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L’impatto di esperienze traumatiche e/o stressanti: prevenzione e strategie di intervento

Master Telematico: L’impatto di esperienze traumatiche e/o stressanti: prevenzione e strategie di intervento

La letteratura scientifica ha messo in luce le potenzialità patogene dei traumi che comportano un’esperienza personale di impotenza e di perdita di controllo di sé. Recentemente, la ricerca empirica ha cercato di stabilire più chiare e specifiche connessioni tra i traumi subiti e la comparsa di determinati sintomi psicopatologici. Innanzitutto, ha tentato di definire in termini operativi il trauma considerato come “un evento che è generalmente al di fuori dell’orizzonte dell’esperienza umana abituale” (APA, 1980), e che comporta una minaccia di morte o un grave danno fisico o una minaccia all’integrità fisica di sé e degli altri (APA, 1994); cioè ha voluto indicare con il termine “trauma” un evento oggettivo e ben identificabile (per esempio, incidente, violenza fisica, abuso sessuale, malattia) e non riferirsi a generiche esperienze negative e/o stressanti. In secondo luogo, ha evidenziato come non sussista un collegamento necessario tra trauma e sintomi psicopatologici, rilevando che nel 70% dei casi gli eventi traumatici non determinano sintomi durevoli (Kessler, Sonega, Bromet, Hughes, Nelson, 1995). Tuttavia, è stato anche calcolato che nel 30% dei casi le conseguenze immediate e a lungo termine del maltrattamento, dell’abuso e di altre esperienze traumatiche (come essere coinvolto in disastri naturali e in situazioni di violenza) provocano il disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Con tale dato statistico, però, non si comprendono i reali rapporti tra l’esperienza traumatica, a volte complessa, e gli effetti nella fase di vita attraversata dal soggetto. Infatti non sempre concordi sono i lavori che si sono occupati di descrivere il quadro clinico del PTSD, la sua genesi e le sue possibili manifestazioni sintomatiche nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta. Esaminando, in particolare, gli studi neurocognitivi più recenti, emerge che negli individui vittime di traumi si verificano interferenze in varie aree: ad esempio, in quella dell’attaccamento (Liotti, 1993), del funzionamento biologico (Steinberg, 2005), della regolazione affettiva, delle esperienze dissociative (Calamari e Pini, 2003), del controllo comportamentale, del funzionamento cognitivo e infine del concetto di Sé (Fonagy e Target, 2001). Si è notato che le persone che vivono un trauma possono incorrere in alterazioni dei processi neurobiologici legati alla discriminazione dello stimolo, e possono lamentare disturbi fisici intrinsecamente legati all’incapacità di elaborare l’evento in questione (Atlas, Wolfson, Lipschitz, 1995; Krystal, 1988; van der Kolk, 1996; Varvin, 1999). Questi soggetti possono presentare delle difficoltà di attenzione e concentrazione causate dalla necessità di rivivere ossessivamente ed intrusivamente l’esperienza traumatica non elaborata, o causate da una iperattivazione e sensibilizzazione verso gli stimoli (Gold, 1995; McGough, 1983; McNally, Lasko, Mackin, Pitman, 1995; Zeitlin e McNally, 1991). Per di più, tali alterazioni possono favorire il “passaggio all’atto” e la conseguente adozione di comportamenti antisociali e distruttivi; e ciò produce un’instabilità comportamentale volta a scaricare questo eccesso di arousal.

Finalità

Sulla base della letteratura teorica di riferimento e considerando i numerosi eventi stressanti e/o traumatici che si verificano nella nostra società, si propone l’organizzazione di un Master Telematico che possa offrire una formazione completa sulla prevenzione, comprensione e gestione delle esperienze traumatiche, coinvolgendo operatori che lavorano sul campo, tecnici, professionisti della salute pubblica.
In particolare, il Master Telematico si propone i seguenti obiettivi specifici:
1) prevenire l’impatto di esperienze traumatiche;
2) implementare le capacità di resilienza individuali e sociali;
3) strutturare una rete sociale per rispondere alle situazioni di emergenza;
4) mantenere la capacità di agire adeguatamene in situazioni di pericolo;
5) pianificare interventi mirati in relazione a specifiche popolazioni e culture di appartenenza.

