiliari;
    4. propone le politiche di sviluppo e delle relazioni internazionali, da sottoporre all’approvazione del Consiglio diAmministrazione;
    5. assicura l’esecuzione delle deliberazioni e dei provvedimenti del Consiglio di Amministrazione.

 

 

Articolo 7

Il Rettore

  1. Il Rettore è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra professori ordinari universitari di riconosciuta qualificazione scientifica.
  2. Il Rettore:
    a) presenta al Consiglio di Amministrazione una relazione annuale sull'attività scientifica e didattica;
    b) sovrintende allo svolgimento delle attività scientifica e didattica;
    c) presiede il Senato Accademico e provvede alla esecuzione delle sue deliberazioni.
  3. Il Rettore designa tra i professori ordinari dell'Università un pro-Rettore chiamato a sostituirlo in caso di impedimento o assenza.
  4. Il Rettore dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
     

 

 

Articolo 8

Il Senato Accademico

  1. Il Senato Accademico è composto dal Rettore, che lo convoca e lo presiede e dai Presidi delle Facoltà istituite ed attivate.
  2. Al Senato Accademico spettano la direzione, il coordinamento, la supervisione ed il monitoraggio delle attività formative e di ricerca scientifica.
  3. In particolare, il Senato Accademico:
    1. predispone gli ordinamenti e i regolamenti didattici dei corsi di studio, nel rispetto della normativa vigente;
    2. definisce i criteri per la nomina dei Presidi di Facoltà;
    3. propone la costituzione, modificazione e disattivazione delle strutture didattiche e di ricerca dell'Università;
    4. esprime parere sui criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie destinate alle attività didattiche e di ricerca.

 

 

Articolo 9

Il Sistema di Gestione Operativa

  1. Il Sistema di Gestione Operativa ha la funzione di garantire il corretto ed efficace funzionamento delle strutture e delle attivitàdell’Università.
  2. Il sistema è composto da sette strutture con a capo un Responsabile, che sono di seguito indicate:
    1. Struttura Amministrativa: ha la responsabilità di gestione dei settori di Contabilità Generale, Contabilità Analitica, Approvvigionamento e Fornitori;
    2. Struttura del Personale: ha la responsabilità della gestione delle risorse umane;
    3. Struttura Marketing: ha la responsabilità delle attività promozionali e di marketing a supporto dello sviluppo e del potenziamento dell’Università;
    4. Struttura di Erogazione Servizi Didattici: ha la responsabilità di garantire l’efficace coordinamento e il supporto operativo alle attività didattiche, nonché di assicurare il rispetto della Carta dei Servizi dello Studente. In particolare questa struttura si occupa della gestione della Segreteria Studenti, del coordinamento dei Poli Tecnologici sul territorio, della gestione dei Palinsesti a supporto dell’erogazione a distanza dei Corsi Universitari, e della gestione della didattica on line;
    5. Struttura di Produzione: ha la responsabilità di gestire il corretto sviluppo e aggiornamento dei contenuti didattici;
    6. Struttura Tecnologica: ha la responsabilità di garantire la piena efficienza delle infrastrutture tecnologiche, con particolare riferimento alla pianificazione dello sviluppo della piattaforma software;
    7. Struttura di Ricerca e Sviluppo: ha la responsabilità di promuovere le attività di ricerca e sviluppo sia tecnologico che didattico-scientifico.

 

 

Articolo 10

Il Polo Tecnologico

  1. Il Polo Tecnologico è una struttura didattica fornita delle nuove Tecnologie d’Informazione e della Comunicazione TIC, distribuita nel territorio nazionale ed internazionale, che oltre ad erogare i servizi formativi agli studenti/utenti, ha una funzione di coordinamento e supervisione delle attività formative e di ricerca scientifica nell’ambito territoriale di competenza. Il suo ruolo fondamentale è individuabile nella gestione del corso di laurea a distanza, secondo le normative nazionali vigenti, ed i regolamenti interni.
  2. Il Polo Tecnologico gestisce ed eroga i servizi formativi, integrativi di quelli a distanza, in ragione dei fabbisogni formativi legati alle politiche attive del lavoro della Regione in cui risiedono.
  3. In particolare il Polo Tecnologico:
    1. promuove e coordina attività di progettazione, di relazione e sviluppo nell’ambito territoriale di competenza;
    2. gestisce il Distance Learning Office a disposizione degli studenti iscritti;
    3. attiva postazioni multimediali e provvedealla manutenzione della rete e degli impianti tecnologici;
    4. cura la gestione e la manutenzione del sito INTERNET contenente tutte le informazioni locali;
    5. realizza e coordina il sito web locale e lo aggiorna permanentemente, in ragione delle specifiche esigenze degli studenti;
    6. coordina e pianifica le attività di promozione e di orientamento, anche on line, in loco.

 

 

Articolo 11

Nucleo di Valutazione

  1. L’Università adotta un sistema di valutazione della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca e degli interventi di sostegno al diritto allo studio. Le funzionidi valutazione sono svolte dal Nucleo di Valutazione composto da un numero di membri determinato entro i limiti e secondo i criteri stabiliti dalle norme vigenti.
  2. L’Università assicura al Nucleo di Valutazione l’autonomia operativa, nonché il diritto di accesso ai dati e alle informazioni necessarie e la pubblicità e la diffusione degli atti nel rispetto della normativa e tutela della privacy.
  3. Il Nucleo di valutazione dura in carica cinque anni.
     

 

 

Articolo 12

Collegio dei Revisori dei Conti

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Università è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, scelti prevalentemente tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
  2. Le procedure di nomina e di funzionamento del Collegio dei Revisori dei Conti sono determinate nel Regolamento per l’amministrazione, la contabilità e la gestione dell’Università adottato dal Consiglio di Amministrazione.
  3. Il collegio dei Revisori dei Conti dura in carica cinque anni.
     

 

 

Articolo 13

Facoltà

  1. Le Facoltà hanno autonomia scientifica e didattica, nell’ambito del presente Statuto e hanno il compito primario di promuovere e organizzare l’attività didattica per il conseguimento dei titoli accademici, nonché le altre attività didattiche previste dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti.
  2. Sono organi della Facoltà:
    1. Il Preside;
    2. Il Consiglio di Facoltà.
  3. Il Preside rappresenta la Facoltà, ne promuove e coordina l’attività, sovraintende al regolare funzionamento della stessa e cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Facoltà. In particolare il Preside:
    1. convoca e presiede il Consiglio di Facoltà, predisponendo il relativo ordine del giorno;
    2. vigila sull’osservanza delle norme di legge, di Statuto e di Regolamento in materia didattica;
    3. cura l’ordinato svolgimento delle attività della Facoltà
    4. è membro di diritto del Senato Accademico;
    5. esercita tutte le altreattribuzioni che gli competono in base alle norme di legge, di statuto e di regolamento.
  4. Il Preside viene eletto tra i professori di ruolo e fuori ruolo di prima fascia aventi titolo all’elettorato passivo in base alle leggi vigenti ed è nominato dal Rettore. Il Preside dura in carica tre anni accademici ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
  5. Il Preside è eletto dai professori di ruolo di prima fascia. La seduta per l’elezione del Preside è presieduta dal Decano della Facoltà. Le modalità di svolgimento delle elezioni sono stabilite dal regolamento generale di Ateneo.
     

 

 

Articolo 14

Consiglio di Facoltà

  1. Il Consiglio di Facoltà è composto dai professori di ruolo e fuori ruolo di prima e seconda fascia. Fanno parte inoltre del Consiglio di Facoltà, secondo quanto previsto dal Regolamento generale di Ateneo, i rappresentanti dei ricercatori universitari. Le modalità di funzionamento di ciascun Consiglio di Facoltà sono stabilite dal regolamento di Facoltà, deliberato dal Consiglio nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento generale di Ateneo.
  2. Sono compiti del Consiglio di Facoltà:
    1. la predisposizione e l’approvazione delle proposte di sviluppo della Facoltà, ai fini della definizione dei piani di sviluppo dell’Ateneo;
    2. la programmazione e l’organizzazione delle attività didattiche in conformità alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico;
    3. la formulazione delle proposte in ordine a tutti gli atti per la copertura degli insegnamenti attivati;
    4. la formulazione delle proposte in ordine ai criteri di ammissione ai corsi di studio;
    5. esercitare tutte le altre attribuzioni ad esso demandate dalle norme sull’ordinamento universitario, fatte salve le competenze degli altri organi previsti dalpresente Statuto.

 

 

Articolo 15

Corpo Docente e Ricercatori

  1. Gli insegnamenti nei corsi di studio previsti dal Regolamento didattico di Ateneo sono impartiti da professori universitari di prima e seconda fascia, da ricercatori nonché da esperti idoneamente qualificati sulla base delle vigenti disposizioni, mediante la stipula di appositi contratti di diritto privato.
  2. I contratti di cui al comma precedente possono riguardare anche moduli di insegnamento corrispondenti ad argomenti specifici nell’ambito dell’insegnamento ufficiale.
  3. Per l’assunzione, lo stato giuridico ed il trattamento economico e di quiescenza dei professori di ruolo e dei ricercatori si osservano le norme legislative e regolamentari vigenti in materia per il personale docente e ricercatore delle Università statali.
  4. I professori trasferiti dalle Università statali e non statali entrano in ruolo con l’anzianità maturata alla data del trasferimento quali professori di ruolo presso le medesime Università statali e non statali.
  5. Possono essere proposti per la nomina a professori a contratto professori di ruolo in altre Università, liberi docenti, o studiosi dotati di comprovata ed adeguata qualificazione scientifica o tecnica.
  6. Contratti di insegnamento possono essere conferiti achea docenti o studiosi non aventi la cittadinanza italiana.
  7. I contratti di insegnamento determinano gli obblighi didattici, il compenso e le relative modalità di corresponsione. Il compenso è commisurato al grado di qualificazione ed al livello di impegno richiesto.
  8. I docenti di ruolo e i professori a contratto svolgono le attività di insegnamento e di accertamento coordinate nell’ambito delle strutture didattiche al fine di perseguire gli obiettivi formativi prefissati.
  9. L’attività di ricerca è compito primario di ogni docente ricercatore dell’Università.
  10. L’Università, al fine di consentire l’acquisizione di nuove conoscenze, fondamento dell’insegnamento universitario, fornisce a ciascun docente e ricercatore gli strumenti necessari allo svolgimento della ricerca di base e applicata.
     

 

 

Articolo 16

Norme Transitorie e Finali

  1. In sede di prima applicazionedel presente Statuto, e per un periodo non superiore a mesi 36, le funzioni delConsiglio di Amministrazione, dei Consigli di Facoltà e del Senato Accademico sono svolte da un Comitato tecnico organizzatore costituito dal Presidente dell’Uninettuno s.r.l.che assume altresì le funzioni di Rettore, e da un massimo di sei componenti designati dal Consiglio di Amministrazione dell’Uninettuno s.r.l. stesso, di cui almeno quattro rivestenti la qualifica di professori universitari.
  2. Il Comitato tecnico organizzatore entro 60 giorni dall’insediamento assume le deliberazioni necessarie per il funzionamento dell’Università e per la nomina degli ordinari organi.
  3. Il Comitato di cui al comma 1 cesserà dalle sue funzioni all’atto di insediamento degli ordinari organi previsti dal presente Statuto.
  4. Qualora l’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO debba per qualsiasi motivo cessare le sue attività, essere privata della sua autonomia o estinguersi, ogni sua attività patrimoniale sarà devoluta dal Consiglio di Amministrazione dell’Uninettuno s.r.l.
     

 

 

Articolo 17

Entrata in Vigore

  1. Ilpresente Statuto entra in vigore a decorrere dalla data di approvazione da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai sensi del Decreto Ministeriale 17 aprile 2003 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2003.
  2. Il presente Statuto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.


 
12-5-2005 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 109  


 

REGOLAMENTO DIDATTICO D'ATENEO


 

TITOLO I

Strutture generali di didattica a distanza

Art. 1 - Le funzioni delle strutture didattiche telematiche
Art. 2 - L'istituzione delle strutture didattiche e loro disattivazione
Art. 3 - I Regolamenti delle strutture didattiche
Art. 4 - Criteri, requisiti, caratteristiche e organizzazione delle strutture didattiche telematiche
Art. 5 - Il personale docente e criteri per il loro reclutamento
Art. 6 - Il personale non docente e criteri per il loro reclutamento
Art. 7 - La Carta dei Servizi
Art. 8 - Il contratto con lo studente
Art. 9 - La certificazione del materiale didattico
Art. 10 - La tutela della privacy
Art. 11 - La flessibilità di fruizione


 

TITOLO II

Attività didattica

Art. 12 -Programmazione e coordinamento della didattica
Art. 13 - Modalità erogative e Calendario delle lezioni
Art. 14 - Calendario delle valutazioni di profitto
Art. 15 - Corsi di insegnamento
Art. 16 - Corsi di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente, di aggiornamento professionale
Art. 17 - Mutuazioni
Art. 18 - Piani di Studio
Art. 19 - Iscrizione ai corsi
Art. 20 - Offerta formativa
Art. 21 - Trasferimenti
Art. 22 - Riconoscimento dei Crediti formativi universitari
Art. 23 -Commissioni per la valutazione del profitto, dell'idoneita', e Commissioni delle prove per il conseguimento del titolo accademico
Art. 24 - Valutazione del profitto e crediti formativi universitari - Modalità di verifica del profitto
Art. 25 -Prove finali per il conseguimento dei titoli accademici
Art. 26 - Conferimento dei titoli accademici
Art. 27 - Servizi Didattici Integrativi
Art. 28 - Servizio di Ateneo per l'orientamento degli studenti
Art. 29 - Tutorato
 

TITOLO III

Attività di ricerca scientifica e tecnologica

Art. 30 - Oggetto della ricerca
Art. 31 - Assegni di ricerca


 

TITOLO IV

Norme comuni

Art. 32 - Responsabili delle attività accademiche
Art. 33 - Valutazione delle Attivita'
Art. 34 - Forme di pubblicita' delle delibere e dei procedimenti
Art. 35 - Commissione Paritetica per la Didattica.


 

TITOLO V

Norme finali

Art. 36 - Attivazione dei singoli corsi di studio
Art. 37 - Modifiche del regolamento
Art. 38 - Corsi di Laurea istituiti
Art. 39 - Elenco delle Facoltà



 

TITOLO I

Strutture generali di didattica a distanza

Art. 1 - Le funzioni delle strutture didattiche telematiche
Art. 2 - L'istituzione delle strutture didattiche e loro disattivazione
Art. 3 - I Regolamenti delle strutture didattiche
Art. 4 - Criteri, requisiti, caratteristiche e organizzazione delle strutture didattiche telematiche
Art. 5 - Il personale docente e criteri per il loro reclutamento
Art. 6 - Il personale non docente e criteri per il loro reclutamento
Art. 7 - La Carta dei Servizi
Art. 8 - Il contratto con lo studente
Art. 9 - La certificazione del materiale didattico
Art. 10 - La tutela della privacy
Art. 11 - La flessibilità di fruizione


 

TITOLO I
Strutture generali di didattica a distanza

Art. 1 - Le funzioni delle strutture didattiche telematiche

  1. Sono strutture didattiche le facoltà ovvero il raggruppamento di corsi di laurea affini che comprendono corsi di laurea, corsi di laurea specialistica, corsi di specializzazione, corsi di perfezionamento scientifico e corsi di alta formazione permanente e ricorrente, nonché i percorsi IFTS e dei Masters.
  2. Le facoltà sono strutture di coordinamento dell'attività didattica e scientifica e, con la delibera annuale di programmazione, attribuiscono ai docenti, ai ricercatori e ai tutor d'ambito disciplinare i compiti didattici in ordine ai singoli insegnamenti erogati esclusivamente a distanza, alle attività integrative, ovvero corsi integrativi erogabili a scelta dello studente, a distanza in presenza, nonché alle attività di orientamento e di tutorato on line.

Art. 2 - L'istituzione delle strutture didattiche e loro disattivazione

  1. L'istituzione dei corsi di studio a distanza è disciplinata in conformità agli ordinamenti didattici vigenti, ai sensi del decreto ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004, ed ai decreti ministeriali vigenti, alle classi dei corsi di studio di cui all'art. 4, comma 2, dello stesso decreto.
  2. L'istituzione viene proposta dalla facoltà al Senato Accademico, che esprime il suo parere e li inoltra al Consiglio di Amministrazione - con anche il parere obbligatorio del Nucleo di Valutazione -.Il Consiglio di Amministrazione, vista la disponibilità legata agli aspetti economici, amministrativi, tecnologici e logistici e tenendo conto del business plan ha il compito di approvarli.
  3. Le facoltà presentano al Senato Accademico una proposta di regolamento e ordinamento didattici, in cui vengono definiti i profili culturali e professionali, anche attraverso la consultazione degli Enti locali, delle eventuali organizzazioni rappresentative, a livello locale, del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni. Nella proposta sono indicati con i regolamenti e gli ordinamenti didattici, le risorse necessarie e quelle disponibili, gli spazi e le Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione TLC utilizzabili, gli eventuali finanziamenti extrauniversitari, nonché ogni altro dato utile alla valutazione della proposta.
  4. Il Senato Accademico, al fine della piena utilizzazione dei docenti e dei ricercatori nelle strutture didattiche sancita dall'art. 12, comma 3, della Legge 19 novembre 1990 n. 341, determina le ipotesi in cui gli organi competenti all'istituzione delle strutture didattiche provvederanno alla loro estinzione, considerato il numero degli studenti iscritti ai corsi impartiti da quelle strutture nel precedente triennio, ed insieme la necessità di garantire la formazione in ambiti disciplinari di speciale interesse. Il Senato determina, altresì, per gli effetti dell'art. 9, comma 2, del D.M. 270/04, le procedure volte a garantire agli studenti iscritti il compimento degli studi ed il conseguimento del titolo corrispondente; sentite le facoltà, definisce, inoltre, l'utilizzazione del personale docente, ivi compresi i ricercatori e i tutor d'ambito disciplinare, che svolge attività didattica in quelle strutture.
  5. All'atto della istituzione di un corso di studi, come pure all'atto dell'estinzione dello stesso, l'Università determina i crediti formativi già acquisiti che saranno riconosciuti validi per la prosecuzione degli studi in altri corsi attivati nella medesima "Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ", in particolare nei corsi di laurea magistrale, od in altre università.

Art. 3 - I Regolamenti delle strutture didattiche

  1. Il regolamento didattico di ogni corso di studio è deliberato, dal Senato Accademico con la maggioranza dei componenti, in conformità con l'ordinamento didattico e secondo le modalità indicate all'art 12 del DM 270/04 e successive modifiche normative.
  2. Il regolamento didattico del corso di studio determina quanto compete, per la disciplina vigente, al medesimo corso, ed in particolare:
    1. l'elenco degli insegnamenti, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento, dei contenuti di essi e dell'eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative;
    2. gli obiettivi formativi specifici, i crediti formativi e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra attività formativa;
    3. le conoscenze necessarie per la proficua frequenza ai corsi, le modalità per il loro accertamento e per l'eventuale integrazione secondo quanto previsto dall'art.6, comma 1 del D.M. 270/04;
    4. i curricoli offerti agli studenti, nel rispetto della configurazione dei corsi di studio previsti e le modalità per la presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali;
    5. la tipologia delle forme didattiche a distanza delle valutazioni del profitto e delle altre verifiche del profitto degli studenti;
    6. le disposizioni sugli eventuali obblighi di frequenza in rete;
    7. le modalità di progettazione, produzione ed erogazione dei supporti didattici multimediali e dei servizi formativi on line.
    8. le modalità secondo cui si svolge la prova conclusiva del corso di studi;
    9. il contenuto del certificato supplementare al diploma;
    10. i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio ovvero Università, anche straniere;
    11. le tipologie e le modalità del tutorato a distanza
  1. Per la prima applicazione delle norme di cui al comma 1, art. 3, relativamente ai corsi di studio, l'Università provvede agli adempimenti secondo le disposizioni, di cui al comma 2, art.13, D.M. 270/04.

Art. 4 - Criteri, requisiti, caratteristiche e organizzazione delle strutture didattiche telematiche

  1. La definizione dei criteri e dei requisiti è fondamentale e necessaria per l'attivazione delle strutture didattiche telematiche al fine di soddisfare le esigenze formative degli utenti, per consentire loro, con il successo formativo, il raggiungimento dell'obiettivo e del risultato finale, ovvero l'acquisizione e la certificazione delle competenze e del credito formativo, unitamente al conseguimento del titolo di studio nei tempi previsti dai corsi di studio.
  2. La piattaforma tecnologica offre a studenti, tutor, docenti, amministratori, la massima flessibilità e completezza nella gestione di ogni singola attività necessaria all'erogazione di Corsi di Studio a distanza, dal momento della creazione del corso e dell'immagazzinamento dei contenuti didattici, a quello dell'effettiva erogazione del corso, a quello del monitoraggio dell'attività degli studenti, a quello delle procedure amministrative di iscrizione e richiesta di documenti. Il sistema non offre solo una serie di contenuti didattici organizzati (Learning Content System e Learning Object), ma anche una serie di servizi volti ad assicurare interattività e partecipazione ai processi di insegnamento ed apprendimento.
  3. Il sistema permette un elevatissimo grado di flessibilità e personalizzazione dei vari corsi di studi, a tutti i livelli di utenza (studente, docente, tutor), e si pone come obiettivo la creazione di un ambiente di apprendimento collaborativo e "sociale" grazie ai tool di comunicazione e al sistema di gestione di gruppi di studenti implementato.
  4. Le attività formative e i connessi supporti didattici, la loro fruibilità e le caratteristiche tecnologiche della piattaforma vengono di seguito sintetizzate:
    1. Content Aggregation System
      E' il sistema di metadatazione, aggregazione e packaging dei corsi che verranno erogati. Basato su specifiche standard internazionali SCORM 1.2, e progettato con interfacce grafiche che ne permettano l'utilizzo ad utenze non altamente informatizzate, il sistema permette di catalogare e metadatare, gestire, aggregare e ordinare secondo percorsi stabiliti dai comitati didattici i singoli Learning Object, di qualsiasi tipo e formato essi siano (testo, immagini, documenti MS Office o Adobe PDF, animazioni, audio, video, ecc.). Oltre a permettere la creazione di "unità didattiche" composte da più Learning Objects, e quindi di interi corsi composti da più unità didattiche, l'utilizzo di linguaggi descrittivi (XML) e di vocabolari condivisi (SCORM) permette il riutilizzo di unità didattiche, ma anche di singoli Learning Objects a un livello di granularità minima, sia all'interno della stessa piattaforma (riutilizzabilità) sia su piattaforme terze progettate secondo gli standard internazionali (interoperabilità).

       
    2. Learning Content Management System
      E' il modulo destinato all'erogazione dei corsi secondo le regole (data model) impostate su singole lezioni e singoli corsi nella fase di packaging e authoring, e che permette la gestione e il controllo dell'attività didattico-formativa sui singoli studenti, sui percorsi di studio, sui calendari didattici, da parte di docenti e tutor.
      Questo modulo offre allo studente la possibilità di calibrare il proprio percorso di studi che da una parte offre flessibilità e possibilità di personalizzazione continua a seconda delle scelte del singolo studente, e dall'altra dimostra capacità di adattività rispetto a quelli che sono i reali tempi, modi, stili di fruizione del materiale erogato da parte del singolo studente.
      Tutor e Docenti, grazie al tracciamento delle attività del singolo studente e delle classi di studenti che saranno organizzate potranno seguirne e aggiornarne i percorsi didattici, intervenendo su tempi di accesso alla piattaforma e ai singoli materiali, gestendo valutazione e auto-valutazione in itinere dei progressi effettuati, e avendo a disposizione report di analisi della reale partecipazione alle attività di gruppo programmate.

       
    3. Web Publishing System
      Questo modulo si occupa di "tradurre" gli input provenienti dal LCMS per renderli fruibili attraverso il web. Grande attenzione è stata prestata a tematiche di usabilità: il codice generato è validato secondo gli standard W3C, mentre contenuto e rappresentazione dello stesso sono gestiti separatamente attraverso fogli di stile ottimizzati a seconda dei media di fruizione (personal computer, webTv, mobile phone, formati stampabili). I contenuti multimediali più avanzati sono pubblicati in versioni diverse, in modo da raggiungere il più ampio bacino d'utenza.
      L'accessibilità alla piattaforma per categorie di utenza svantaggiate è assicurata grazie all'implementazione delle specifiche W3C (WCAG, linee guida WAI) sull'erogazione di servizi web per i disabili, e in conformità alle linee guida e alle raccomandazioni tracciate dalla Unione Europea e dalle disposizioni nazionali.