Articolazione didattica

Si prevede l’organizzazione di due Corsi Telematici: un Master annuale e un Diploma di sei mesi. Entrambi i Corsi saranno strutturati in tre aree:
1) area di valutazione e ricerca: conseguenze psicologiche e neurobologiche di esperienze traumatiche;
2) area psicosociale: prevenzione e sostegno;
3) interventi specifici.

Strumenti di apprendimento: I corsi saranno organizzati attraverso lezioni frontali, incontri di discussione sui contenuti, bibliografia sugli argomenti proposti, incontri di supervisione sul lavoro individuale dei partecipanti, focus group sui vissuti traumatici personali. Saranno utilizzati i più recenti sistemi telematici, come televisione, videoconferenze, skype, utilizzo di Aule virtuali. Sarà organizzata una piattaforma virtuale che consentirà di organizzare incontri in rete condotti da un facilitatore per esplicitare vissuti personali legati alla gestione emotiva e comportamentale di situazioni stressanti e/o traumatiche portate degli allievi.

Organizzazione dei Corsi: Le lezioni saranno tenute da esperti in campo Nazionale ed Internazionale appartenenti a prestigiosi Istituti di Ricerca ed Università (Università Telematica Internazionale “Uninettuno”, “Sapienza” Università degli Studi di Roma, Università degli Studi del Molise, Massachusetts Institute of Technology;). Saranno organizzati numerosi incontri relativi a diverse aree tematiche, che saranno approfondite dal punto di vista teorico, pratico-esperienziale e di comunicazione collaborativa e alla pari. Saranno condotti gruppi telematici da psicologici e psicoterapeuti esperti in dinamiche di gruppo. Inoltre, sarà organizzata una segreteria per gestire aspetti formali di entrambi i Corsi.

Dal punto di vista teorico ed esperienziale saranno affrontate i seguenti argomenti tematici:

Modulo I - Situazioni di rischio, resilienza e fattori protettivi

Modulo II - Attaccamento: regolazione, sicurezza e disorganizzazione

Modulo III - Il disturbo post-traumatico da stress: difficoltà e controversie nella diagnosi

Modulo IV: L’impatto di esperienze traumatiche sull’ambiente (sociale, familiare)

Modulo V: Dinamiche psicologiche e maturazione neurobiologica

Modulo VI: L’assessment clinico e diagnostico del disturbo post-traumatico da stress durante l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta

Modulo VII: Strategie di intervento nelle situazioni post-traumatiche

 

Risultati Attesi

Entrambi i Corsi offriranno agli allievi la possibilità di inserirsi in una rete sociale di comunicazione tra diverse figure professionali che saranno rispettivamente impegnate nella gestione di crisi ed emergenze, con il principale obiettivo di prevenire esiti indesiderati ed intervenire con modalità adeguate alla popolazione traumatizzata. Inoltre, attraverso la creazione di focus group sulla rete, sarà favorita l’espressione dei vissuti traumatici individuali, attraverso la comprensione collettiva e la gestione di emozioni conflittuali. Con la conclusione del Master annuale gli allievi saranno in grado di padroneggiare teoricamente gli argomenti principali affrontati, acquisendo una conoscenza diretta dei vissuti relativi ad esperienze traumatiche e/o stressanti attraverso la discussione in gruppo ed incontri di supervisione. Inoltre, gli allievi saranno in grado di pianificare uno specifico intervento in situazione di crisi, utilizzando le principali tecniche di intervento specificamente costituite per le possibili emergenze che coinvolgono i singoli e la comunità. Con la conclusione del Diploma semestrale gli allievi saranno in grado di conoscere i principali orientamenti teorici legati al costrutto di trauma, attraverso un’esperienza di apprendimento che consentirà l’espressione e la comprensione di vissuti individuali traumatici e/o stressanti. Inoltre, gli allievi saranno in grado di partecipare attivamente in uno specifico intervento in situazione di crisi, poiché a conoscenza delle principali tecniche di intervento.

La Didattica

La didattica avviene tramite Internet, nella sezione “Master” del portale www.uninettunouniversity.net, il primo portale al mondo in cui si insegna in 4 lingue: italiano, inglese, francese e arabo.