       
    4. Tool di comunicazione
      Per la creazione di un contesto sociale in rete, e per stimolare gli studenti a modalità di apprendimento e studio di tipo collaborativo, grande attenzione è stata prestata ai sistemi di comunicazione offerti. L'organizzazione di Chat anche audio e video e Forum permette sia uno scambio libero studente/studente in ambienti dedicati, che la creazione di stanze tematiche, gestibili da tutor e docenti, con sistemi di moderazione, e tool automatici per l'analisi quantitativa delle interazioni del singolo studente nei vari ambienti. A tutor e docenti viene anche data la possibilità di annotare valutazioni sulla qualità, e quindi non solo di tipo "quantitativo", delle interazioni del singolo studente e delle classi di studenti. Ulteriori tool messi a disposizione sono un sistema di Weblog personale, e un sistema di web instant messaging tra gli utenti on line.

       
    5. Aula Virtuale
      L'aula virtuale si realizza attraverso sistemi di video-comunicazione sia in collegamenti con videoconferenza che videochat. L'aula virtuale consente la condivisione di applicazioni, lavagna condivisa, interazione didattica con Tutor/Docente , somministrazione di test ,valutazione in itinere dei processi di apprendimento. Con l'attivazione dell'Agenda online, Tutor e Docenti possono pianificare incontri di supporto, seminari integrativi, sessioni di verifica sincrone, tutte le attività online vengono registrate sul web in modo da renderle disponibili a tutti gli studenti e di arricchire il patrimonio di Learning Object disponibile.

       
    6. Modalità di tutoraggio
      Attraverso i sistemi di comunicazione implementati, l'ambiente "Aula Virtuale" e l'amministrazione dell'Agenda On line, il Tutor / Docente ha la possibilità di seguire gli studenti indicando periodicamente i contenuti da approfondire per seguire le scadenze indicate ad inizio corso, di proporre e valutare elaborati / test / prove on line, sia sincrone che asincrone, di svolgere sessioni di lezioni on line / seminari on line programmate nell'agenda.
      Oltre a seguire il singolo studente nel suo percorso didattico, a Tutor e Docenti viene data la possibilità di creare e gestire gruppi di studenti, per permettere un lavoro su "classi". Il sistema gestisce la "classe" dotandola di un proprio calendario-agenda on line che ne scandisca appuntamenti e compiti singoli, di un'area di lavoro e scambio file per la gestione di progetti di gruppo, di stanze di Chat, Forum e Videochat dedicate alle singole classi.

       
    7. Attività amministrative on line
      Questo modulo permette allo studente di immatricolarsi ed iscriversi completamente on line, effettuando anche il pagamento delle tasse d'iscrizione, in maniera assolutamente sicura grazie all'adozione di protocolli di sicurezza per le transazioni on line e alla "cifratura" dei dati personali. Il sistema permette di immagazzinare, scaricare e stampare documenti riguardanti la carriera accademica del singolo studente, effettuare richieste alla segreteria, iscriversi ad un esame, registrare, valutare ed approvare variazioni personalizzate ai Piani degli studi.

       
    8. Soluzioni tecnologiche
      La piattaforma è organizzata su una rete di server destinati ognuno ad uno specifico servizio, secondo un'architettura che privilegia la ridondanza dei server per prevenire ogni possibile blocco del sistema. Servizi diversi come lo stage del materiale didattico (Learning Object Repository), l'erogazione web delle informazioni, l'erogazione di video su richiesta, la gestione delle transazioni economiche e dei dati sensibili sono gestite su macchine differenti. Un sistema di gestione della banda completamente scalabile garantisce inoltre tempi di risposta immediati, annullando rischi di blocco su operazioni sensibili, e adattandosi alla contemporaneità di un numero elevatissimo di richieste ai server.

Art. 5 - Il personale docente e criteri per il loro reclutamento

  1. Il reclutamento del personale docente e ricercatore a tempo indeterminato avviene attraverso il Senato Accademico, sulla base di una programmazione triennale approvata dal Consiglio di Amministrazione, e viene regolamentato ai sensi della legge 3 luglio 1998, n.210 e delle eventuali successive integrazioni o modificazioni.
  2. I rapporti con il personale docente e ricercatore a contratto sono regolamentati, ai sensi del decreto ministeriale 21 maggio 1998, n. 242 e delle eventuali successive integrazioni o modificazioni.
  3. L'individuazione delle modalità e dei criteri di selezione di suddetto personale, nonché l'analisi dei fabbisogni di risorse umane specifiche, sono di competenza del Senato Accademico ed approvate dal Consiglio di amministrazione.

Art. 6 - Il personale non docente e criteri per il loro reclutamento

  1. Il reclutamento del personale non docente, in possesso di adeguati requisiti e competenze tecnico professionali, è regolamentato secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni normative in materia e dalla Contrattazione di riferimento.

Art. 7 - La Carta dei Servizi

  1. La Carta dei Servizi rappresenta lo strumento fondamentale che regola i rapporti con gli utenti. Essa contiene ed esplicita in modo chiaro ed inequivocabile i criteri e i requisiti richiesti dalla lettera a), comma 1, art. 4 del decreto ministeriale 17 aprile 2003 e successive normative. La Carta contempla, inoltre, le indicazioni adottate nel regolamento, di cui al decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 e di questo regolamento di Ateneo.

Art. 8 - Il contratto con lo studente

  1. L'iscrizione ai corsi di studi dell' "Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " è vincolata alla stipula di un apposito contratto con lo studente, ai sensi e per gli effetti della lettera b) del comma 1, art. 4, del decreto ministeriale 17 aprile 2003 e successive normative. Il contratto ha per oggetto l'offerta formativa e i diritti e doveri compresi nella carta dei servizi.

Art. 9 -La certificazione del materiale didattico

  1. Ai sensi e per gli effetti della lettera c) del comma 1, art. 4, del decreto ministeriale 17 aprile 2003 e successive normative, il Senato Accademico, provvede con cadenza annuale, alla valutazione dell'efficacia e dell'efficienza del materiale didattico e degli strumenti posti in essere per garantire l'apprendimento a distanza, anche autonomo, dello studente, ovunque esso sia.

Art. 10 - La tutela della privacy

  1. Secondo quanto previsto dalla lettera d) del comma 1, art. 4, del decreto ministeriale 17 aprile 2003 e successive normative, l'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " garantisce la tutela dei dati personali anche ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ed eventuali successive modificazioni.

Art. 11 - La flessibilità di fruizione

  1. Ai sensi e per gli effetti della lettera d) del comma 1, art. 4, del decreto ministeriale 17 aprile 2003 e successive normative, l'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " consente la massima flessibilità di fruizione dei corsi ponendo in essere le attività conseguenti al presente Regolamento d'Ateneo.
  2. Agli studenti è garantito, conseguentemente alla valutazione del profitto, il massimo del credito formativo indicato per ciascun anno accademico, nei regolamenti e ordinamenti didattici, nonché la possibilità di diluirlo anche in un periodo di tempo successivo e non limitato.

 


 

TITOLO II

Attività didattica

Art. 12 -Programmazione e coordinamento della didattica
Art. 13 - Modalità erogative e Calendario delle lezioni
Art. 14 - Calendario delle valutazioni di profitto
Art. 15 - Corsi di insegnamento
Art. 16 - Corsi di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente, di aggiornamento professionale
Art. 17 - Mutuazioni
Art. 18 - Piani di Studio
Art. 19 - Iscrizione ai corsi
Art. 20 - Offerta formativa
Art. 21 - Trasferimenti
Art. 22 - Riconoscimento dei Crediti formativi universitari
Art. 23 -Commissioni per la valutazione del profitto, dell'idoneita', e Commissioni delle prove per il conseguimento del titolo accademico
Art. 24 - Valutazione del profitto e crediti formativi universitari - Modalità di verifica del profitto
Art. 25 -Prove finali per il conseguimento dei titoli accademici
Art. 26 - Conferimento dei titoli accademici
Art. 27 - Servizi Didattici Integrativi
Art. 28 - Servizio di Ateneo per l'orientamento degli studenti
Art. 29 - Tutorato

TITOLO II
Attività didattica

Art. 12 - Programmazione e coordinamento della didattica

  1. Le facoltà, nel perseguire i propri fini istituzionali, programmano e coordinano le attività didattiche e dei supporti didattici multimediali fruibili a distanza al fine di:
    1. garantire allo studente la qualità della didattica, una formazione culturale aggiornata e una preparazione professionale consona alle esigenze poste dalla società e dal mondo del lavoro;
    2. favorire il conseguimento dei titoli di studio nei tempi previsti dagli ordinamenti, dalla Carta dei Servizi e dal contratto sottoscritto dagli studenti all'atto dell'iscrizione;
    3. assicurare la sostenibilità, da parte dello studente, del carico complessivo dell'attività programmata per ciascun periodo didattico e dei relativi ritmi di lavoro;
    4. rimuovere le particolari difficoltà incontrate dagli studenti nella prima fase degli studi universitari;
    5. favorire lo sviluppo cognitivo, facendo ricorso prevalentemente a modalità di apprendimento aperto e autonomo idonee alla formazione professionale, anche continua e permanente, degli utenti, nella fattispecie gli utenti/lavoratori e di utenti diversamente abili.
  2. Al fine di sostenere in forme opportune gli studenti fuori corso e gli studenti particolarmente bisognosi di attività integrative a quelle erogate a distanza, i Consigli di facoltà organizzano attività didattiche a loro riservate, per gli effetti previsti dall'art. 14, commi 1-3, della Legge 2 dicembre 1991 n. 390, attraverso corsi intensivi o integrativi. Tali corsi intensivi sono tenuti da docenti, da ricercatori o da tutor d'ambito disciplinare.

Art. 13 - Modalità erogative e Calendario delle lezioni.

  1. Il calendario delle lezioni viene proposto dalle facoltà, seguendo le caratteristiche di cui al precedente art. 12 di questo Regolamento. La pubblicazione del calendario ed eventuali modifiche successive avvengono attraverso il sito Internet e/o tramite comunicazione telematica (via e- mail, sms, altre tipologie).
  2. L'erogazione delle lezioni dei singoli corsi si realizzerà attraverso due modalità:
    1. il palinsesto delle reti televisive satellitari RAI SAT 1 e RAI SAT 2, trasmesse anche sul portale di INTERNET tramite la piattaforma open-sky la cui programmazione viene pubblicata, di volta in volta, sul sito Internet dell'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO ";
    2. la classe virtuale su rete Internet la cui programmazione viene determinata sulla base di prenotazioni on line da parte dell'utenza medesima, previa abilitazione all'accesso da parte del docente interessato all'insegnamento.

Art. 14 - Calendario delle valutazioni di profitto

  1. Entro un mese dall'inizio delle lezioni, il calendario delle valutazioni del profitto dell'intero anno è reso pubblico dalle facoltà sul sito Internet e sono previsti appelli mensili in presenza.
  2. Ciascun docente e tutor d'ambito disciplinare può calendarizzare prove di verifica intermedie con modalità sincrona e asincrona e con cadenza coerente alla data programmata per la valutazione finale che avverrà in presenza.
Il calendario delle prove per il conseguimento del titolo accademico o di altra eventuale prova finale è stabilito dalla facoltà.

Art. 15 - Corsi di insegnamento

  1. Le facoltà determinano la durata dei corsi di studi di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, art. 3 DM 270/04 in relazione al numero dei crediti formativi universitari ad essi attribuiti.
  2. Gli insegnamenti possono articolarsi, ove previsto dal relativo ordinamento, in moduli didattici, intesi come parti compiutamente organizzate di corsi di insegnamento articolati o integrati, o di contenuto comune a diverse discipline.
  3. Le modalità per il conferimento di titolarità temporanee per corsi di studi sono disciplinate dalle facoltà in conformità alla normativa vigente, sentite le strutture didattiche e quelle di coordinamento, nella salvaguardia delle prerogative che spettano al personale docente e ricercatore.
  4. Il programma di ciascun corso, di norma riportante l'ordine degli argomenti e, indicativamente, le ore dedicate alla trattazione di ogni singolo argomento, è predisposto dal docente o, nel caso di corsi suddivisi in moduli, in modo coordinato dai rispettivi docenti.

Art. 16 - Corsi di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente, di aggiornamento professionale *

L'Università Telematica Internazionale può istituire corsi di perfezionamento e di alta formazione permanente e ricorrente e di master, comunque denominati, anche in collaborazione con altri enti pubblici o privati o con altre università italiane o straniere, ai sensi del comma 9, art. 3 DM 270 del 2004.
Il possesso del titolo di laurea abilita l'accesso ai master di primo livello, mentre la laurea specialistica abilita l'accesso ai master di secondo livello.
Per essere ammessi alle prove conclusive di tali corsi di studi, gli studenti debbono aver acquisito almeno 60 crediti formativi, oltre quelli richiesti per il conseguimento della laurea di primo o di secondo livello.

 

Art. 17 - Mutuazioni

  1. Le facoltà determinano i criteri in base ai quali è possibile mutuare insegnamenti o moduli d'insegnamento tra diversi corsi di studio.

Art. 18 - Piani di studio

  1. Le facoltà stabiliscono i curricoli offerti agli studenti, nel rispetto della configurazione dei corsi di studio attivati, coerentemente agli obiettivi e alle attività formative qualificanti delle classi, ai sensi dell'art. 10 del DM 270/04.
  2. Le modalità per la presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali e personalizzati, anche attivando, previo parere favorevole del Consiglio di facoltà e in ragione delle disponibilità economiche necessarie, corsi intensivi o integrativi, è di competenza del singolo docente del corso di insegnamento in collaborazione con il tutor d'ambito disciplinare e del manager didattico.

Art. 19 - Iscrizione ai corsi

  1. Le immatricolazioni e le iscrizioni ad anni successivi avvengono di regola tra il 1° agosto e il 30 dicembre di ciascun anno, o entro un termine diverso, previsto da norme inderogabili dello Stato o previsto dal regolamento del singolo corso di studi.
  2. Non è consentita l'iscrizione contemporanea a più corsi di studio che comportino il conseguimento di un titolo accademico.
  3. Allo studente dichiarato decaduto viene concessa la possibilità di immatricolarsi nuovamente a qualsiasi Corso di Laurea o di Laurea Magistrale. L'eventuale riconoscimento dei crediti ottenuti nella carriera pregressa è operato dalle facoltà previa verifica della loro non obsolescenza.
  4. L'ammissione ai corsi di studio, e agli anni successivi, la propedeuticità delle valutazioni di profitto, sono regolati dai rispettivi regolamenti didattici nel rispetto della normativa statale.

Art. 20 -Offerta formativa

  1. Entro il 30 maggio di ogni anno l'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " pubblica l'offerta formativa del nuovo anno accademico. Il Sito Internet è lo strumento principale di comunicazione e diffusione dei corsi offerti agli studenti.

Art. 21 - Trasferimenti

  1. Lo studente può richiedere alle facoltà il passaggio diretto da un corso di studi all'altro nell'ambito dei corsi attivati dall'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " nella medesima classe ovvero nel raggruppamento di classi affini. Nel caso di passaggio in classe diversa, la richiesta deve essere inoltrata al Rettore.
  2. La richiesta di trasferimento da altri Atenei è indirizzata al Rettore entro le scadenze previste per le immatricolazioni.
  3. E' di competenza della facoltà istruire in ingresso la pratica dello studente, anche al fine del riconoscimento delle certificazioni e competenze possedute. L'istruttoria viene presentata alla facoltà interessata dallo studente per la validazione e accettazione del trasferimento.
  4. La richiesta di trasferimento ad altre università può essere indirizzata al Rettore entro il 30 settembre di ciascun anno per l'Anno Accademico successivo. La risposta alla richiesta viene data al richiedente entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza.

Art. 22 - Riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari

  1. Il Senato Accademico, tenuto conto del comma 7, art 5 del DM 270/04, determina i criteri per il riconoscimento del Credito Formativo Universitario in ingresso e in uscita, nonché le modalità di partecipazione dell'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " in istituzioni post secondarie nelle quali è invitata a concorrere al riconoscimento del credito in parola. Ai sensi e per gli effetti del comma 7, art. 5 del DM 270/04, il Senato fissa, inoltre, i criteri per il riconoscimento di CFU per le competenze specifiche e professionali possedute da studenti lavoratori.
  2. Il riconoscimento del Credito Formativo Universitario, nonché degli studi effettuati e dei corrispondenti crediti conseguiti all'estero è di competenza del Consiglio di Facoltà, il quale si avvale della Commissione Didattico - Scientifica per l'istruzione delle pratiche in ingresso e in uscita. Ove il riconoscimento sia richiesto nell'ambito di un programma che ha adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto dei crediti attribuiti ai corsi seguiti all'estero.
  3. Gli studenti iscritti all'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " possono svolgere parte dei propri studi presso istituzioni universitarie o di livello universitario dei Paesi comunitari ed extracomunitari, previa convenzione precedentemente sottoscritta dalle parti nel rispetto della normativa vigente.

Art. 23 - Commissioni per la valutazione del profitto, dell'idoneita', e Commissioni delle prove per il conseguimento del titolo accademico

  1. La Commissione per la valutazione del profitto, proposta dal Docente titolare del corso di insegnamento, da lui presieduta, è composta da un altro membro scelto fra docenti della stessa classe o raggruppamento di classi affini (Professore, ricercatore, docente a contratto) e dal Tutor d'ambito disciplinare. La commissione è nominata dalla facoltà.
  2. Per gravi e comprovati motivi, in assenza del docente titolare dell'insegnamento, il Consiglio della Classe può nominare, in via temporanea, un sostituto del Presidente della Commissione, scelto di regola tra i docenti di insegnamenti affini.
  3. Qualora lo studente abbia conseguito, in una valutazione del profitto, un voto sufficiente ma ritenuto non soddisfacente, può, con apposita istanza alle facoltà, chiedere di sostenerla nuovamente, con la sostituzione in carriera del miglior voto. Tale diritto non può essere esercitato più di due volte nella carriera.

Art. 24 - Valutazione del profitto e crediti formativi universitari - Modalità di verifica del profitto.

  1. Le forme e le procedure per la valutazione del profitto e per l'attribuzione dei Crediti formativi Universitari agli studenti sono definite nel regolamento didattico del corso di studio.
  2. Le prove per la valutazione del profitto possono essere precedute da prove, orali o scritte, relative a parti omogenee del programma, le quali devono svolgersi in modo da non sovrapporsi allo svolgimento delle attività didattiche. Tali prove intermedie possono essere erogate e svolte a distanza. L'esito negativo di tali prove parziali non preclude l'ammissione alla prova finale di valutazione del profitto che deve essere svolta esclusivamente in presenza.
  3. Le valutazioni del profitto sono espresse in trentesimi; la votazione minima è stabilita in 18/30; il conferimento della lode richiede il conseguimento della votazione di 30/30 ed è deliberato dalla Commissione all'unanimità.
  4. Al termine della prova di profitto l'esito viene registrato su formato elettronico e sottoscritto con firma digitale, autenticata nei modi di legge, da tutti i membri della commissione su libretto elettronico personale dello studente, il quale abilitando l'accesso al proprio libretto da parte della commissione accetta automaticamente il voto e la quantità di Credito Formativo Universitario ad esso corrispondente.
  5. Le valutazioni di profitto non concluse, o sostenute con esito ritenuto non soddisfacente dal candidato, oppure con esito non positivo, non comportano l'attribuzione di un voto, ma risultano dal verbale con l'annotazione "ha rinunciato'' o "respinto"; quest'ultimo esito risulta nella carriera universitaria dello studente.

Art. 25 - Prove finali per il conseguimento dei titoli accademici.

  1. I corsi di studio si concludono con una prova finale in presenza, di cui il Senato Accademico delibera natura e modalità, nell'ambito dei singoli percorsi didattici e in coerenza con il livello e la durata legale di ciascun corso e tra loro uniformi per tipologia di corsi di studio e di classe.
  2. La preparazione della prova finale avviene, a distanza, con la supervisione del docente interessato all'argomento e in collaborazione con il tutor d'ambito disciplinare.
  3. Per la laurea magistrale, il docente di cui al precedente comma 2, assume la funzione di relatore, in questo caso il relatore può essere anche affiancato da un correlatore, durante tutto il corso dell'elaborazione. Ai fini della discussione della prova finale il Senato Accademico nomina, oltre al relatore ed eventuale correlatore, uno o più controrelatori che non abbiano partecipato alla conduzione del lavoro.
  4. La facoltà deve provvedere affinché le responsabilità delle prove finali siano ripartite equamente fra i docenti, e ad ogni studente possa essere preferibilmente assegnato l'elaborato nella disciplina da lui indicata o richiesta in via subordinata.
  5. Al termine della discussione la Commissione decide a porte chiuse la votazione finale, che comprende la valutazione nel seguente ordine: dell'elaborato presentato, della discussione e del curriculum dello studente. I1 punteggio finale è assegnato sulla base di parametri fissati dalle facoltà.
  6. I voti sono espressi in centodecimi per la prova finale. La prova per il conseguimento del titolo accademico si intende superata con una votazione minima di seidecimi. La Commissione all'unanimità, qualora la votazione finale sia quella massima, può conferire la lode; e quando la prova abbia raggiunto risultati di eccellenza e di originalità, la dignità di stampa.

Art. 26 - Conferimento dei titoli accademici.

  1. I titoli accademici vengono conferiti dal Rettore visti gli atti della carriera universitaria dello studente.
  2. Convenzioni con altre Università, italiane o straniere, possono disciplinare il conferimento congiunto dei titoli accademici nel rispetto delle norme vigenti.
  3. Il diploma attestante il conseguimento del titolo è integrato da un certificato supplementare, che riporta le informazioni principali sulla carriera universitaria dello studente, per gli effetti previsti dall'art. 11, comma 8, del D.M. 270/04.

Art. 27 - Servizi Didattici Integrativi.

  1. L'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO", anche in collaborazione con altri Enti e soggetti pubblici e privati, provvede allo svolgimento dei seguenti servizi:
    1. orientamento universitario e professionale;
    2. elaborazione e diffusione di informazioni sui percorsi di studio universitario, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, anche mediante l'utilizzo di strumenti informatici e telematici.
  2. Le facoltà, con proprie delibere, approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere obbligatorio del Senato Accademico, possono istituire ai sensi della normativa vigente:
    1. corsi di preparazione agli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio delle professioni ed ai concorsi pubblici;
    2. corsi di educazione permanente ed attività culturali e formative per la cittadinanza;
    3. corsi di perfezionamento e di aggiornamento professionale.

Art. 28 - Servizio di Ateneo per l'orientamento degli studenti

  1. Uno speciale servizio di Ateneo coordina le attività di orientamento rivolte agli studenti iscritti agli istituti di istruzione secondaria superiore. Una convenzione con le autorità scolastiche competenti prevede e disciplina la collaborazione con quegli istituti nell'orientamento dei loro studenti.
  2. Il servizio di Ateneo per l'orientamento coopera con gli enti locali e con le associazioni professionali, anche grazie a speciali convenzioni, per agevolare l'inserimento nelle attività lavorative degli studenti al termine dei corsi di studio.

Art. 29 - Tutorato

  1. La facoltà determina ogni anno le attività di tutorato e le rende note nella Carta dei servizi e nell'offerta formativa. Le attività vengono svolte da Tutor d'ambito disciplinari, uno per ogni 30 studenti.
  2. I1 funzionamento del servizio di tutorato è disciplinato, anche in modo differenziato, in ragione delle mutabili esigenze dell'utenza e della difficoltà dei singoli corsi di insegnamento da essi tutorati.
  3. Il servizio di tutorato può estrinsecarsi, salvo ulteriori forme previste nei regolamenti delle strutture didattiche, nelle seguenti forme:
    1. tutorato d'ambito disciplinare, obbligatoriamente attivato, per facilitare il processo di apprendimento (acquisizione di metodo, approfondimenti di tematiche complesse, collegamenti interdisciplinari, altri), per rilevare e sollecitare la soluzione di problemi legati alla condizione di studente; fornisce, altresì, assistenza nelle scelte relative agli insegnamenti opzionabili ed alla tesi di laurea o elaborato finale;
    2. tutorato logistico-organizzativo e di servizio per facilitare l'utilizzo della rete e per favorire la frequenza degli studenti negli ambienti virtuali a loro dedicati;
    3. tutorato di sostegno per l'erogazione di singoli corsi di insegnamento, in particolare quelli del primo anno o propedeutici ad altri, la cui complessità richiede continue presenze in aula virtuale e su forum moderati per sollecitare l'apprendimento collaborativo e autonomo.