Il modello psicopedagogico adottato concretizza il passaggio:

  • dalla centralità del docente alla centralità dello studente;
  • dalla trasmissione della conoscenza alla costruzione della conoscenza;
  • da un apprendimento passivo e competitivo ad un apprendimento attivo e collaborativo.

Gli studenti partecipano attivamente al loro processo di apprendimento e hanno la possibilità di studiare a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo. Gli studenti, nel loro percorso formativo, sono affiancati da un sistema di tutoring-online in grado di facilitare il percorso di apprendimento e di comunicazione in rete e di fornire gli strumenti per affrontare con profitto lo studio della materia.

Il Tutoring-OnLine è organizzato in classi di studenti, con un sistema avanzato di agenda in grado di riconoscere il singolo utente e quindi di personalizzare e di ottenere il tracciamento delle attività didattiche e la valutazione quantitativa e qualitativa del processo di apprendimento di ogni singolo studente.

Come si studia

Le attività didattiche su Internet vengono svolte nella macroarea WEB denominata Cyberspazio Didattico. Nel Cyberspazio Didattico si realizza il processo formativo e di apprendimento e gli accessi sono diversificati tramite login e password personalizzate sulla base del ruolo degli attori del processo formativo: Docenti, Tutor e studenti. Le tre categorie di utenti possono accedere alle stesse informazioni relative a ciascun insegnamento. In particolare, il Docente e il Tutor possono modificare o sostituire i materiali didattici e aggiungerne di nuovi per tutta la durata dell'insegnamento, mentre lo studente dispone di una sua area in cui inserire dati, informazioni e appunti personali.
Lo studente può accedere:

  • alla Pagina del Titolare dell'Insegnamento;
  • alla Pagina del Tutor.

All'interno di queste pagine sono inseriti gli Ambienti di Apprendimento e si può accedere a:

• Materiali Didattici che costituiscono i contenuti dei corsi: videolezioni digitalizzate ed indicizzate con bookmarks che consentono il collegamento ipertestuale e multimediale con libri, bibliografie ragionate, testi di esercizi, sitografie selezionate. Il sistema di bookmark dinamici conferisce alle videolezioni su internet un carattere di ipermedialità consentendo una navigazione a diversi livelli: da lezione a lezione, tra gli argomenti di una stessa lezione, tra i materiali di uno stesso argomento.

Tutoring a distanza.
Gli studenti iscritti al Master potranno essere seguiti in ogni passo del loro percorso di apprendimento da docenti/tutors. Il Docente-Tutor telematico, rappresenta una guida ed una presenza costante durante il Processo di Apprendimento. Le attività di Tutorato a distanza possono svolgersi:

  • in maniera sincronica, utilizzando le chat, le video-chat, i sistemi di video e audio-conferenza, attivati nel Cyberspazio Didattico, ma anche l’aula tridimensionale attivata sull’isola del sapere su Second Life dell’UTIU.
  • in maniera diacronica, attraverso strumenti come la posta elettronica e i forum di discussione su Internet. I forum di discussione, relativi ad argomenti dell’insegnamento, permettono di estendere il dialogo e di attivare un apprendimento collaborativo e di gestire spazi di riflessione autonoma sull’argomento di discussione e sulle attività di studio svolte.

Aula virtuale sull’Isola del Sapere di UNINETTUNO su Second Life
Presso l’Isola del sapere di UNINETTUNO (Università Telematica Internazionale) è stato realizzato un Auditorium 3D dedicato al Master. In questo ambiente e gli avatar degli studenti e gli avatar dei docenti/tutors interagiscono con la loro voce nel mondo tridimensionale di UNINETTUNO. Si svolgono esercitazioni pratiche, prove di valutazione, videoconferenze con i protagonisti dell’Unione Europea che partecipano attraverso i loro avatar, ma anche, attività pratiche in diretta guidate dagli avatar dei docenti /tutor.

Nell’aula virtuale di Second Life nell’Isola del Sapere UNINETTUNO gli studenti e i professori/tutor, insegnano ed apprendono in modo cooperativo e collaborativo, costruiscono e condividono conoscenze con soggetti appartenenti a realtà politiche, culturali e religiose diverse, dialogano e si confrontano le differenze culturali, si attivano
processi di socializzazione, ma anche, creazione di nuovi saperi.