 


 

TITOLO III

Attività di ricerca scientifica e tecnologica

Art. 30 - Oggetto della ricerca
Art. 31 - Assegni di ricerca

TITOLO III
Attività di ricerca scientifica e tecnologica

Art. 30 - Oggetto della ricerca

  1. Per ciascuna facoltà di studi attivata, il Preside può richiedere alla facoltà stessa l'avvio di attività di ricerca, le quali debbono essere strettamente connesse e coerenti con la propria classe ovvero raggruppamento di classi affini.
  2. L'attivazione della ricerca è condizionata alla disponibilità di risorse finanziarie, umane e strumentali occorrenti per raggiungere gli obiettivi e i risultati della ricerca stessa. Per l'avvio delle attività è necessaria la presentazione di un piano operativo e di un piano economico di dettaglio.
  3. L'internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica e il ricorso a network a distanza per la loro realizzazione sono prioritarie rispetto a quelle nazionali e con modalità in presenza.

Art. 31 - Assegni di ricerca

  1. L'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO" può conferire assegni per la collaborazione ad attività di ricerca, ai sensi del comma 6 dell'art. 51 della legge 27 dicembre 1997 n. 449 e del decreto del MURST del 11 febbraio 1998, ai quali si fa riferimento per quanto non esplicitamente prescritto al presente Regolamento.
    Gli assegni sono finalizzati a consentire la collaborazione di giovani qualificati a preordinate attività di ricerca già finanziate, derivanti anche da convenzioni con soggetti terzi, presso le strutture di "UNINETTUNO". Gli assegni non danno luogo a diritti in ordine all'accesso ai ruoli di "UNINETTUNO".
  2. L'istituzione degli assegni di cui al presente Regolamento può essere finanziata a totale carico di fondi diversi da quelli del bilancio dell'Università Telematica, anche derivanti da contratti con enti pubblici o privati, nonché a carico dei singoli programmi di ricerca.
    Nell'ambito del presente Regolamento, ogni anno il Senato Accademico, successivamente alla approvazione di progetti, stabilisce le modalità e i criteri per la istituzione degli assegni di ricerca.
  3. L'assegno di ricerca ha una durata minima annuale e può essere conferito per multipli di un anno con affidamento diretto dell'incarico.
    L'importo degli assegni è stabilito del Consiglio di amministrazione.
    Sono titolari di assegni dottori di ricerca o laureati da almeno due anni (diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento o laurea specialistica secondo il nuovo ordinamento) in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo per lo svolgimento dell'attività di ricerca. Possono essere titolari di assegni di ricerca anche laureati stranieri il cui diploma di laurea sia dichiarato equipollente ai soli fini della selezione da parte del Senato Accademico.
  4. I compiti dei titolari degli assegni di cui al presente Regolamento sono definiti dal contratto per progetto stipulato tra il titolare dell'assegno e il Coordinatore, secondo le modalità vigenti.
    L'assegnista è tenuto a stipulare apposita polizza assicurativa contro gli infortuni esibendone copia all'Amministrazione. L'Università Telematica Internazionale provvede alla copertura assicurativa per responsabilità civile.
  5. Ai sensi dell'articolo 51 comma 6 della legge 449/97 non è ammesso il cumulo dell'assegno di ricerca con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare con soggiorni all'estero, l'attività di ricerca dei titolari di assegni. I compiti dei titolari degli assegni, determinati dal contratto individuale, sono svolti sotto la direzione del coordinatore della classe ovvero del progetto, il quale verificherà l'attività svolta.
  6. Il Senato Accademico può affidare responsabilità di moduli didattici ai titolari di assegno di ricerca che siano già in possesso del titolo di ricerca o abbiano svolto attività documentata di supporto alla didattica nel corso di almeno tre anni accademici, nell'ambito della loro attività, nei settori scientifico - disciplinari propri del progetto di ricerca o affini, con l'assenso degli interessati e dei relativi responsabili dei programmi di ricerca e nel rispetto delle norme vigenti.
  7. Il titolare dell'assegno di ricerca che intenda recedere dal contratto è tenuto a darne comunicazione al Coordinatore con almeno 30 giorni di preavviso: in tal caso l'assegnista verrà regolarmente liquidato fino al momento della cessazione; mentre in caso contrario, sarà trattenuta dall'Amministrazione la quota relativa al mancato preavviso.
  8. Costituisce causa di risoluzione del rapporto l'inadempimento grave e rilevante ai sensi delle disposizioni del codice civile da parte del titolare dell'assegno, segnalato dal Coordinatore ovvero dal responsabile della ricerca.

 


 

TITOLO IV

Norme comuni

Art. 32 - Responsabili delle attività accademiche
Art. 33 - Valutazione delle Attivita'
Art. 34 - Forme di pubblicita' delle delibere e dei procedimenti
Art. 35 - Commissione Paritetica per la Didattica.

TITOLO IV
Norme comuni

Art. 32 - Responsabili delle attività accademiche .

  1. Responsabile del coordinamento fra i corsi di studio attivi in una facoltà e dell'esecuzione delle delibere del Consiglio della Facoltà è il Preside; responsabile di un insegnamento è il titolare di esso; responsabile degli esami di profitto per una disciplina e degli esami di laurea sono i presidenti delle commissioni; responsabile per l'attuazione di un programma di ricerca è il medesimo Preside.

Art. 33 -Valutazione delle Attivita'.

  1. Alla valutazione delle attività didattiche svolte, sotto il profilo della corrispondenza tra fini perseguiti e mezzi impiegati, provvede il Nucleo di Valutazione.
  2. Lo stesso Nucleo provvede a raccogliere ed elaborare la valutazione delle attività didattiche compiute dagli studenti.

Art. 34 - Forme di pubblicita' delle delibere e dei procedimenti.

  1. Le delibere degli organi collegiali, i regolamenti, gli atti che danno inizio a procedimenti vengono pubblicati mediante affissione all'albo dell'Università Telematica Internazionale ed all'albo della struttura cui si riferiscono e sono disponibili nel sito elettronico di "UNINETTUNO ".

Art. 35 - Commissione Paritetica per la Didattica.

  1. Ai sensi dell'art. 12 comma 3 del D.M. 270/04 presso ogni facoltà è istituita una Commissione Didattica Paritetica con il compito di valutare la coerenza tra i crediti assegnati alle diverse attività formative e gli specifici obiettivi del corso di studio.

 


 

TITOLO V

Norme finali

Art. 36 - Attivazione dei singoli corsi di studio
Art. 37 - Modifiche del regolamento
Art. 38 - Corsi di Laurea istituiti
Art. 39 - Elenco delle Facoltà

TITOLO V
Norme finali

Art. 36 - Attivazione dei singoli corsi di studio

  1. L'attivazione dei singoli corsi di studio avviene in ragione delle potenzialità del mercato del lavoro, delle disponibilità finanziarie dell'Università Telematica Internazionale ed ai sensi e per gli effetti del DM 270/04 e del DM 17 aprile 2003, e dai successivi decreti ministeriali di attuazione, nonché di questo Regolamento e dei diritti dello studente espressi nella Carta dei Servizi.

Art. 37 - Modifiche del regolamento

  1. Le modifiche del Regolamento didattico sono deliberate dalla facoltà su iniziativa del Preside, o su proposta delle strutture didattiche e di coordinamento, e proposte per la loro approvazione al MIUR secondo la normativa vigente.

Art. 38 - Corsi di Laurea istituiti

  1. L'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " comprende i seguenti Corsi di Laurea appartenenti alle Classi di fianco indicate:

    nr. Denominazione Corso di laurea Classe
    1. Ingegneria Civile 08
    2. Ingegneria Informatica 09
    3. Ingegneria Gestionale 10
    4. Esperto Legale in Sviluppo ed Internazionalizzazione delle Imprese 02
    5. Operatore dei beni culturali 13
    6. Economia e Amministrazione delle Imprese 17
    7. Discipline Psicosociali 34


     
  2. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio di cui al comma 1 sono indicati all'allegato A al presente Regolamento didattico di Ateneo, di cui costituiscono parte integrante.

Art. 39 - Elenco delle Facoltà

  1. L'"Università Telematica Internazionale UNINETTUNO " comprende le seguenti facoltà cui afferiscono ai corsi di studio di cui all'art. 38:
    1. Giurisprudenza
    2. Economia
    3. Ingegneria
    4. Psicologia
    5. Lettere.


 
12-5-2005 Supplemento ordinario alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n. 109  



 

ORDINAMENTO DIDATTICO



 
ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
INGEGNERIA CIVILE

Classe 08:
Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale


Modalità di svolgimento
a distanza


Obiettivi formativi specifici
L'Ingegneria Civile, nel suo complesso, si occupa di costruzioni ed infrastrutture civili. Le prime comprendono gli edifici, le opere civili delle costruzioni industriali e grandi opere quali, ad esempio, i ponti, i viadotti, le gallerie, le dighe etc.. Le seconde riguardano le infrastrutture viarie (strade, ferrovie, aeroporti e nodi di scambio modale) e le infrastrutture idrauliche (acquedotti, impianti di sollevamento e reti di distribuzione delle acque, fognature, opere marittime, opere di difesa idraulica).
L'Ingegneria Civile affronta, inoltre, problematiche specifiche interdisciplinari finalizzate alla risoluzione dei problemi legati alla pianificazione, all'esercizio ed al funzionamento delle reti di trasporto nel territorio.
L'Ingegnere Civile, provvede alla progettazione ed alle attività inerenti alla realizzazione ed alla gestione in fase di esercizio delle opere e delle infrastrutture, al fine di garantirne la funzionalità e la sicurezza.
La preparazione del laureato in Ingegneria Civile si fonda su un'adeguata conoscenza dei contenuti delle scienze di base e di quelle dell'ingegneria (teoriche ed applicate), con particolare riguardo a quelle caratterizzanti l'ambito civile: Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Geotecnica, Idraulica e Costruzioni Idrauliche, Infrastrutture Viarie e Trasporti.
Altre discipline ingegneristiche di base (Architettura Tecnica, Disegno, Elettrotecnica, Fisica Tecnica e Topografia), accanto a discipline professionalizzanti (economiche e giuridico-estimative), completano la sua formazione. La scelta nel triennio di un'offerta didattica ad ampio spettro, riguardante in larga misura tutti i settori che tradizionalmente caratterizzano l'Ingegnere Civile, assicura la formazione di una figura professionale capace di riconoscere, analizzare e risolvere i problemi tipici dell'Ingegneria Civile, nei casi ordinari, garantendo altresì la possibilità di successivi approfondimenti e sviluppi specialistici per affrontare problemi complessi e di sistema.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile offre, al termine del triennio, il conseguimento della Laurea, secondo un percorso formativo unico. Tale percorso consente l'accesso senza debiti formativi a tutti i corsi delle Lauree Specialistiche in Ingegneria Civile.
Fornisce una preparazione che si fonda sul rigore scientifico delle discipline fisico-matematiche, sui fondamenti teorici delle scienze d'ingegneria e sull'impostazione metodologica delle materie ingegneristiche applicate caratterizzanti l'intero settore civile. Il titolo è indifferenziato. La forte presenza di materie con applicazioni progettuali, insieme all'acquisizione di specifiche conoscenze professionali, permette di configurare competenze direttamente “spendibili” nel mondo del lavoro, sia nel campo della libera professione, sia in quello dell'inserimento nei ruoli tecnici (quadri o dirigenti) delle strutture produttive o della Pubblica Amministrazione.
Le applicazioni progettuali previste forniscono, infatti, l'occasione per l'assimilazione dei concetti e per sviluppare capacità decisionali e relazionali. Il tipo di formazione prevista, in larga misura volta a conferire al laureato un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, inoltre, si presta bene alla prosecuzione degli studi nella laurea specialistica, senza debito formativo, ed in ogni caso conferisce le capacità per un agevole ed efficace apprendimento attraverso lo studio personale o altre attività di formazione (master universitari, formazione continua, etc.).
Il Corso di studio può essere anche articolato in ulteriori curricula, che, nell'ambito degli obiettivi formativi comuni enunciati, permettano una preparazione professionale differenziata.
Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile si pone l'obiettivo di formare professionisti qualificati in grado di:
  • Tradurre i principi teorici fondamentali delle differenti discipline nelle applicazioni professionali di competenza, utilizzando metodi, tecniche e strumenti adeguati ai casi specifici;
  • Affrontare e risolvere, nei casi ordinari, problemi legati alla progettazione, alla realizzazione e ad alla gestione di opere e di infrastrutture civili;
  • Conoscere e saper impiegare criteri legati alla sicurezza, alla funzionalità, all'impatto socio-economico ed ambientale nella progettazione e nell'esecuzione delle opere e delle infrastrutture civili di competenza;
  • Riconoscere i problemi di base del sistema dei trasporti nella mutua influenza fra domanda e offerta;
  • Gestire progetti e programmi di esercizio, manutenzione, rinnovo, ristrutturazione e dismissione di costruzioni;
  • Condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
  • Conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
  • Conoscere i contesti aziendali e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali ed organizzativi;
  • Avere capacità decisionali e relazionali;
  • Possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.


Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Ai fini dell'ammissione ai corsi di Laurea in Ingegneria si ritiene che, in generale, gli studenti dovrebbero possedere i seguenti requisiti:
  • conoscenze scientifiche di base;
  • capacità di comprensione verbale;
  • attitudine ad un approccio metodologico.

Si sottolinea in particolare l'importanza degli ultimi due punti (capacità di comprensione verbale, attitudine ad un approccio metodologico), anche rispetto alle conoscenze scientifiche di base.
Il fatto di non aver affrontato alcune delle nozioni scientifiche di base nel corso della carriera scolastica, perché non previste dai programmi di studio, non costituisce infatti un impedimento all'accesso ai corsi di studio in ingegneria, in particolare in presenza di buone capacità di comprensione verbale e buone attitudini ad un approccio metodologico, così come il fatto di averle affrontate non esclude a priori l'esigenza di ulteriori approfondimenti. Si ritiene comunque che requisito essenziale per l'accesso ai Corsi di Laurea in Ingegneria sia il possesso da parte dello studente di determinate conoscenze scientifiche di base, in particolare nell'ambito della matematica.
La valutazione degli studenti ai fini dell'ammissione ai Corsi di Laurea dovrebbe pertanto avere come discriminante il possesso o meno di tale requisito.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
L'Ingegnere Civile tradizionalmente, si è distinto per l'esercizio della libera professione. Allo stesso modo, la nuova figura di laureato in Ingegneria Civile potrà mantenere questa caratteristica, secondo i livelli di competenza, oltre alla possibilità di trovare adeguati sbocchi nell'attività di tecnico dipendente.
Al riguardo, possono prospettarsi i seguenti ambiti ed attività:
  • ambito progettuale, nel quale si esplicano le attività per la concezione delle opere civili ed il loro adeguamento ai mutati scenari della domanda (progettazione, calcolo, contabilità, etc);
  • ambito realizzativo, in cui operano le figure professionali del Direttore di Cantiere, del Direttore dei Lavori e del Collaudatore di opere pubbliche e private;
  • ambito gestionale, con particolare riferimento alle funzioni di Coordinatore per l'esecuzione dei lavori, secondo quanto previsto dalla vigente normativa sulla sicurezza nei cantieri;
  • attività dipendente presso Aziende pubbliche e private che si occupano di costruzione, manutenzione e gestione di impianti, di opere e di infrastrutture civili;
  • attività propedeutiche alla pianificazione ed alla programmazione dei trasporti, all'organizzazione dei servizi ed all'elaborazione di interventi nel riassetto della circolazione veicolare;
  • attività dipendente presso Studi Professionali e Società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture;
  • attività dipendente presso Enti ed Amministrazioni dello Stato con compiti di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali;
  • attività dipendente presso Aziende, Enti, Consorzi e Agenzie di gestione e controllo dei sistemi di opere e servizi in ambito civile;
  • attività dipendente (quadri e dirigenza) nei settori tipici dell'Ingegneria Civile presso grandi aziende.




Attività di base
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Fisica e chimica
18
CHIM/07: FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
FIS/01: FISICA SPERIMENTALE
Matematica, informatica e statistica
22
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
MAT/03: GEOMETRIA
MAT/05: ANALISI MATEMATICA
MAT/07: FISICA MATEMATICA
Totale Attività di base
40
 
 
Attività caratterizzanti
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Ingegneria ambientale e del territorio
3
GEO/05: GEOLOGIA APPLICATA
Ingegneria civile
75
ICAR/01: IDRAULICA
ICAR/02: COSTRUZIONI IDRAULICHE E MARITTIME E IDROLOGIA
ICAR/04: STRADE, FERROVIE E AEROPORTI
ICAR/06: TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA
ICAR/07: GEOTECNICA
ICAR/08: SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ICAR/09: TECNICA DELLE COSTRUZIONI
ICAR/10: ARCHITETTURA TECNICA
ICAR/11: PRODUZIONE EDILIZIA
ICAR/17: DISEGNO
Ingegneria gestionale
3
ING-IND/35: INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
Totale Attività Caratterizzanti
81
 
 
Attività affini o integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Cultura scientifica, umanistica, giuridica, economica, socio-politica
3
IUS/14: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Discipline ingegneristiche
18
ING-IND/10: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
ING-IND/22: SCIENZA E TECNOLOGIA DEI
MATERIALI
ING-IND/31: ELETTROTECNICA
Totale Attività affini o integrative
21
 
 
A scelta dello studente
9
 
Per la prova finale


Altre (art. 10, comma 1, lettera f )
6

3









20
Prova finale

Lingua straniera

Ulteriori conoscenze linguistiche

Abilità informatiche e relazionali

Tirocini

Altro

totale
Totale Altre attività formative
38
 
TOTALE CREDITI
180
 

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).




ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
INGEGNERIA INFORMATICA

Classe 09:
Classe delle Lauree in Ingegneria dell'Informazione

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
L’ingegnere informatico conosce il funzionamento dei sistemi complessi che caratterizzano la società dell’informazione e i principi e i paradigmi di funzionamento e di progettazione dei sistemi per l’elaborazione dell’informazione e sa valutare l’impatto delle soluzioni proposte nel contesto economico-sociale.
L’ingegnere informatico ha una conoscenza approfondita sia metodologica che pratica. Pertanto possiede gli strumenti cognitivi di base per un aggiornamento continuo, anche attraverso lo studio individuale, ed è in grado di contribuire alla progettazione di soluzioni innovative e di valutare e risolvere i problemi nella realizzazione di sistemi informativi.
Inoltre, l’ingegnere informatico è dotato di una preparazione, sia nelle scienze di base (matematica, fisica, chimica) sia nelle scienze d’ingegneria, che gli consente di interagire con gli specialisti di tutti i settori dell’ingegneria e dell’area economico-gestionale, in particolare con le altre figure professionali del settore dell’informazione.
La Laurea in Ingegneria Informatica mira a fornire le seguenti capacità professionali:
  • capacità di definire le specifiche di progetto -e di coordinare la realizzazione di applicazioni che facciano uso di metodologie e strumenti informatici consolidati;
  • capacità di progettare e sviluppare applicazioni dedicate, anche in collaborazione con altre figure professionali;
  • capacità di gestire e mantenere sistemi e applicazioni informatici individuando dimen-sionando o gestendo architetture e-impianti che utilizzano tecnologie consolidate;
  • capacità di intervenire nella progettazione, nello sviluppo e nella manutenzione di sistemi d supporto alle decisioni, anche in collaborazione ad altre figure professionali;
  • capacità di recepire le innovazioni tecnologiche nel settore dell’Ingegneria dell’informazione, di addestrare collaboratori. di partecipare a gruppi di ricerca e sviluppo nell’industria informatica e di contribuire alla formazione di base nel settore informatico.

Il curriculum degli studi si basa sulla convinzione che, per la formazione di un buon ingegnere informatico, siano necessarie una solida e ampia cultura di base e delle discipline dell’ingegneria, specifiche conoscenze informatiche, e un’adeguata attività pratica.
La cultura di base e delle discipline dell’ingegneria, piuttostoche una sofisticata specializzazione in tecnologie e applicazioni di rapida obsolescenza, permette di adeguarsi ad una rapida evoluzione tecnologica. Fanno parte della cultura di base conoscenze di matematica sia continua che discreta e conoscenze fisico – chimiche.
Le conoscenze di interesse nelle discipline dell’ingegneria sono prevalentemente nel settore dell’ informazione, elettronica, telecomunicazioner, automatica, che sono oggi “ingegneria di base” alla stessa stregua della meccanica e della termodinamica applicate.
Per fornire un’adeguata esperienza nell’uso degli strumenti informatici, si prevede la presenza di un adeguato numero di crediti formativi da acquisire in laboratorio nei corsi informatici e con specifiche attività di progetto. In In particolare per il conseguimento della Laurea è necessario seguite due moduli di “progetto” a carattere informatico. Ulteriori attività pratiche saranno svolte nel tirocinio e nella preparazione della prova finale.

Conoscenze richieste per l’accesso (art.6 D.M. 509/99)
Lo studente che intende seguire con profitto il Corso di Laurea deve possedere una preparazione in grado di assicurare la capacità di comprensione dei testi e di rielaborazione del loro contenuto; la capacità di astrazione e attitudine a un approccio metodologico nonché conoscenze scientifiche di base con particolare riferimento ai seguenti argomenti matematici: strutture numeriche, aritmetica, logaritmi e loro proprietà; algebra elementare, equazioni e disequazioni; geometria euclidea, proprietà delle figure piane, coordinate cartesiane, trigonometria successioni e funzioni; progressioni aritmetiche e geometriche proprietà di alcune funzioni elementari (potenze, logaritmo, esponenziale, funzioni trigonometriche.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
La professione dell’ingegnere informatico ha una notevole rilevanza sociale ed un significativo impatto economico-industriale. Gli sbocchi professionali dell’ingegnere informatico sono aziende, enti ed istituti (pubblica amministrazione, finanza, industria, commercio ecc.) che forniscono servizi usando sistemi per l’elaborazione dell’informazione, che si avvalgono di prodotti informatici nei processi produttivi o che realizzano prodotti che includono componenti informatici.
Alcune figure professionali specifiche sono qui elencate, divise per aree:
  • progettazione del software: analista/programmatore/manutentore del software
     
  • reti di calcolatori: installatore/manutentore della rete/responsabile della sicurezza;
     
  • sistemi web: installatore/realizzatore/manutentore del servizio
     
  • sistemi informativi: analista/realizzatore/manutentore del servizio
     
  • progettazione di sistemi dedicati: progettista/programmatore/tecnico
     
  • vendite/assistenza agli utenti: tecnico commerciale/tecnico assistenza


Attività di base
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Fisica e chimica
10
CHIM/07: FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
FIS/01: FISICA SPERIMENTALE
Matematica, informatica e statistica
25
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
MAT/03: GEOMETRIA
MAT/05: ANALISI MATEMATICA
MAT/06: PROBABILITÀ E STATISTICA MATEMATICA
MAT/08: ANALISI NUMERICA
Totale Attività di base
35
 
 
Attività caratterizzanti
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Ingegneria dell'automazione
9
ING-INF/04: AUTOMATICA
Ingegneria delle telecomunicazioni
10
ING-INF/03: TELECOMUNICAZIONI
Ingegneria elettronica
10
ING-INF/01: ELETTRONICA
ING-INF/07: MISURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
Ingegneria informatica
30
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Totale Attività Caratterizzanti
59
 
 
Attività affini o integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Cultura scientifica, umanistica, giuridica, economica, socio-politica
4
FIS/01: FISICA SPERIMENTALE
FIS/08: DIDATTICA E STORIA DELLA FISICA
Discipline ingegneristiche
9
ICAR/19: RESTAURO
ING-IND/31: ELETTROTECNICA
Totale Attività affini o integrative
13
 
 
Attivita' caratterizzanti transitate ad affini
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Ingegneria gestionale
5
ING-IND/35: INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
Totale Attivita' caratterizzanti transitate ad affini
5
 
 
Ambito aggregato per crediti di sede
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
 
38
FIS/01: FISICA SPERIMENTALE
ING-IND/31: ELETTROTECNICA
ING-INF/01: ELETTRONICA
ING-INF/03: TELECOMUNICAZIONI
ING-INF/04: AUTOMATICA
MAT/05: ANALISI MATEMATICA
ING-INF/07: MISURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE
ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
Totale Ambito aggregato per crediti di sede
38
 
 
Altre attività formative
Totale CFU
Tipologie
A scelta dello studente
10
 
Per la prova finale


Altre (art. 10, comma 1, lettera f )


2
9




9
Prova finale
Lingua straniera
Ulteriori conoscenze linguistiche
Abilità informatiche e relazionali
Tirocini
Altro
Totale
Totale Altre attività formative
30
 
 
TOTALE CREDITI
180
 

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).




ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
INGEGNERIA GESTIONALE

Classe 10:
Lauree in Ingegneria Industriale

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
L’ingegneria Gestionale si occupa della soluzione i problemi di natura tecnica, economica, gestionale ed organizzativa nei processi di produzione e consumo di beni e/o servizi utilizzando metodi e capacità risolutive caratteristiche dell’ingegneria. L’ingegnere gestionale, nello svolgere la sua attività, utilizza strumenti quantitativi, supporti decisionali e rigore metodologico tipici delle scienze di ingegneria con lo scopo di pervenire a soluzioni ottimizzanti. La visione ed il metodo ingegneristici applicati a problemi gestionali ed organizzativi consentono il raggiungimento di più alti livelli di efficienza ed efficacia delle soluzioni, contribuiscono ad una migliore comprensione dei fenomeni aziendali, facilitano la individuazione ed il controllo delle variabili decisionali più significative nei vari processi aziendali, pongono le basi per il miglioramento continuo dei risultati aziendali su parametri misurabili e, infine, si prestano alla costruzione di relazioni ben strutturate tra le diverse funzioni dell’impresa e tra le imprese.
La preparazione di un ingegnere gestionale si basa su una solida formazione di base costruita su discipline come matematica, fisica, economia, statistica, ricerca operativa, informatica e sulle capacità progettuali mutuate dalle principali discipline ingegneristiche. Tra queste assumono particolare rilievo le discipline afferenti ai settori delle tecnologie di produzione, degli impianti industriali e dell’ingegneria economico-gestionale. L’ingegnere gestionale deve essere consapevole dei contesti economici in cui operano le imprese e dei rischi/opportunità derivanti dai fenomeni di competitività tra le imprese. Deve avere conoscenza dei principali processi aziendali per interfacciarsi proficuamente con gli specialisti delle varie aree e operare come integratore di competenze, di natura tecnica e non, tra i diversi settori aziendali.
Deve possedere gli strumenti di lettura dei processi di innovazione tecnologica ed è consapevole del loro ruolo ai fini del posizionamento competitivo dell’impresa, infine è consapevole del fatto che il cliente/utente, con le sue scelte, determina il successo del prodotto/servizio.
Il Corso di studio può essere anche articolato in ulteriori curricula, che, nell’ambito degli obiettivi formativi comuni enunciati, permettano una preparazione professionale differenziata.
Gli obiettivi formativi della Laurea in Ingegneria Gestionale sono rivolti alla soluzione dei seguenti problemi:
  • gestione e controllo dei processi logistici e della produzione;
  • gestione della qualità, della sicurezza e dei fattori ambientali;
  • valutazione delle interazioni tra gestione tecnica ed economica dell’impresa;
  • gestione dell’innovazione tecnologica nell’ottica del rafforzamento competitivo dell’impresa;
  • analisi delle variabili gestionali costo, tempo e qualità.


Conoscenze richieste per l’accesso (art.6 D.M. 509/99)
Ai fini dell’ammissione ai corsi di Laurea in Ingegneria si ritiene che, in generale, gli studenti dovrebbero possedere i seguenti requisiti:
  • conoscenze scientifiche di base;
  • capacità di comprensione verbale;
  • attitudine ad un approccio metodologico.

Si sottolinea in particolare l’importanza degli ultimi due punti (capacita di comprensione verbale, attitudine ad un approccio metodologico), anche rispetto alle conoscenze scientifiche di base.
Il fatto di non aver affrontato alcune delle nozioni scientifiche di base nel corso della carriera scolastica, perché non previste dai programmi di studio, non costituisce infatti un impedimento all’accesso ai corsi di studio in ingegneria, in particolare in presenza di buone capacità di comprensione verbale e buone attitudini ad un approccio metodologico, così come il fatto di averle affrontate non esclude a priori l’esigenza di ulteriori approfondimenti.
Si ritiene comunque che requisito essenziale per l’accesso ai Corsi di Laurea in Ingegneria sia il possesso da parte dello studente di determinate conoscenze scientifiche di base, in particolare nell’ambito della matematica. La valutazione degli studenti ai fini dell’ammissione ai Corsi di Laurea dovrebbe pertanto avere come discriminante il possesso o meno di tale requisito.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale conisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da- un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Gli sbocchi professionali attesi della Laurea in Ingegneria gestionale sono i seguenti:
  • programmazione e controllo della produzione e dei processi logistici;
  • ingegnerizzazione di prodotto e gestione dei sistemi produttivi;
  • gestione della qualità, della sicurezza e dei fattori ambientali;
  • contabilità industriale, controllo di gestione e analisi degli investimenti;
  • progettazione organizzativa, analisi, sviluppo ed implementazione di procedure industriali.



    Attività di base
    Totale CFU
    Settori scientifico disciplinari
    Fisica e chimica
    18
    CHIM/07: FONDAMENTI CHIMICI DELLE TECNOLOGIE
    FIS/01: FISICA SPERIMENTALE
    Matematica, informatica e statistica
    21
    MAT/03: GEOMETRIA
    MAT/05: ANALISI MATEMATICA
    SECS-S/02: STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA
    Totale Attività di base
    39
     
     
    Attività caratterizzanti
    Totale CFU
    Settori scientifico disciplinari
    Ingegneria elettrica
    5
    ING-IND/31: ELETTROTECNICA
    Ingegneria gestionale
    66
    ING-IND/16: TECNOLOGIE E SISTEMI DI LAVORAZIONE
    ING-IND/17: IMPIANTI INDUSTRIALI MECCANICI
    ING-IND/35: INGEGNERIA ECONOMICO-GESTIONALE
    Ingegneria meccanica
    21
    ING-IND/08: MACCHINE A FLUIDO
    ING-IND/10: FISICA TECNICA INDUSTRIALE
    ING-IND/13: MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
    ING-IND/14: PROGETTAZIONE MECCANICA E COSTRUZIONE DI MACCHINE
    ING-IND/15: DISEGNO E METODI DELL'INGEGNERIA INDUSTRIALE
    Totale Attività Caratterizzanti
    92
     
     
    Attività affini o integrative
    Totale CFU
    Settori scientifico disciplinari
    Cultura scientifica, umanistica, giuridica, economica, socio-politica
    18
    ING-INF/05: SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI
    MAT/09: RICERCA OPERATIVA
    Totale Attività affini o integrative
    18
     
     
    Altre attività formative
    Totale CFU
    Tipologie
    A scelta dello studente
    10
     
    Per la prova finale


    Altre (art. 10, comma 1, lettera f )


    5
    6




    10
    Prova finale
    Lingua straniera
    Ulteriori conoscenze linguistiche
    Abilità informatiche e relazionali
    Tirocini
    Altro
    Totale
    Totale Altre attività formative
    31
     
     
    TOTALE CREDITI
    180
     

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).



 

ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
OPERATORE DEI BENI CULTURALI

Classe 13:
Lauree in scienze dei Beni Culturali

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
Il corso si propone di formare figure che posseggano una buona preparazione di base, adeguate conoscenze linguistiche e un'ampia gamma di competenze umanistiche e tecnico scientifiche rispettivamente, a seconda degli indirizzi, nel settore dei beni cultirali storico -artistici, archivistico librari e musicali, utilizzando i principali strumenti informatici

Conoscenze richieste per l'accesso (art.6 D.M. 509/99)
Si richiede una buona conoscenza della storia delle arti figurative, delle varie discipline storico-letterarie; una buona proprietà nell'uso scritto e orale della lingua italiana, una discreta conoscenza della lingua latina e delle discipline tecnico-scientifiche inerenti gli insegnamenti attivati.
Non e' prevista una verifica delle conoscenze richieste per l'accesso

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente con l'attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti

Ambiti occupazionali previste per i laureati
Il corso è finalizzato alla formazione dell'Operatore in Beni Culturali che possa svolgere funzioni professionali di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati, quali ad esempio, Soprintendenze, Musei statali, provinciali e comunali, Enti locali, Fondazioni, Centri ed istituti di ricerca preposti alla tutela, alla conservazione e alla gestione dei beni culturali storico-artistici, archivistico librari e musicali, senza escludere altri ambiti quali, ad esempio, il giornalismo, l'editoria e altre forme di comunicazione, i servizi sociali ed educativi, le organizzazioni turistiche e aziende e organizzazioni professionali operanti nel settore della tutela dei Beni Culturali e del recupero ambientale.


Attività di base
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Discipline dell'ambiente e della natura
3
ICAR/15 : ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
Discipline storiche
21
M-FIL/06 : STORIA DELLA FILOSOFIA
M-STO/01 : STORIA MEDIEVALE
M-STO/02 : STORIA MODERNA
M-STO/04 : STORIA CONTEMPORANEA
Letteratura italiana
6
L-FIL-LET/10 : LETTERATURA ITALIANA
Totale Attività di base
30
Per 'Attività formative di base è previsto un numero minimo di crediti pari a 20
Attività caratterizzanti
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Beni archivistici e librari
12
M-STO/08 : ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA
M-STO/09 : PALEOGRAFIA
Beni musicali, cinematografici e teatrali
12
L-ART/04 : MUSEOLOGIA E CRITICA artistica e del restauro
Beni storico-artistici e archeologici
33
L-ART/01 : STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
L-ART/02 : STORIA DELL'ARTE MODERNA
L-ART/03 : STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
Discipline chimiche
6
CHIM/12 : CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENICULTURALI
Legislazione dei beni culturali
6
IUS/10 : DIRITTO AMMINISTRATIVO
Totale Attività Caratterizzanti
81
Per 'Attività caratterizzanti è previsto un numero minimo di crediti pari a 45
Attività transitate da caratterizzanti ad affini/integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Totale Attività transitate da caratterizzanti ad affini/integrative
12
 
Attività affini o integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Civiltà antiche e medievali
Tecnologie dei beni culturali
12

3
L-FIL-LET/04 : LINGUA E LETTERATURA LATINA
L-FIL-LET/08 : LETTERATURA LATINA MEDIEVALE E UMANISTICA
CHIM/02 : CHIMICA FISICA
Totale Attività affini o integrative
12
Per 'Attività affini o integrative è previsto un numero minimo di crediti pari a 25
Per la prova finale
12
3




18
Prova finale
Lingua straniera
Ulteriori conoscenze linguistiche
Abilità informatiche e relazionali
Tirocini
Altro
totale
Totale Altre attività formative
42
 
TOTALE CREDITI
180
 

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).



 

ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE

Classe 17:
Lauree in scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
Il Corso ha come obiettivo la formazione di laureati esperti in Economia e Gestione delle Imprese.
L’attività formativa del corso persegue i suoi obiettivi attraverso:
  • una profonda osmosi con il territorio e con gli organismi residenti privati e pubblici;
  • collegamenti di rete con università e centri di eccellenza a livello di Unione Europea e di paesi associati.


Conoscenze richieste per l’accesso (art.6 D.M. 509/99)
L’iscrizione al corso è regolata in conformità alle norme di accesso agli studi universitari.
La durata normale per il conseguimento della laurea è di tre anni.
Per conseguire il titolo finale, lo studente deve aver acquisito 180 crediti comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di due lingue dell’Unione Europea oltre l’Italiano, fatte salve le norme speciali per la tutela delle minoranze linguistiche.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
In particolare verranno formate figure professionali in grado di operare nelle imprese di ogni settore:
  • con conoscenze e competenze trasversali focalizzate sulla funzione commerciale e sullo scambio di merci e servizi, sia a livello nazionale che internazionale;
  • con conoscenze e competenze specialistiche nell’area della funzione finanziaria di impresa, sia nei riflessi di gestione interna sia nei confronti dei mercati finanziari esterni.


Attività di base
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Aziendale
16
SECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALE
Economico
16
SECS-P/01: ECONOMIA POLITICA
SECS-P/06: ECONOMIA APPLICATA
Giuridico
8
IUS/01: DIRITTO PRIVATO
Statistico-matematico
8
SECS-S/06: METODI MATEMATICI DELL'ECONOMIA E DELLE SCIENZE ATTUARIALI E FINANZIARIE
Totale Attività di base
48
 
 
Attività caratterizzanti
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Aziendale
44
SECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALE
SECS-P/08: ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE
SECS-P/11: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
Giuridico
16
IUS/04: DIRITTO COMMERCIALE
IUS/09: ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
Statistico-matematico
16
SECS-S/01: STATISTICA
SECS-S/03: STATISTICA ECONOMICA
SECS-S/06: METODI MATEMATICI DELL'ECONOMIA E DELLE SCIENZE ATTUARIALI E FINANZIARIE
Totale Attività Caratterizzanti
76
 
 
Attività affini o integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Cultura scientifica, tecnologica e giuridica
5
INF/01: INFORMATICA
Discipline economiche
4
SECS-P/02: POLITICA ECONOMICA
Discipline economico-gestionali

8
SECS-P/09: FINANZA AZIENDALE
SECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Formazione interdisciplinare
2
SPS/07: SOCIOLOGIA GENERALE
Totale Attività affini o integrative
19
 
 
Altre attività formative
Totale CFU
Tipologie
A scelta dello studente
16
 
Per la prova finale


Altre (art. 10, comma 1, lettera f )



 
4
6




11
Prova finale
Lingua straniera
Ulteriori conoscenze linguistiche
Abilità informatiche e relazionali
Tirocini
Altro
Totale
Totale Altre attività formative
37
 
 
TOTALE CREDITI
180
 

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).



 

ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
ESPERTO LEGALE IN SVILUPPO ED INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Classe 02:
Lauree in scienze dei Servizi Giuridici

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
Il processo di internazionalizzazione dei mercati è giunto oramai ad un punto di non ritorno. Questa situazione non tocca solo le grandi imprese multinazionali ma anche le piccole e medie imprese sempre più costrette a confrontarsi sui mercati dei beni, dei prodotti e dei servizi a livello internazionale. Ciò richiede la formazione di figure professionali in grado di accompagnare le piccole e medie imprese sui mercati, operando con adeguate analisi economiche, ma anche con le necessarie competenze giuridico-istituzionali.
Il corso di Laurea in “Esperto Legale in sviluppo ed internazionalizzazione delle imprese” mira ad assicurare una solida preparazione culturale e giuridica di base, che permetta agli studenti di padroneggiare la metodologia e gli strumenti del ragionamento giuridico. Nel contempo il corso mira a formare figure professionali capaci di operare sui mercati europei e del mondo globalizzato con particolare riferimento alla contrattualistica internazionale, alle transazioni finanziarie, alla problematica degli appalti comunitari e internazionali, all’organizzazione di servizi di consulenza internazionale.
L’altro possibile obiettivo formativo specifico riguarda la formazione di esperti in grado di offrire consulenza legale anche alle imprese straniere che intervengono sul mercato italiano.
I laureati potranno spendere la loro professionalità nel settore della consulenza legale nazionale e internazionale, con particolare riferimento allo sviluppo ed alla innovazione tecnologica delle imprese operanti sui mercati internazionali.

Conoscenze richieste per l’accesso (art.6 D.M. 509/99)
L’iscrizione al corso di Laurea è regolata in conformità alle norme di accesso agli studi universitari. Il Consiglio di corso di studio si riserva annualmente di procedere o meno alla programmazione degli accessi.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da una commissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati svolgeranno attività professionali presso Amministrazioni, imprese pubbliche e private e nel terzo settore, per le quali sia necessaria una specifica preparazione giuridica anche a livello internazionale.

I anno

Diritto privato
(IUS/01 - Diritto privato)
9 CFU
(IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico nazionale e comunitario
(IUS/10 - Diritto amministrativo
9 CFU
6 CFU
IUS/13 - Diritto Internazionale
(IUS/20 - Filosofia del diritto)
9 CFU
6 CFU
SECS-S/01 – Statistica
(SECS-S/03 - Statistica economica
6 CFU
3 CFU
(SECS-P/01 - Economia politica
(SECS-P/07 - Economia aziendale
3 CFU
3 CFU
Una lingua
(prova idoneativa)
5 CFU
 

II anno

(IUS/04 - Diritto commerciale) 9 CFU
(IUS/07 - Diritto del lavoro) 9 CFU
(IUS/21 - Diritto pubblico comparato)
(IUS/21 - Diritto cinese)
(IUS/21 - Diritto islamico)
6 CFU
3 CFU
3 CFU
(IUS/02 - Diritto privato comparato) 6 CFU
(IUS/14 - Diritto dell'unione europea) 6 CFU
(IUS/17 - Diritto penale interno ed internazionale) 6 CFU
IUS/12 - Diritto tributario interno e internazionale 4 CFU
(INF/01 – Informatica - Informatica giuridica ) 3 CFU
Abilità linguistica 5 CFU
 

III anno

IUS/13 - Diritto delle organizzazioni internazionali 6 CFU
IUS/04 - Diritto degli scambi internazionali 6 CFU
IUS/04 - Diritto della concorrenza 3 CFU
IUS/04 - Diritto delle transazioni finanziarie 3 CFU
IUS/04 - Diritto dell’economia 6 CFU
IUS/15 - Diritto processuale civile) 6 CFU
IUS/15 - Diritto fallimentare 3 CFU
IUS/04 - Diritto penale commerciale 4 CFU
IUS/13 - Diritto privato, processuale e degli scambi internazionali 9 CFU
Una disciplina a scelta dello studente 9 CFU
Prova finale 5 CFU
Totale Crediti 180 CFU

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).



 

ORDINAMENTO DIDATTICO
Università Telematica Internazionale “Uninettuno”

Nome del corso:
DISCIPLINE PSICOSOCIALI

Classe 34:
Lauree in scienze e Tecniche Psicologiche

Modalità di svolgimento
a distanza

Obiettivi formativi specifici
I laureati nel corso di laurea in Discipline psicosociali avranno acquisito:
  • le conoscenze di base caratterizzanti i diversi settori delle displine psicologiche;
  • adeguate conoscenze su metodi e procedure di indagine scientifica, con particolare riferimento al colloquio, all’intervista, all’osservazione, ai test psicologici;
  • competenze operative e applicative nella programmazione e verifica di interventi psicolsociali:
  • esperienze e capacità di operare professionalmente nell’ambito dei servizi diretti alla persona, ai gruppi, alle organizzazioni e alle comunità ai fini della valutazione del comportamento della personalità, dei processi d’interazione sociale, delle opinioni e degli atteggiamenti, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni e ai fini dell’orientamento scolastico-professionale;
  • adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione;
  • adeguate abilità nell’utilizzo, in forma scritta e orale, almeno della lingua inglese, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

Ai fini indicati, i curricula del corso di laurea in Discipline psicosociali:
  • comprendono attività finalizzate all’acquisizione di fondamenti teorici e di adeguati elementi operativi della psicologia generale, sociale e dello sviluppo;
  • delle metodologie di indagine; dei metodi statistici e delle procedure informatiche per l’elaborazione dei dati;
  • dei meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento; delle dinamiche delle relazioni umane;
  • prevedono corsi finalizzati a un adeguato inquadramento delle discipline psicosociali nel contesto delle scienze naturali e di quelle umane;
  • prevedono, tra le attività formative nei diversi settori disciplinari, un totale di 24 crediti per seminari, attività di laboratorio, esperienze applicative, partecipazione ad attività di ricerca, in situazioni reali e simulate, finalizzate all’acquisizione di competenze nelle metodiche sperimentali e nell’utilizzo di strumenti di indagine in ambito personale e sociale;
  • includono lo svolgimento di attività con valenza di tirocinio in misura non inferiore a 10 crediti;
  • prevede, in relazione a obiettivi specifici, attività extra-universitarie e soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.


Conoscenze richieste per l’accesso (art. 6 D.M. 509/99)
Lo studente che intenda iscriversi al corso di laurea in Discipline psicosociali deve possedere come prerequisito di base, peraltro comune a tutti i corsi di Laurea, una buona padronanza della lingua italiana, tale da consentirgli di comprendere in maniera adeguata un testo scritto e di esprimersi con proprietà di linguaggio sia in forma orale sia in forma scritta.
Elementi facilitanti per poter affrontare con successo il corso di Laurea in Discipline psicosociali. sono:
conoscenza a livello scolastico della lingua inglese, tale da permettere una buona comprensione delle fonti in lingua originale;
preparazione matematica di base (fondamenti di algebra, geometria, trigonometria).
La verifica di tali conoscenze viene effettuata nei precorsi di orientamento, che includono una prova di autovalutazione con la quale si offre ai pre-immatricolati la possibilità di accertamento del livello di preparazione e dell’attitudine specifica. L’esito della prova di autovalutazione non costituisce elemento di selezione per l’accesso al corso di laurea in Discipline psicosociali. Per lo studente che intenda iscriversi a ta1e corso, un elemento qualificante è la disponibilità a impegnarsi in modo sistematico a visionare le lezioni on line e a partecipare alle esercitazioni di laboratorio on lite.

Caratteristiche della prova finale
La prova finale consisterà nella stesura di un breve elaborato in una delle discipline seguite dallo studente o da un progetto coerente l’attività professionale del candidato che sarà vagliato da unacommissione di 5 docenti.

Ambiti occupazionali previsti per i laureati
I laureati in Discipline psicosociali:
  • previo superamento dell’esame di Stato, potranno essere iscritti nella sezione dell’albo professionale degli psicologi riservata ai laureati e svolgere tutte le attività riservate previste dalla normativa sulle professioni regolamentate di ambito psicologico;
     
  • potranno svolgere attività professionali negli ambiti delle relazioni interpersonali e intergruppi, della valutazione psicometrica, delle pubbliche relazioni, della formazione e delle istituzioni educative, dell’assistenza e della promozione della salute, con particolare attenzione alle problematiche di giovani, donne, anziani, famiglie, in strutture pubbliche e private, e negli ambiti lavorativi delle imprese e delle organizzazioni terziarie.


Attività di base
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Fondamenti della psicologia
32
M-PSI/01: PSICOLOGIA GENERALE
M-PSI/05: PSICOLOGIA SOCIALE
Formazione interdisciplinare
12
BIO/13: BIOLOGIA APPLICATA
M-DEA/01: DISCIPLINE
DEMOETNOANTROPOLOGICHE
SPS/07: SOCIOLOGIA GENERALE
Totale Attività di base
44
 
 
Attività caratterizzanti
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
8
M-PSI/04: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Psicologia dinamica e clinica
8
M-PSI/07: PSICOLOGIA DINAMICA
Psicologia generale e fisiologica
20
M-PSI/02: PSICOBIOLOGIA E PSICOLOGIA FISIOLOGICA
M-PSI/03: PSICOMETRIA
Psicologia sociale e del lavoro
32
M-PSI/05: PSICOLOGIA SOCIALE
M-PSI/06: PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Totale Attività Caratterizzanti
68
 
 
Attività affini o integrative
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
Discipline economiche e sociologiche
8
SECS-P/07: ECONOMIA AZIENDALE
SECS-P/10: ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Discipline linguistiche, storiche, filosofiche e pedagogiche
4
M-PED/03: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
Scientifico-tecnologico e dei metodi quantitativi
4
INF/01: INFORMATICA
Scienze biologiche e mediche
4
BIO/09: FISIOLOGIA
Totale Attività affini o integrative
20
 
 
Ambito aggregato per crediti di sede
Totale CFU
Settori scientifico disciplinari
 
4
SPS/09: SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
Totale Ambito aggregato per crediti di sede
4
 
 
Altre attività formative
Totale CFU
Tipologie
A scelta dello studente
12
 
Per la prova finale


Altre (art. 10, comma 1, lettera f )
10
8

4
10
Prova finale
Lingua straniera
Ulteriori conoscenze linguistiche
Abilità informatiche e relazionali
Tirocini
Altro
Totale Altre attività formative
44
 
 
TOTALE CREDITI
180
 

Per quanto riguarda la programmazione delle iscrizioni, il reclutamento dei docenti vedi: Programmazione delle risorse e piano economico quinquennale, sezione 4, allegato a).



 
AUGUSTA IANNINI, direttore   FRANCESCO NOCITA, redattore  

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